Il presidente della LND del Piemonte e Valle d’Aosta annuncia la conclusione dei campionati: «non esistono le condizioni per portarli a termine»

Christian Mossino, presidente LND Piemonte e Valle d'Aosta
Christian Mossino, presidente LND Piemonte e Valle d'Aosta

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«Cari Presidenti, poiché ci stiamo avvicinando verso la fine del lockdown anche il mondo sportivo si prepara alla cosiddetta “fase 2” provando a identificare i giusti scenari, soprattutto dal punto di vista gestionale ed organizzativo, prima della scadenza del fatidico 4 maggio». Inizia così la lettera aperta che Christian Mossino, presidente della “Lega nazionale dilettanti Piemonte e Valle d’Aosta” ha scritto giovedì 23 aprile, comunicando la conclusione, a causa dell’emergenza sanitaria, dei diversi campionati di calcio in corso nelle due regioni.

«Insieme al Consiglio direttivo ed ai delegati provinciali abbiamo dapprima esaminato tutti i vari aspetti che possono caratterizzare le nuove prescrizioni sanitarie che entreranno in vigore – racconta – dall’obbligo di garantire ambienti sterili negli impianti sportivi a prova di virus, al controllo costante di calciatori, allenatori, dirigenti, magazzinieri, fisioterapisti, attraverso l’uso di decine di migliaia di tamponi che oggi mancano persino nelle strutture sanitarie, oltre alla necessità di assicurare allenamenti con due metri di distanza tra gli atleti, ingressi scaglionati negli spogliatoi, impianti sportivi blindati al pubblico. Senza contare che i contatti con l’esterno diventa impensabile non solo azzerarli ma anche soltanto ridurli, per evitare che i tesserati non si infettino».

«È improponibile, a questo punto, parlare di ripartenza dei campionati della stagione in corso – evidenzia – perché non esistono le condizioni tanto meno i tempi per poterli portare a conclusione. Non dobbiamo disperdere nemmeno le energie per provare ad inventarci soluzioni che esulano dalla logica e dal rispetto dei principi fondamentali dello sport e che possono soltanto portare disagio e nocumento alle nostre Società ed Associazioni sportive. Occorre, quindi, iniziare a pensare a costruire il futuro, quello più imminente e che riguarda la prossima stagione sportiva 2020/2021, per consentire a tutti i gruppi associativi di poter programmare per tempo le nuove attività, attraverso una riorganizzazione delle squadre e del proprio modello gestionale».

«Relativamente ai campionati non conclusi di questa stagione proporremo il blocco delle retrocessioni e la predisposizione di una graduatoria di merito per ogni categoria che tenga conto del coefficiente punti/gare disputate da cui attingere per il completamento degli organici – scrive ancora Mossino – il nostro modello sinora attuato prevede meccanismi matematici di scambio fra le varie categorie ed è soggetto alle promozioni ed alle retrocessioni dalla categoria “serie D”. Pertanto in funzione delle decisioni della Divisione interregionale garantiremo la necessaria integrazione degli organici di tutti i campionati regionali. Per quanto attiene alle categorie di settore giovanile e scolastico congeleremo gli organici e nell’eventualità li integreremo adottando le stesse misure più sopra esposte».

«Insieme a tutti i Comitati regionali d’Italia ed alla “Lega nazionale dilettanti” sono in fase di studio le misure di sostegno e salvaguardia verso le Società ed Associazioni sportive – annuncia il presidente della LND Piemonte e Valle d’Aosta – che tengano prioritariamente conto di interventi che possano prevedere sgravi anche dal punto di vista economico. Proporremo di anticipare i tempi delle adesioni ai campionati con una fase di pre-iscrizione che possa consentire per tempo eventuali interventi sulla composizione degli organici ed una migliore organizzazione delle future attività. Continueremo a sensibilizzare le Istituzioni governative, nazionali e territoriali, affinché garantiscano misure di supporto alle associate, perché il calcio è un bene comune, un patrimonio sociale, parte integrante del settore terziario, e per questi motivi occorre che ciascuno preveda le necessarie tutele. Su questo versante abbiamo richiesto ed ottenuto momenti di ascolto e di confronto, dove abbiamo sostenuto con forza che l’agonismo sportivo dei dilettanti merita maggiori attenzioni rispetto al semplice dilettantismo amatoriale».

«L’unità di intenti e la compattezza di sistema, siamo certi, permetterà di ripartire di nuovo tutti insieme – conclude Christian Mossino – senza dimenticare nessuno, perché nessuno dovrà essere dimenticato, perché ciascuno è parte integrante del nostro calcio dilettantistico e giovanile piemontese e valdostano».


Fonte: Lega nazionale dilettanti Piemonte e Valle d’Aosta