Manifestazione dei docenti precari sotto il Municipio di Aosta: «non fattibile un concorso autonomo, prima regionalizziamo» evidenzia la Certan

La manifestazione dei 'Professori senza cattedra' valdostani
La manifestazione dei 'Professori senza cattedra' valdostani

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Una nota della Regione informa che “l’assessora all’istruzione, Università, ricerca e politiche giovanili, Chantal Certan ha incontrato mercoledì 3 giugno 2020, una delegazione dell’associazione docenti precari della Valle d’Aosta”.

“Il confronto è stato proficuo e serrato – continua la nota – e l’assessora, come concordato, ha presentato giovedì 4 giugno le problematiche relative ai precari nella scuola alla nona Commissione della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Commissione che si occupa di istruzione, lavoro, innovazione e ricerca, e che si è riunita per analizzare un corposo ordine del giorno. La Sovraintendenza agli studi, in questa fase, sta emanando le analoghe procedure concorsuali bandite a livello nazionale, in relazione alle esigenze degli organici regionali del personale docente e con gli adattamenti necessari relativi, in particolare, al requisito di piena conoscenza della lingua francese. Le procedure saranno svolte in concomitanza con quelle nazionali”.

«Le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente regionale – spiega la Certan – sono disposte ordinariamente a copertura di tutti i posti vacanti, attingendo, ovviamente, dalle graduatorie utili per le assunzioni in ruolo. Nel corso degli ultimi anni sono state bandite diverse procedure concorsuali nel settore scolastico, nel 2012, nel 2016 e nel 2018, e sono state disposte annualmente le assunzioni a tempo indeterminato per la copertura dei posti vacanti attingendo da tali graduatorie».

Per la Regione “le uniche supplenze annuali su posti vacanti sono pertanto conferite o per mancanza di candidati idonei nelle graduatorie utili per assumere in ruolo o perché i posti non rivestono stabilità sul triennio. Le procedure concorsuali bandite nel corrente anno consentiranno, una volta concluse le relative prove, approvate le graduatorie e in presenza di candidati idonei, la copertura dei posti attualmente vacanti negli organici regionali e di quelli che si renderanno tali nei prossimi anni scolastici”.

«Occorre comunque ricordare – prosegue l’assessora regionale all’istruzione – che il settore scolastico è caratterizzato anche da un precariato fisiologico derivante dalla necessità di assumere docenti a tempo determinato per la copertura di posti che non sono vacanti, ma che sono disponibili per l’intero anno scolastico per effetto di situazioni particolari, come part-time, distacchi, mobilità annuale dei docenti di ruolo, eccetera, o per sostituire docenti che si assentano temporaneamente nel corso dell’anno scolastico per malattia, congedi, tutela della maternità, eccetera».

L’Amministrazione regionale ribadisce poi che “un concorso disciplinato in modo autonomo dalla Regione, come richiesto da alcuni precari, analogamente a quanto avvenuto in altre Province autonome, non è fattibile stante l’applicazione al personale scolastico della Valle d’Aosta delle norme di stato giuridico ed economico del corrispondente personale appartenente ai ruoli dello Stato e ciò anche con riguardo alle procedure di reclutamento, fatto salvo l’ulteriore requisito di piena conoscenza della lingua francese con il conseguente riconoscimento economico previsto da specifiche leggi regionali”.

«Un percorso diverso – evidenzia Chantal Certan – presupporrebbe la regionalizzazione dei ruoli del corpo insegnante. È una strada che si può anche intraprendere, non appena sarà possibile, ma ovviamente con la condivisione della categoria».

