Chantal Certan, Pio Porretta, Renzo Testolin ed Albert Chatrian

Negativo anche il nuovo caso sospetto di “coronavirus”: per Testolin la Valle d’Aosta ha mostrato un comportamento virtuoso». Giovedì si torna a scuola





L’unità di crisi istituita dal Governo della Regione autonoma Valle d’Aosta per la gestione dell’emergenza “coronavirus” sul territorio valdostano, segnala che anche l’ultimo test effettuato sul tampone inviato martedì 25 febbraio all’ospedale “Amedeo Savoia” di Torino ha dato esito negativo. Tutti i test effettuati sul territorio della Valle d’Aosta hanno quindi dato esito negativo, quindi non esistono casi di “coronavirus”, nemmeno sospetti, in Valle d’Aosta.

Nel corso dell’incontro con la stampa martedì 25 febbraio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fornito alcune precise indicazioni di comportamento per la gestione della crisi, prima tra tutte il fatto che siano i presidenti di Regione, in quanto unici soggetti autorizzati a interagire con il Governo, a rendersi portavoce della situazione e delle misure adottate.

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta ha quindi spiegato che, da quanto emerso, il territorio ha la necessità di essere gestito in maniera omogenea, con iniziative calibrate sulla situazione specifica delle varie Regioni. Per quanto attiene alle diverse ordinanze finora emanate, il presidente ha sottolineato come la Valle d’Aosta, non avendo al momento situazioni conclamate sul territorio, abbia mostrato un comportamento virtuoso, attenendosi e, in qualche modo, anticipando, le indicazioni della circolare esplicativa che dovrebbe essere inviata a breve a tutte le Regioni per raccomandare chiarezza evitando iniziative che potrebbero essere controproducenti sia dal punto di vista dell’impatto emotivo sulla popolazione sia dal punto di vista economico e sociale, con evidenti ripercussioni sul nostro sistema produttivo.

Il presidente della Regione ha quindi fornito nuove indicazioni sulle linee da tenere per la determinazione di eventuali casi positivi. È stato infatti previsto un passaggio di conferma supplementare di informazioni all’Istituto superiore di sanità che dovrà ripetere le analisi per ribadire o meno la positività. Un duplice passaggio che servirà alla classificazione nazionale e internazionale dei casi conclamati.
I casi positivi dovranno poi essere trattati in modo diverso nel caso sia possibile risalire alla provenienza dei contagi o meno, con trattamenti e impatti sul territorio diversificati.

Per quanto riguarda la coppia di Codogno messa in quarantena in via precauzionale a Valtournenche, precisa che si tratta dell’applicazione da parte del Sindaco delle disposizioni ministeriali nei confronti della popolazione proveniente dalla zona rossa.
Il personale Asl preposto sta provvedendo alla sorveglianza attiva della coppia che al momento non presenta sintomi evidenti della malattia e che non è stata sottoposta al tampone. Così come per un altro caso di un nucleo di tre persone posto ugualmente in isolamento preventivo, dato il passaggio di una di esse in una delle zone che hanno riscontrato la presenza di sintomi.

Il presidente ha sottolineato quindi che la nostra situazione rimane gestita in maniera equilibrata, conformemente alle linee che giungeranno a breve dal Governo.
Infine, le iniziative e le varie attività economiche e sociali previste sul territorio valdostano non hanno avuto e non subiscono, ad oggi, alcun provvedimento restrittivo. Così ha dichiarato il presidente della Regione ai giornalisti, evidenziando che la situazione sarà vagliata giorno per giorno, evitando azioni immotivate e sproporzionate rispetto alle necessità di sicurezza.

Anche per quanto riguarda le scuole nulla è cambiato. Per le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado nessuna variazione: viene confermato il calendario scolastico vigente. Sono invece sospese le uscite e gite al di fuori del territorio regionale, quindi in altre regioni e estero, poiché è stato previsto dalla circolare del Ministro dell’Istruzione. Confermate invece le gite all’interno del territorio regionale. Si rammenta la chiusura dell’Università della Valle d’Aosta, del Conservatorio regionale e della “Scuola per la formazione musicale – Sfom” della Valle d’Aosta fino a sabato, adottata anche in ragione del fatto che i tre istituti hanno docenti e studenti provenienti da fuori valle.

Si ricorda che chi avesse sintomi influenzali o problemi respiratori non deve recarsi al pronto soccorso ma deve contattare il numero 112 e, in caso di possibile esposizione al coronavirus, verrà valutato dal personale sanitario e sottoposto a tampone nasale e faringeo per la diagnosi. Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute 1500 o il numero verde 800.122.121, attivo dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 13 alle ore 18 solo per la Valle d’Aosta.

Fonte: Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta

 

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