I consiglieri di AV ed UV “«positivi» sull’ordinanza della “fase 2” del presidente della Regione: «contiamo sul senso di resposabilità»

Albert Chatrian, Renzo Testolin e Luigi Bertschy durante la presentazione dell'ordinanza 192
Albert Chatrian, Renzo Testolin e Luigi Bertschy durante la presentazione dell'ordinanza 192

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I gruppi del Consiglio Valle di Alliance Valdôtaine ed Union Valdôtaine si esprimono positivamente in merito alla nuova ordinanza del presidente della Regione presentata nella giornata di domenica 3 maggio 2020, da tutti i componenti della Giunta, che va a integrare in chiave regionale quanto disciplinato dal Dpcm emesso il 26 aprile scorso.

“Questa ordinanza – si legge in una nota dei gruppi che esprimono il Governo regionale – costituisce un significativo passo in avanti verso il graduale recupero di una normalità che è stata brutalmente interrotta dalle restrizioni imposte dall’emergenza legata all’epidemia di “covid-19″. L’epidemia sta facendo registrare in Valle d’Aosta dati che, dopo un avvio problematico, pongono ora la nostra regione al secondo posto tra quelle che si caratterizzano per il più basso incremento percentuale di nuovi casi. È un andamento che lascia ben sperare, ma che bisogna considerare con estrema cautela, procedendo con prudenza e adottando decisioni ponderate, alfine di non vanificare i sacrifici a cui la popolazione è stata sottoposta finora”.

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“Con questa ordinanza, che introduce importanti novità, che segna la riapertura dei cantieri e va ad autorizzare l’attività motoria anche a distanza dalla propria abitazione e soprattutto in montagna – aggiungono i dodici consiglieri regionali di AV ed UV, di cui cinque di essi formano l’attuale Giunta regionale – si dà avvio alla “fase 2″ nella nostra regione, in modo autonomo e per quanto possibile programmato. Nei prossimi giorni, con l’aggiornamento della situazione epidemiologica, si affronteranno le iniziative da mettere in atto affinché l’apertura dei bar dei ristoranti e delle imprese turistiche, compresa la Casa da gioco, avvenga il prima possibile. Occorre affrontare questa fase procedendo con serenità e serietà, consci del ruolo istituzionale e amministrativo che si riveste e in modo compatibile con la condizione di prorogatio in cui il Consiglio e la Giunta operano, che per natura pone dei vincoli alla libertà di movimento, di deliberazione e di progettazione”.

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“A fronte di una situazione complicata e di un clima politico che, nonostante lo stato di emergenza rimane caratterizzato da grande conflittualità – concludono i due gruppi – ribadiamo il nostro fermo impegno nei confronti dei cittadini valdostani, nell’affrontare con serietà e concretezza gli aspetti sanitari e le problematiche sociali ed economiche conseguenti, con la consapevolezza di poter contare sul diffuso senso di maturità civica e di responsabilità di cui i valdostani hanno dato prova in questi mesi. Nei prossimi giorni continuerà il lavoro di valutazione di nuove possibili aperture di attività economiche e lo si farà cercando di mantenere il giusto equilibrio tra la necessità di fare ripartire tutti i settori della nostra economia e l’interesse primario di garantire la salute di tutti i cittadini valdostani».

L’ordinanza 192 della Regione

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Valle d’Aosta