Critiche di Emily Rini ai ritardi della Giunta regionale: «oggi mi sarei aspettata il terzo provvedimento anticrisi». Daria Pulz torna sul “reddito di dignità”

Il pc di Emily Rini durante la riunione del Consiglio Valle (foto da Facebook)
Il pc di Emily Rini durante la riunione del Consiglio Valle (foto da Facebook)

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«Modificare una legge dopo appena un mese dalla sua approvazione, dimostra il fallimento di tale provvedimento».
Commenta così, su “Facebook”, la presidente del Consiglio Valle Emily Rini, dopo la conclusione della seduta straordinaria ed urgente dell’Assemblea consiliare che ha corretto le legge regionale 5/2020 sugli aiuti ai lavoratori autonomi valdostani: «è esattamente quello che è accaduto questa mattina in Consiglio Valle – aggiunge – convocato per modificare diverse parti della legge regionale anticrisi del 17 aprile scorso. Una legge che fui l’unica a non votare, proprio per tutti i limiti che tale provvedimento dimostrava già prima ancora della sua applicazione pratica. Oggi, ovviamente, ho votato a favore dell’ampliamento della platea delle valdostane e dei valdostani che potranno accedere ai pochi aiuti previsti proprio nella legge 5/2020, visto che con queste modifiche si riuscirà finalmente a fare arrivare qualche soldino in tasca a chi ne ha più bisogno in questo momento».

«Beninteso, con questo non cambio assolutamente opinione, ora come il 17 aprile scorso, sull’impostazione completamente sbagliata del secondo provvedimento regionale anticrisi – ribadisce la Rini – che ha preferito puntare molto su nuove forme di indebitamento piuttosto che su indennizzi per imprese, lavoratori autonomi e partite Iva. Detto questo, nel Consiglio regionale di questa mattina mi sarei aspettata l’approdo in Aula anche del terzo intervento anticrisi, quello veramente importante, anche vedendo le cifre a disposizione, per famiglie, lavoratori, imprese e Comuni valdostani, ma la Giunta regionale non l’ha ancora approvato, nonostante l’abbia annunciato ai quattro venti più di dieci giorni fa. Non possiamo fare altro, dunque, che sollecitare per l’ennesima volta il Governo di questa Regione a svegliarsi, perché i tempi del tessuto economico-produttivo locale non possono in alcun modo coincidere con quelli elefantiaci di chi è impegnato tutti i giorni ad annunciare e a promettere, ma non a fare quello che ha annunciato. La Giunta regionale è già in clamoroso ritardo e rischia di proporre aiuti, tra cui i contributi a fondo perso che noi sostenevamo già da mesi, che arriveranno sui conti correnti quando attività e imprese avranno forse già chiuso».

Il Consiglio Valle ha corretto la legge regionale sugli aiuti ai lavoratori autonomi: tolti i controsensi che ne rendevano impossibile l’applicazione

«Il gruppo consiliare “ADU-VdA” ha espresso voto favorevole sulla proposta di legge approvata oggi dal Consiglio Valle e finalizzata a specificare con maggior rigore le persone a cui spettano i benefici della legge n.5/2020 adottata lo scorso 17 aprile – evidenzia, in una nota, la consigliera regionale Daria Pulz – sono stati così recuperati gli esclusi dal provvedimento, come i soci d’opera, tipologie di contratti a tempo determinato, ulteriori sostegni agli affitti per gli studenti universitari, attraverso la rimodulazione delle previsioni di spesa risultate insufficienti al momento dell’applicazione dei singoli articoli. Se non è semplice scrivere norme urgenti tenendo insieme le prassi della burocrazia e la necessità di semplificarle, anche alla luce delle misure messe nel frattempo in campo dallo Stato, non va allo stesso tempo dimenticato che in Italia la burocrazia è tanta per via di coloro che se ne approfittano quando le procedure sono meno controllate. Ma i consiglieri hanno la responsabilità, molto gravosa, di gestire con saggezza il denaro pubblico: pur nella fretta, bisogna quindi evitare che una parte dei sostegni vada a beneficio di chi non ne ha diritto. Ma forse, anziché procedere con la logica del sorvegliare e però mai punire, in questo frangente è il caso di fare appello alla coscienza sociale, che è urgente ricostruire al di là di quella individuale».

«È quindi in considerazione dell’emergenza e del lavoro di forte mediazione – aggiunge la consigliera di “ADU-Vda” – ancora più importante di questi tempi, che il nostro voto non poteva che essere favorevole a queste proposte di modifica di un atto legislativo indifferibile e urgente, anche se i punti discutibili quando si entra nei tecnicismi non mancano. “Altroconsumo” riporta che solo una persona su tre, in Italia durante questa crisi sanitaria, non ha subìto perdite economiche e quasi una famiglia su due ha fatto richiesta di aiuti. Davvero tante sono in Valle d’Aosta le categorie in difficoltà audite in seconda Commissione consiliare. Con la terza legge di aiuti si dovrà procedere, solo a giugno, in grave ritardo, con un disegno più agile e significativo e con criteri meno contorti; bisognerà tornare a investire e anche procedere con l’erogazione di indennizzi in modo da non creare ulteriore debito, affinché gli aiuti ridiano vigore al tessuto economico e sociale valdostano e garantiscano i livelli occupazionali, e anzi li migliorino».

«Auspichiamo che il Consiglio tutto si impegni affinché l’ulteriore provvedimento rispecchi in modo più accurato le esigenze economiche e lavorative delle categorie più esposte – conclude Daria Pulz – anche in previsione dell’imminente difficile stagione turistica, nella prospettiva di raccogliere le sfide di un possibile e necessario rilancio di tutte le criticità produttive, sociali e culturali, in una situazione ancora incerta dal punto di vista sanitario. Senza altresì dimenticare la promessa del “nessuno escluso”, ovvero le categorie più deboli finora di fatto perlopiù escluse dai provvedimenti e che richiedono una rinnovata attenzione da parte di questo Consiglio al fine di garantire un reddito di dignità e allontanare il disagio e il conflitto sociale».

Fonti: profilo “Facebook” di Emily Rini e Ufficio stampa Consiglio regionale della Valle d’Aosta