Le critiche in Consiglio Valle sul bilancio: «non transigo sul metodo e sulla serietà del lavoro svolto» ribatte Renzo Testolin

Il Consiglio Valle in convocazione notturna
Il Consiglio Valle in convocazione notturna

Nella seduta notturna del Consiglio Valle del 28 gennaio 2020, in sede di replica alla discussione generale abbinata del documento di economia e finanza regionale-DEFR, della legge di stabilità e sue disposizioni collegate e del bilancio della Regione autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2020-2022, sono intervenuti gli Assessori, i Consiglieri relatori e il Presidente della Regione.

L’Assessore alla sanità Mauro Baccega ha evidenziato che «in alcuni interventi il clima è stato certamente da campagna elettorale. Francamente, non riesco a capire dove stiano le marchette di cui tanti parlano: forse diminuire il ticket è una marchetta? Si accusa questo bilancio di mancanza di programmazione, ma al mio esordio come Assessore, avevo evidenziato che il sistema sanitario è complesso e come tale va affrontato. E il 2019 è stato proprio un anno di programmazione. Si sono volute ottenere maggiori risorse per la sanità e il sociale, poi si è lavorato sulla progettazione e sulla pianificazione, dal contrasto alla carenza dei medici al consolidamento della direzione strategica. Un altro esempio è il trasferimento della psichiatria, che è stato inserito in una riorganizzazione più generale. Si lavora sullo sviluppo della medicina di montagna, sul sostegno alle misure di prevenzione e screening, sull’attenzione a chi vive situazioni di fragilità. Credo che il percorso avviato per la revisione del sistema di welfare sia capace di avere una definizione in tempi stretti. Sono elementi importanti, che ci permettono di dire che le risorse destinate alla sanità sono importanti anche in termini di pianificazione. Gli investimenti programmati nel triennio possono garantire adeguamento delle strutture e tecnologico. È un welfare fortemente in difesa delle fasce deboli, ma anche attento ad anziani e prima infanzia: lo dimostrano per esempio l’impegno per il Piano della povertà, o le risorse per gli asili nido. Sono quindi soddisfatto: le risorse messe a bilancio, insieme ai trasferimenti con vincolo di destinazione, permettono di portare avanti il percorso iniziato nel 2019, che è un itinerario di crescita che è anche certificato dalle valutazioni nazionali sul nostro livello di servizi».

L’Assessore all’ambiente e risorse naturali, Albert Chatrian, ha sostenuto che «le Istituzioni hanno una dignità, che può essere svilita dai propri rappresentanti. È il decoro che denota rispetto per sé e per gli altri. Esiste una sostanziale differenza tra chi critica soltanto e chi propone progetti e soluzioni alternative. Noi abbiamo cercato di declinare al meglio le sfide del 2019, basandoci sulla concretezza, perché è questo che fa la differenza: conosciamo il nostro territorio, lo viviamo, parliamo con le persone. Abbiamo puntato al rilancio e al potenziamento del settore forestale, perché la montagna non la amiamo solo a parole, vogliamo dare la giusta attenzione alla manutenzione del territorio, anche attraverso i consorzi di miglioramento fondiario; è un modo, questo, anche di dare occupazione e creare professionalità. Il rilancio della filiera legno permette di valorizzare i boschi. La semplificazione della macchina amministrativa sul vincolo idrogeologico dà una triplice risposta: ai cittadini, ai Comuni e ai professionisti. È fondamentale approvare il bilancio anche per completare le assunzioni degli agenti forestali e bandire il concorso pubblico per altri venti posti. Riguardo allo sviluppo sostenibile, dobbiamo definire un’unica strategia Valle d’Aosta 2030-2040. Non è banale la candidatura del Monte Bianco a patrimonio UNESCO: è importante dal punto di vista culturale e promozionale. Altro passaggio positivo è l’attribuzione di importanti risorse per le azioni di miglioramento della qualità della falda di Aosta. Sulla questione delle discariche, abbiamo cercato di capire i margini di manovra legislativa e abbiamo presentato tre emendamenti volti a ridurre criticità evidenziate da migliaia di valdostani. Auspichiamo di poter trovare una sintesi all’interno del Consiglio per dare un’alternativa a quanto autorizzato nel 2014 e 2016 per le due strutture presenti sul territorio».

