Palazzo regionale durante la riunione del Consiglio Valle di venerdì 3 luglio

Dopo tredici giorni il Consiglio Valle ha approvato il disegno di legge 60 sull’assestamento e con le nuove misure urgenti per la crisi da “covid-19”





Venerdì 3 luglio il Consiglio Valle ha approvato, in votazione segreta con 31 voti a favore, due voti contrari e due astensioni, il disegno di legge di assestamento al bilancio di previsione della Regione per il 2020 che contiene le misure per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria da “covid-19”. Il testo adottato è frutto di una sintesi tra il disegno di legge proposto dalla Giunta e gli emendamenti depositati dai gruppi consiliari.

Tre milioni e 400mila euro per gli operatori sanitari
Il nuovo testo stanzia complessivamente tre milioni e 400mila euro a favore di un’indennità di disagio una tantum per il personale dell’Azienda Usl di qualsiasi profilo professionale e tipologia contrattuale, compresi i somministrati, e al personale convenzionato che abbia lavorato nei mesi di marzo, aprile e maggio in strutture e servizi operanti per l’emergenza da “covid-19”.

Oltre 33 milioni di euro agli Enti locali
In tema di finanza locale, la nuova formulazione dell’iniziativa legislativa assegna 33.701.571 milioni di euro agli Enti locali, di cui 27.335.992 senza vincolo di destinazione così suddivisi: 16.235.992 euro per spese correnti, incluse le spese per gli interventi in favore della mobilità sostenibile in ambito locale, nonché a compensazione delle minori entrate tributarie ed extra-tributarie a seguito dell’emergenza “covid-19”; 11.100.000 euro per spese di investimento per la realizzazione di lavori pubblici, esclusivamente destinati all’adeguamento delle strutture pubbliche all’emergenza sanitaria e sociale, inclusi gli interventi di edilizia scolastica, assegnando un importo di 150mila euro per ciascun Comune. Sono incrementati i fondi per sostenere i servizi per la prima infanzia e le famiglie che fruiscono del sistema (1.664.000 euro) oltre che gli interventi per la disabilità, l’eliminazione di barriere architettoniche e la vita indipendente (800.000 euro). È altresì istituita una indennità una tantum per i lavoratori delle “Unités des Communes valdôtaines” e del Comune di Aosta che abbiano prestato servizio nelle microcomunità per anziani e nell’assistenza domiciliare nei mesi di marzo, aprile e maggio durante l’emergenza (stanziamento complessivo 1.100.000 euro).
È poi introdotta la gratuità della retta per gli ospiti delle strutture residenziali socio-assistenziali che hanno contratto il virus, nei mesi di marzo, aprile e maggio. Interventi anche per i soggetti a rischio di esclusione sociale, in particolare per le famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la presa in carico delle fasce deboli a rischio povertà. È infine disposto il trasferimento di 2,6 milioni di euro al Comune di Courmayeur per la riduzione dei rischi idrogeologici del comprensorio di Plan Checrouit oltre che il sostegno dei maggiori oneri derivanti dall’attività del personale volontario del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco (200.000 euro).

Otto milioni e mezzo di euro per l’istruzione
Gli interventi in materia di istruzione ammontano complessivamente a 8 milioni 500 mila euro nel triennio: per la ripresa dell’attività nell’anno scolastico 2020/2021, si prevedono l’istituzione di un fondo straordinario per il potenziamento dell’organico (2.700.000 euro per il prossimo anno scolastico), misure urgenti per l’assegnazione delle supplenze attraverso il mantenimento della validità per l’anno scolastico 2020/2021 delle graduatorie d’istituto vigenti, nelle more della realizzazione della piattaforma informatica, il finanziamento per il supporto alla didattica e per i dispositivi di protezione (500mila euro) destinati al personale delle istituzioni scolastiche, mentre ammonta a 6,5 milioni di euro la somma impegnata nel triennio per l’edilizia scolastica, per l’acquisizione di prefabbricati, per gli interventi in messa in sicurezza e per il progetto di fattibilità della sede scolastica di via Torino; sono, inoltre, previsti trasferimenti compensativi per convitti, collegi e servizi doposcuola a copertura del mancato introito delle rette.

Quasi sette milioni di euro per l’agricoltura
Nel settore dell’agricoltura, sono impegnati 6,7 milioni di euro nel 2020, per l’anticipazione dei contributi “Agea” di cui al Programma di sviluppo rurale 2014/2020, l’identificazione del bestiame, la monticazione, il trasporto siero, i trasferimenti ai consorzi e i canoni di locazione delle cooperative vitivinicole e dei caseifici. Il disegno di legge, inoltre, prevede il rifinanziamento del fondo di rotazione per i mutui di efficientamento energetico e la cumulabilità di questi mutui con altri contributi pubblici, tra cui il nuovo credito di imposta al 110 per cento.

Cinque milioni di euro per i lavori pubblici
Nell’ambito dei lavori pubblici, 5 milioni di euro vengono destinati a un programma straordinario di interventi per la viabilità al fine di riattivare la filiera dell’edilizia e i processi produttivi del territorio, garantendo altresì la riconversione ecologica dell’economia regionale. Sono inoltre disposti investimenti sugli impianti funiviari e per il servizio di soccorso sulle piste di sci al fine di sostenere, in parte, i costi fissi sopportati dagli enti gestori nonostante la chiusura forzata.

