Arrestato al Traforo del Monte Bianco uno dei truffatori della “banda dell’asfalto” che ha colpito, dal 2015, diverse aziende in Veneto

Scritto da aostapresse

30 Marzo 2021 - 17:30

Nella serata di lunedì 29 marzo, personale della Polizia di Stato in servizio presso la sottosezione do Polizia di frontiera del Traforo Monte Bianco, durante un servizio mirato al contrasto della criminalità transfrontaliera, ha tratto in arresto un cittadino irlandese di sessant’anni mentre era intento, proveniente dalla Francia, a fare ingresso in territorio nazionale.

“A carico dello straniero, già conosciuto alle Forze dell’ordine – precisa la Polizia – è risultato pendere un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, a seguito della condanna per truffa che lo aveva colpito nell’anno 2015”.

La truffa in questione era stata segnalata dalla “Associazione costruttori edili ed affini – Ance” di Venezia e provincia, dopo aver ricevuto la segnalazione di alcuni casi, di “una banda di truffatori, vestiti in maniera distinta, con un accento inglese, pare che siano di provenienza irlandese che propongono di eseguire lavori di asfaltatura di piazzali, accessi e stradine a ditte o privati)a prezzi decisamente inferiori a quelli di mercato, in virtù del fatto che affermano di avere del bitume avanzato da precedenti interventi. Salvo, dopo la posa del conglomerato, chiedere un compenso di gran lunga superiore a quello pattuito e in caso di contestazione della pessima qualità del lavoro, esercitare pressioni sul committente con minacce non solo psicologiche”. L’associazione, aveva anche evidenziato problematiche “sia nei termini fiscali, con false fatturazioni ed operazioni effettuate in nero, che sociali, con nessun operaio in regola. Inoltre la dubbia provenienza dell’asfalto non mette al riparo dall’eventuale tossicità del conglomerato bituminoso”.

“Lo straniero, condotto presso la casa circondariale di Brissogne – conclude la nota della Questura di Aosta – dovrà scontare una pena di sei mesi di reclusione oltre al pagamento della somma di 800 euro”.

Fonti: Questura di Aosta, Ance – Associazione costruttori edili ed affini di Venezia

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