Test sierologici gratuiti per la popolazione di Cogne: «nessuna liberatoria per gli immuni, ma solo per valutare l’immunità sviluppata»

Una panoramica di Cogne
Una panoramica di Cogne

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“Il Comune di Cogne intende tutelare in modo particolare i suoi abitanti offrendo loro la possibilità di sottoporsi gratuitamente ad un test sierologico mirato ad individuare la presenza di immunità contro il “coronavirus sars-cov-2”. L’indagine prevederà il dosaggio quantitativo delle immunoglobuline specifiche di “tipo G” anti sars-cov-2″.

E’ quanto si legge in una nota dell’Amministrazione comunale di Cogne, cittadina turistica con 1.351 residenti, guidata dal sindaco Franco Allera, che si è ammalato ed è guarito, così come il suo assessore Mirko Carlesso: “consapevoli dell’alta contagiosità e dell’elevato potenziale di mutazione del “coronavirus”  – continua la nota –  lo scopo dell’iniziativa non è assolutamente quello di fornire una liberatoria a coloro che dovessero risultare immuni, bensì di valutare l’immunità sviluppata, al momento attuale, dell’intera popolazione di Cogne e di mettere i risultati ottenuti a disposizione del Sistema sanitario regionale e della comunità scientifica nazionale e internazionale. In collaborazione con il professor Fabio Truc, l’Università di Torino fornirà assistenza al Comune per l’analisi dei dati”.

Il sindaco di Cogne sta meglio, ha dovuto aspettare tre giorni per fare il tampone ed è in attesa del risultato

«Faccio i complimenti all’Amministrazione comunale di Cogne – ha commentato, su “Facebook”, il consigliere regionale Claudio Restano – che guarda avanti e deve sostituirsi alla Regione che è bloccata e in ritardo, costretta a rivolgersi a laboratori di Roma, Firenze, Torino e Milano per eseguire le analisi dei tamponi perché l’assessore alla sanità e il presidente non hanno assunto per tempo le decisioni del caso, ancorché sollecitati dai consiglieri regionali. Altre Regioni sono molto più avanti della nostra, hanno avviato la campagna dei tamponi alla popolazione in anticipo rispetto alla Valle d’Aosta e adesso possono permettersi scelte diverse».


Fonti: pagina “Facebook” del Comune di Cogne e di Claudio Restano