Contributi straordinari di sostegno allo sport ed alla cultura
Tra le misure previste a favore della cultura e dello sport vi sono contributi straordinari a sostegno degli enti culturali e sportivi che hanno già programmato nel corso del 2019 manifestazioni di interesse nazionale e internazionale oltre che alle associazioni e società sportive dilettantistiche al fine di scongiurare la chiusura definitiva per mancanza di liquidità. È stato poi destinato un contributo fino a un massimo di 10.000 euro per sviluppare progetti “VdA dehors” trasformando temporaneamente gli spazi pubblici comunali in luoghi di somministrazione alimenti e bevande al fine di consentire ai locali pubblici il ripristino dell’originale offerta comunale.

Alle urne tra il 1° settembre ed il 15 ottobre
Il testo contiene le disposizioni per accorpare le elezioni regionali e comunali in un’unica data, in una domenica compresa tra il 1° settembre e il 15 ottobre 2020 (la data sarà poi fissata dal Presidente della Regione con proprio decreto), definendo altresì le modalità di svolgimento, in caso di coincidenza con la data, del referendum confermativo rinviato da marzo 2020.

Fino a 7.500 euro per le imprese che dimostreranno una riduzione del fatturato
Il disegno di legge dettaglia poi le principali misure di sostegno alle attività economiche e al lavoro, con l’impegno di circa 50 milioni di euro complessivi: sono previsti contributi a fondo perduto (da 3.000 a 7.500 euro), per tutte le imprese valdostane, singole e collettive, e per i titolari di Partita Iva, che dimostrino una riduzione di fatturato di almeno il 40% nei mesi marzo-maggio o giugno-agosto 2020 rispetto ai corrispondenti periodi del 2019, così come un contributo per i gestori di bed & breakfast; il finanziamento dei costi sostenuti per assicurare il rispetto delle misure di sicurezza e per il rilancio delle attività a favore dei settori alberghiero e extralberghiero, commercio, somministrazione di alimenti e bevande, rifugi alpini, industria, artigianato, professioni, enti di formazione professionale (per spese ammissibili tra i 500 e i 46.000 euro); un contributo a fondo perduto, una tantum e non ripetibile, a favore del settore agricolo (da 1.000 a 3.500 euro sulla base della produzione standard); un contributo una tantum a favore dell’editoria locale (fino a 15.000 euro per le imprese del settore stampa cartacea e televisiva e fino a 7.500 euro per le imprese del settore radiofonico e on-line); un contributo straordinario all’Associazione valdostana maestri di sci e all’Unione delle guide di alta montagna per la digitalizzazione dei servizi alla clientela e agli associati; un voucher alle imprese turistiche e della somministrazione di alimenti e bevande per l’acquisto di materie prime provenienti da aziende regionali e di prodotti agroalimentari di origine locale.

Nasce l’elenco regionale “Disoccupazione covid-19”
Diversi sono i provvedimenti in favore delle micro, piccole e medie imprese con sede legale o operativa in Valle d’Aosta: sono infatti previsti incentivi alle assunzioni di personale a tempo indeterminato o determinato e al mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso contributi a fondo perduto. È poi istituito l’elenco regionale “Disoccupazione covid-19”, cui possono accedere lavoratori autonomi, titolari di imprese individuali e dipendenti che hanno cessato o sospeso l’attività a causa dell’emergenza, ad esclusione dei lavoratori assunti con contratto a termine; i soggetti che risulteranno iscritti potranno essere coinvolti in progetti sperimentali, volti al rafforzamento delle capacità individuali di autoimpiego e ad agevolare il reinserimento nel mercato del lavoro. Vengono poi prorogate per il mese di maggio le indennità già contenute nella legge regionale n. 5/2020.

Disposta la semplificazione per i contratti pubblici
Inoltre, il disegno di legge dispone una serie di misure di semplificazione delle procedure in materia di contratti pubblici, di cui possono avvalersi la Regione, gli Enti locali valdostani e le loro forme associative, gli enti pubblici dipendenti dalla Regione, l’Azienda USL della Valle d’Aosta le società controllate, le associazioni, le fondazioni e i consorzi, nonché i Consorzi di miglioramento fondiario. Sono poi previste modalità semplificate per la realizzazione di opere e interventi edilizi necessari a conformare le modalità di esercizio delle attività alle esigenze sanitarie di contrasto e di contenimento per le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, i complessi ricettivi all’aperto, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, gli agriturismi, le attività artigianali, industriali e commerciali e le opere di interesse pubblico. È poi prevista la proroga la sospensione dei mutui regionali agevolati contratti dal 26 marzo 2020 sino al 31 dicembre 2020.
Infine, per quanto attiene al reclutamento del personale, sono incrementate le facoltà di assunzione a tempo determinato, anche per gli Enti locali, e rese più semplici le procedure concorsuali per il 2020, in relazione alle esigenze di distanziamento: l’accertamento della conoscenza della lingua francese o italiana consisterà in una produzione orale; per i concorsi si assicura lo svolgimento di una prova scritta e di una prova orale; è anche prevista la possibilità per le Commissioni esaminatrici di lavorare in modalità telematica.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Valle d’Aosta
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