I treni bimodali fermi alla stazione di Aosta

Dal 18 maggio riattivati quattro treni da Aosta verso Ivrea e Torino e viceversa. Nel resto d’Italia ne ripartono 4.400 e raddoppiano le “Frecce”





Una nota dell’Assessorato regionale dei trasporti comunica che “da lunedì 18 maggio 2020 saranno disponibili ulteriori collegamenti ferroviari tra Aosta e Ivrea-Torino. I nuovi treni per i giorni feriali saranno “Torino -Aosta” (Treno n. 10015 + 4025) in partenza alle ore 14.28 ed arrivo alle 16.33, “Aosta – Torino” (Treno n. 4028 + 10016) in partenza alle ore 15.36 ed arrivo alle 17.32, “Aosta – Ivrea” (Treno n. 4032), in partenza alle ore 16.38 ed arrivo alle 17.42 ed “Ivrea – Aosta” (Treno n. 4043), in partenza alle ore 20.45 ed arrivo alle 21.51. Inoltre, i treni 4014, “Aosta – Ivrea” delle ore 10.26, e 4015, “Ivrea – Aosta” delle ore 12.35, attualmente sostituiti con bus, riprenderanno su rotaia. Infine, secondo quanto annunciato da Trenitalia, da lunedì 18 maggio, sarà nuovamente operativa la biglietteria della stazione di Aosta”.

L’assessore Luigi Bertschy riferisce che «stiamo lavorando con Trenitalia per implementare il servizio in modo che, con la progressiva ripresa delle attività lavorative e delle attività quotidiane, gli utenti ritornino ad utilizzare il trasporto pubblico come alternativa all’auto privata».

Da parte loro, le Ferrovie dello Stato annunciano che “il 18 maggio la fase due entra nel suo secondo step, e anche la mobilità ferroviaria gestita dalle società del Gruppo FS si adegua. Le “Frecce Trenitalia” passano da 18 a 38, gli Intercity da 6 a 20 e tornano a raggiungere la Sicilia, i treni regionali salgono a oltre 4.400, in tutta Italia. Una quantità di corse regionali che vale circa il 64% dell’offerta ordinaria ante “covid-19″ e arriva al 75% dei posti, se si considera la capienza dei treni utilizzati”.

“L’offerta è distribuita in maniera differenziata per aree geografiche e periodi della giornata – aggiunge la nota delle FS – così da rispondere adeguatamente alla differenti necessità e far sì che non sia superata la quota del 50% della capienza massima di ciascun treno, condizione necessaria per assicurare il distanziamento tra le persone. In alcune aree metropolitane e negli orari di punta proprio a tal fine la quantità di treni arriva a sfiorare quella in circolazione a febbraio scorso. Viene più che raddoppiato il numero dei collegamenti nazionali che resta tuttavia ancora molto contenuto rispetto alla programmazione ordinaria (circolerà il 12% delle “Frecce” e il 20% degli “Intercity”). Tutto ciò in attesa che a giugno siano consentiti anche gli spostamenti tra Regioni e lo sguardo possa poi proiettarsi verso l’estate. In questa fase l’impegno, si precisa da Trenitalia, è continuare a porre la massima cura alle esigenze delle persone, salute e igiene prima di tutto, e offrire un numero di collegamenti congruo alla richiesta di mobilità di questo periodo, tenendo conto della disponibilità dei posti al 50%”.

“A tale riguardo restano ovviamente attive e oggetto di costante attenzione tutte le misure adottate fin qui per tutelare la salute di viaggiatori e dipendenti – sottolinea la nota di Ferrovie dello Stato – dagli interventi di pulizia, sanificazione e igienizzazione degli ambienti di lavoro, viaggio e sosta alla predisposizione della segnaletica per assicurare il distanziamento personale e le informazioni sulle regole da rispettare, in stazione come a bordo treno. Al lavoro anche su una soluzione digitale che consentirà ai clienti dei treni regionali di essere informati sul livello di frequentazione di ciascuna corsa e, quindi, dei posti disponibili”.

Fonte: Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta e Ufficio stampa Ferrovie dello Stato

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