Approvata in Consiglio Valle una mozione “bipartisan” che obbliga al dialogo ed alla collaborazione le diverse componenti della Protezione civile

Scritto da aostapresse

23 Giugno 2021 - 20:30

Nel corso della seduta di mercoledì 23 giugno 2021, il Consiglio Valle approvato una mozione, proposta da “Alliance Valdôtaine”, Union Valdôtaine, VdA Unie ed i gruppi di opposizione della Lega Vallée d’Aoste e di “Pour l’Autonomie”, che definisce la garanzia della collaborazione tra i servizi di emergenza della Centrale unica del soccorso per una migliore e più efficiente gestione degli interventi di soccorso, approvata con 26 voti a favore, l’astensione dell’assessore regionale Jean-Pierre Guichardaz, mentre non hanno partecipato al voto l’assessore regionale Davide Sapinet ed i consiglieri di “Progetto civico progressista”.

«Il soccorso in montagna, soprattutto in Valle d’Aosta, esige tecniche di alto livello, la cui padronanza è raggiungibile solo da specialisti – ha spiegato in aula Albert Chatrian, capogruppo di “Alliance” – in effetti, il Soccorso alpino valdostano si avvale di figure professionali altamente qualificate e, con il progressivo aumento della frequentazione della montagna, si è strutturato per poter fronteggiare situazioni sempre più complesse. Attualmente le azioni di soccorso e di salvataggio condotte riguardano tutte le attività collegate alla montagna e gli interventi annui superano in media il migliaio. L’integrazione e la circolazione di informazioni tra i vari enti di soccorso nella Centrale unica di soccorso sono due aspetti assolutamente imprescindibili; al momento però nella Centrale mancano la presenza costante del Soccorso alpino valdostano e dei Vigili del fuoco: una lacuna da colmare, proprio per garantire la massima condivisione di équipe e l’efficacia delle operazioni di soccorso. Con questa iniziativa vogliamo impegnare la Giunta, attraverso il tavolo di lavoro coordinato dalla Presidenza della Regione, alla verifica delle procedure in atto alla Centrale unica di risposta e la Centrale unica di soccorso, a garantire la fattiva collaborazione tra i servizi di emergenza che partecipano alla Centrale unica del soccorso, a provvedere affinché i Vigili del fuoco assicurino la presenza fisica all’interno della Centrale, nell’ottica di una migliore e più efficiente gestione degli interventi. Questa iniziativa dà alla Centrale unica di soccorso l’importanza che merita: la politica e l’Amministrazione regionale hanno cercato di creare uno strumento che mettesse in evidenza le criticità che esistono nella cabina di regia del nostro sistema di soccorso e impegnandosi a mettere al primo posto la condivisione della comunicazione».

«Non condividiamo la fase di stesura della mozione e in particolare delle sue premesse – ha ribattuto Erika Guichardaz, capogruppo del “Pcp” – la mozione persegue un importante obiettivo, ma manca di diversi elementi importanti, a partire da riferimenti normativi sul Corpo forestale, sull’Azienda Usl, sulla Protezione civile, sulla Centrale unica di risposta, che attraverso il disciplinare tecnico del numero unico europeo “112” fornisce una risposta immediata su tutto il territorio. Tutti noi riconosciamo la professionalità del Soccorso alpino valdostano e, proprio per evitare tifoserie, riteniamo importante citare anche gli altri Corpi e reparti delle rispettive Amministrazioni pubbliche che affrontano situazioni complesse ogni giorno con grande competenza. La presenza fisica non è il solo modo per garantire immediatezza e sinergia».

«Fin dai primi mesi della Legislatura ho sentito la necessità di armonizzazione del sistema – ha ribattuto Erik Lavevaz, presidente della Regione – una revisione delle procedure e dei protocolli è necessaria e da diverse settimane la stiamo portando avanti: abbiamo avviato una fase di ascolto delle diverse componenti di Protezione civile, ora stiamo analizzando puntualmente le procedure, cercando di capire dove siano i punti di attrito che richiedono maggiore chiarezza e armonizzazione. La mancanza di alcune parti del sistema di emergenza all’interno della Centrale unica di soccorso l’importanza che merita: la politica e l’Amministrazione regionale hanno cercato di creare uno strumento che mettesse in evidenza così come la necessità di maggior confronto sono aspetti che vanno affrontati. Il sistema delle emergenze ha tutte le possibilità per essere un orologio svizzero: come tutti gli orologi ogni tanto dobbiamo fare degli aggiustamenti, ma sono convinto che con le professionalità che abbiamo possiamo continuare ad essere un’eccellenza».

Fonte: Ufficio stampa – Consiglio regionale della Valle d’Aosta

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