Roberto Cognetta propone di recuperare, per i nuovi aiuti ad imprese e famiglie, 320 milioni di euro dalla spesa corrente della Regione

Roberto Cognetta, consigliere regionale di 'Vdalibra'
Roberto Cognetta, consigliere regionale di 'Vdalibra'

– PUBBLICITÀ –

«Dalle audizioni svolte in seconda Commissione “Affari generali” emerge che la cifra stimata degli aiuti richiesti si attesta, per ora, sui 600 milioni di euro, di cui 280 milioni in conto investimenti e 320 milioni in spesa corrente».
A riferirlo, in una nota diffusa nella mattinata di lunedì 4 maggio è il consigliere regionale del gruppo “Vdalibra” Roberto Cognetta, componente della Commissione consiliare, che ha elaborato una sintesi delle richieste connesse all’emergenza sanitaria da “covid-19” avanzate dalle categorie socio-economiche.

«I primi 280 milioni di euro – spiega Cognetta – possono essere reperiti tramite, ad esempio, l’emissione di strumenti di debito così come già proposto dal collega Stefano Aggravi (“VdA bond”) mentre i restanti 320 milioni si possono reperire in parte con i risparmi e gli utili delle partecipate, parliamo di circa 160 milioni, ed i restanti 160 attraverso uno sforamento di spesa corrente da recuperare nei prossimi anni. In questo modo, se questa operazione venisse fatta in tempi brevi (diciamo tra maggio e giugno) si potrebbe salvare la nostra regione da un probabile crack economico fatto di chiusure, licenziamenti, emigrazione e soprattutto disperazione».

«Ringrazio il collega Roberto Cognetta per aver riassunto chiaramente il lavoro condotto sino ad oggi in seconda Commissione e le varie richieste ricevute – ha risposto, su “Facebook”, Stefano Aggravi, consigliere regionale della Lega – oggi, come più volte sottolineato, il vero problema riguarda la risorse disponibili. Oltre all’utilizzo dell’avanzo (ma quanto?) avevamo già proposto, anche nell’ultimo Consiglio regionale, di poter dar corso ad un completo ri-accertamento delle risorse disponibili ad oggi non spese. Sicuramente gli uffici stanno operando in tal senso, vedremo cosa quali novità porterà in audizione il Governo “superstite”. Avevo cercato di esplicitare meglio l’idea dei “VdA Bond”, tutta da approfondire in termini di fattibilità giuridica (siamo comunque in ordinaria amministrazione) e finanziaria».

L’idea dei “VdA Bond” di Stefano Aggravi

Nel dettaglio, per quanto riguarda gli incentivi a fondo perduto per le imprese che manterranno costanti i livelli occupazionali, vengono proposti 50 milioni di euro in spesa corrente, per la liquidità alle imprese a breve e lunga scadenza, 30 milioni di euro in spesa corrente, per gli incentivi a fondo perdto e per tutti i settori produttivi ed investimenti “covid” per i “dpi” e sanificazione 51 mliloni di euro (di cui 31 di investimenti e 20 milioni di spesa corrente) e 76 milioni e 500mila euro di indennizzo a fondo perduto relativo al periodo di chiusura obbligatoria in spesa corrente.
Vengono previsti anche 40 milioni di euro per la defiscalizzazione delle imposte regionali e comunali per l’anno 2020 e 30 milioni di euro per contributo a fondo perduto per la digitalizzazione dell’impresa, di cui 15 milioni di investimento, 500mila euro per pubblicità “covid”, 500mila euro di contributi a fondo perduto per l’editoria valdostana e 15 milioni di euro di investimenti per i contributi a fondo perduto per acquisti fatti prima del “covid”. Trenta milioni di euro sono previsti per contributi a fondo perduto per il ripristino scorte, due milioni per i premi rassegne 2020 , due milioni e mezzo di contributi per monticazione e liquidazione “Psr”, mentre non sono previsti anticipi al 90 per cento per il pagamento degli incentivi già concessi.

Ancora, il Piano di “Vdalibra” prevede 10 milioni di euro di contributi a fondo perduto per gli affitti, per i mesi di aprile e maggio 2020 e 20 milioni di euro di incentivi e contributi, di cui 10 dagli investimenti. a fondo perduto legati alla “green economy”. Non ci sono pagamenti della Pubblica amministrazione da effettuarsi nei termini previsti, mentre è di ben 200 milioni di euro la parte di investimenti straordinari nel settore dell’edilizia e delle opere pubbliche da parte della Regione, delle società partecipate e degli Enti locali.
Cinque milioni di euro di investimenti andranno alla sburocratizzazione e semplificazione dei processi amministrativi pubblici mentre non sono previsti contributi per la proroga di dodici mesi delle autorizzazioni comunali e regionali. Infine, 25 milioni di euro vanno al sostegno al reddito per singoli e famiglie e tre milioni di euro, di cui un milione in investimento, per il sostegno alle imprese sociali.

«Le misure proposte, per me, sono tutte accettabili – commenta il consigliere Cognetta – resta da definire il dettaglio dell’accesso alle misure che potrebbe essere fatto attraverso autocertificazioni. La speranza è che questo Governo regionale fantasma accolga tale richiesta: noi ce l’abbiamo messa tutta!».


Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Valle d’Aosta, profilo “Facebook” di Roberto Cognetta e sito lavitrecassee.blogspot.com