Per l’Assessora all’istruzione, Chantal Certan, «il modo più evidente per procedere nell’attività amministrativa e politica è la programmazione: in questi ultimi anni di incertezza politica, abbiamo cercato di lavorare alacremente per portare a termine questa pianificazione che, seppur in ritardo, è pronta. Non abbiamo lavorato secondo logiche di “marchettopoli” come dice qualcuno: è venuto il momento di smetterla di usare determinate espressioni quando non si ha altro da dire. È più importante lavorare seriamente; chi non fa è difficile che sbagli qualcosa. Questo mese di approfondimento dei documenti di bilancio è stato pesante ma non è stato perso: ha permesso di affinare il confronto e di perfezionare alcuni aspetti che non erano stati considerati appieno. Certo, tutto ciò ha comportato l’ingessatura dei servizi e l’appesantimento dell’attività amministrativa. Ora, bisogna uscire da questa impasse approvando il bilancio, che non è più orfano e sarà uno strumento utile per tutti e non solo per qualcuno».

En rentrant dans le détail des documents financiers, l’Assesseure a remarqué que «nous avons beaucoup misé sur nos langues parce que le fondement de notre autonomie repose aussi sur la question linguistique. Pour valoriser les langues, il faut les maîtriser et il faut donner le bon exemple en les utilisant: nous avons ainsi introduit des épreuves de langue française qui porteront à la certification européenne pour les élèves du secondaire».
Certan ha poi evidenziato che «abbiamo impostato il Piano giovani, che abbiamo condiviso in Commissione e alla cui stesura hanno partecipato e stanno partecipando i giovani: un documento fondato su una vera programmazione triennale di politiche giovanili e non di soli interventi spot. Abbiamo poi lavorato al Piano di formazione triennale nell’ambito della prossima programmazione dell’Unione europea, che parla di una scuola inclusiva che punta sulla formazione continua e sulle competenze chiave, attraverso un lavoro sinergico e, finalmente collaborativo, anche con l’UniVdA. Abbiamo dato importanza alla sinergia scuola-lavoro, alla sperimentazione del Centro regionale per l’istruzione degli adulti, alla didattica e alla sua metodologia. Abbiamo poi investito sull’edilizia scolastica – che dovrà essere presa in considerazione assieme agli Enti locali – e sulla necessità di fare verifiche sugli edifici scolastici attraverso una mappatura per offrire garanzie di sicurezza e di benessere ai nostri studenti».

«Credo – ha detto l’Assessore agli affari europei, politiche del lavoro e trasporti Luigi Bertschy – che questo bilancio metta a disposizione risorse coerenti con i progetti di sviluppo che ci siamo posti. Stiamo lavorando su ogni atto con una prospettiva triennale, apprezzata da tutti i nostri interlocutori, ed è compito di tutti far sposare questa prospettiva con una stabilità di risorse politiche. In questo periodo abbiamo ricostituito il Consiglio per le politiche del lavoro, che ha permesso di lavorare la prima bozza di Piano regionale. Tra i progetti degni di segnalazione ci sono il primo corso per manutentori d’industria 4.0, fortemente legato alle possibilità lavorative; i primi progetti di utilizzo dei voucher, per l’acquisizione di formazione o qualifiche; la revisione del sistema dei progetti sui Lavori di utilità sociale. Sviluppiamo insomma investimenti per costruire progetti di formazione che permettano ai nostri ragazzi e alle persone disoccupate di acquisire competenze sui settori in cui investiremo. Sui trasporti abbiamo riallacciato i rapporti con lo Stato, con il Piemonte e con i gestori per affrontare le problematiche dell’infrastruttura ferroviaria. È in corso d’appalto il sistema di bigliettazione elettronica. Abbiamo provato a innovare in alcuni settori, come testimoniato dai dati positivi delle navette gratuite su Aosta, o dall’attivazione dei collegamenti con gli aeroporti, anche con la collaborazione dell’Adava; o ancora con il Piano regionale di mobilità ciclistica. Vogliamo dare risposte al settore degli impianti a fune, che oggi produce un fatturato notevole e che permette di tenere vive tante vallate e il sistema economico che orbitano intorno agli impianti. Progetti come lo skipass giovani e “Sci…volare” hanno avuto ottime risposte. Negli affari europei abbiamo lavorato per recuperare il gap sul Fondo sociale europeo e per avviare la programmazione europea 2021-2027: molto rimane da fare, ma i segnali positivi finalmente ci sono».