La manifestazione dei 'Professori senza cattedra' valdostani
La manifestazione dei “Professori senza cattedra” valdostani

«Il 3 giugno una piccola delegazione di “Professori senza cattedra” è stata ricevuta dall’assessore all’istruzione Chantal Certan – conferma Sabrina Pirana, portavoce dell’associazione valdostana, in un post pubblicato sul gruppo “Facebook” – abbiamo colto l’occasione per consegnarle una lettera che racchiude tutti i punti che sono alla base delle nostre problematiche: stabilizzazione dei docenti precari per garantire la continuità didattica agli studenti e un regolare avvio dell’anno scolastico, il potenziamento e l’incremento degli organici che garantisca lezioni esclusivamente in presenza. Auspichiamo che l’incontro possa essere solo l’inizio di quello che potrà essere un tavolo di confronto con l’Assessorato che sfoci in un’azione congiunta per la tutela della scuola valdostana in questo periodo di emergenza».

«Ricordiamoci che la scuola è costituita da diversi protagonisti, i docenti, gli studenti e le loro famiglie – aggiunge la Pirana – è nell’interesse soprattutto degli studenti e delle famiglie che la nostra associazione si è formata. L’assessore ha affermato che s’impegnerà a portare le nostre problematiche direttamente alla Conferenza Stato Regioni che avrebbe dovuto aver luogo il 4 giugno, purtroppo annullata ed in attesa di una nuova calendarizzazione».

Nel pomeriggio di giovedì 4 giugno, una trentina di “Professori senza cattedra” hanno quindi manifestato, silenziosamente, a favore di telecamere e media, sotto i portici del Municipio di Aosta: “i “Professori senza cattedra” scendono in piazza, giovedì 4 giugno, per difendere il diritto di tutti a una scuola sicura che garantisca continuità e qualità agli studenti – si legge nella nota di presentazione della manifestazione – soprattutto dopo mesi di emergenza sanitaria: ogni anno la scuola ha bisogno di un esercito di precari per funzionare, un esercito di precari che sarà oltremodo indispensabile con la ripresa di settembre e il cui ruolo è stato calpestato dai recenti provvedimenti adottati dal Governo nazionale, a discapito del sistema scuola nel suo insieme. La manifestazione dei precari valdostani della scuola si svolgerà contemporaneamente anche in altre città d’Italia come Roma, Torino, Firenze, Pisa, Matera, Taranto e Sassari, organizzata in associazione con il Coordinamento nazionale dei precari della scuola”.

Uno dei cartelli della manifestazione dei 'Professori senza cattedra' valdostani
Uno dei cartelli della manifestazione dei ‘Professori senza cattedra’ valdostani

“Il gruppo “Professori senza cattedra”, che ha scelto di chiamarsi in questo modo poiché annovera tra le sue file docenti che da molti anni si ritrovano in cattedra ogni settembre senza aver mai avuto accesso all’incarico di ruolo – sottolinea la nota – si ritroverà in piazza Chanoux, dalle ore 17 per rivendicare la stabilizzazione, dopo una lunga serie di reiterati contratti a tempo determinato. Una stabilizzazione tramite concorso per titoli e servizio, non una sanatoria come ingiustamente definita da alcune parti politiche, che è indispensabile per garantire la continuità didattica e lo svolgimento delle lezioni esclusivamente in presenza a settembre, in modo da non dover più ricorrere alla “didattica a distanza”. Due fattori, questi ultimi, che rischiano di gravare soprattutto sulle spalle delle famiglie, già provate dal lungo lockdown”.

“A ciò si aggiunge la richiesta di potenziamento degli organici – chiedono ancora i “Professori senza cattedra” valdostani – per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto, legata alla pandemia da “coronavirus”: il rientro in classe dopo l’estate deve avvenire in totale sicurezza. “Professori senza cattedra” è nato per volontà di alcuni docenti precari, che si sono associati allo scopo di ottenere risposte concrete all’annosa questione dei precari storici della scuola in una fase unica ed emergenziale nella storia del nostro Paese. L’obiettivo è anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro condizione, rimasta, per troppo tempo, invisibile”.

Fonti: Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta, pagina “Facebook” “Professori senza cattedra Valle d’Aosta”