Sono poi intervenuti i Consiglieri relatori dei provvedimenti. Il Presidente della seconda Commissione, Pierluigi Marquis (SA) ha sottolineato: «Il nostro è un sistema di tipo parlamentare prettamente di tipo proporzionale; ogni eletto ha l’obbligo morale di lavorare per trovare soluzioni per la comunità valdostana. Non credo che l’obiettivo sia quello di alzare delle pareti che impediscono il confronto; la nostra responsabilità è quella di mediare, altrimenti ai valdostani non saremo mai in grado di dare risposte. Poniamo di andare ad elezioni anticipate: e se si riproponesse lo stesso scenario di oggi? Le elezioni non sono un regolamento di conti tra gruppi per determinare un rapporto di forze diverse, ma sono uno strumento per garantire la governabilità, per risolvere dei problemi dei cittadini. Sono stati presentati degli ordini del giorno: se oggi li approvassimo e domani ci dimettessimo, questi stessi ordini del giorno, frutto di lavoro e studio, potrebbero essere buttati nella pattumiera. Analogo discorso per le altre proposte che sono state avanzate. Evitiamo di reiterare il disagio arrecato in questo mese di esercizio provvisorio. Qualora si voglia procedere legittimamente su questa strada, è doveroso che ciascuno di noi si assuma la propria parte di responsabilità e che tutti siano consci di quello che sarà il futuro della Valle d’Aosta».

Il Consigliere della Lega VdA Stefano Aggravi, relatore di opposizione, ha affermato: «Non è un problema di convergenze ma di equilibrature. È vero che l’instabilità politica non aiuta la programmazione: stiamo vivendo una fase di continua pianificazione ma di mancata realizzazione. Il bilancio non è orfano, ha tanti padri: il mio auspicio è che prima o poi possa essere applicato, dopo che avremo ridato voce agli elettori. Riguardo alla tassazione, io ho la fissa sull’IRPEF: nel breve tempo che ho governato, mi sono reso conto della difficoltà di fare determinate scelte, ma c’è chi ama tagliare la spesa corrente, noi, e chi ama redistribuirla un po’, voi. Infine, riguardo al Casinò, la storia ha dato ragione alla parte che era sotto accusa e che per le scelte intraprese ha subìto un piccolo processo, anche se sommario».

Infine, ha preso la parola il Presidente della Regione e Assessore alle finanze, Renzo Testolin: «Ringrazio chi ha voluto portare delle modifiche costruttive a questo bilancio e confrontarsi nel merito delle misure previste. Altri invece hanno voluto fermarsi a un livello superficiale, cogliendo l’occasione solo per parlare d’altro. Si possono criticare i contenuti e le scelte, ma non transigo sul metodo e sulla serietà del lavoro svolto. Non lo si può criticare con leggerezza, senza coscienza della profondità dell’azione messa in campo: le provocazioni, infatti, non sono una risposta. Ci sono esternazioni che sono contrarie alla mia visione delle cose: ci sono iniziative che vengono banalizzate o sottovalutate, che invece sono progettualità pensate per dare vitalità a tutto il tessuto economico. Ribadiamo la necessità di non cercare continuamente il contrasto: occorre mettere in luce gli aspetti positivi, provando a migliorare e non a umiliare ciò che si è fatto prima. In questi anni si sono succedute le une alle altre tante programmazioni: noi abbiamo scelto di non cancellare quanto fatto prima, ma abbiamo agito per seguire strade alternative dove ci sembrava che ce ne fossero di migliori. È quello che abbiamo fatto in tutti i settori, dai mutui agli investimenti sul territorio, dai fondi europei all’agricoltura, dagli impianti a fune alla sanità, fino agli Enti locali. Abbiamo cercato di creare un percorso che vada a massimizzare il futuro dei prossimi tre anni, con un documento sicuramente perfettibile ma costruito con i crismi della concretezza e con un’attenzione al territorio per il quale abbiamo lavorato con impegno e serietà».

Fonte: Ufficio stampa del Consiglio regionale della Valle d’Aosta