Le schede elettorali per il rinnovo del Consiglio Valle di una precedente consultazione elettorale

Il 20 ed il 21 settembre i valdostani dovranno eleggere i prossimi consiglieri regionali, sindaci, vice sindaci e consiglieri di 68 Comuni ed esprimersi sulla riduzione dei parlamentari





È stato pubblicato martedì 21 luglio, sul Bollettino ufficiale della Regione numero 45, il decreto del presidente della Regione di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni regionali e comunali 2020, che si svolgeranno domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 in concomitanza con le votazioni per il referendum popolare confermativo relativo all’approvazione del testo della legge costituzionale sulle “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”.

La prima riunione del Consiglio regionale è fissata per martedì 20 ottobre mentre, per quanto riguarda l’elezione diretta del sindaco, del vice sindaco e dei Consigli comunali, il turno di ballottaggio, qualora necessario ai sensi della legge regionale numero 4 del 1995, si terrà domenica 4 ottobre e lunedì 5 ottobre.

Nel decreto, il presidente uscente, Renzo Testolin, ricorda “il proprio decreto numero 103 del 10 marzo 2020, pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione numero 12 dell’11 marzo 2020, con il quale sono stati revocati i comizi elettorali stabiliti con decreto numero 54 del 18 febbraio 2020, sono stati convocati i comizi elettorali per l’elezione del Consiglio regionale per il giorno di domenica 10 maggio 2020 ed è stata fissata la prima riunione del Consiglio regionale per il giorno
di martedì 9 giugno 2020” ed “il proprio decreto numero 118 del 23 marzo 2020, pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione numero 15 del 25 marzo 2020, con il quale è stato revocato il precedente decreto numero 103 del 10 marzo 2020 di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione del Consiglio regionale per il giorno di domenica 10 maggio 2020 ed è stato stabilito che la nuova convocazione dei comizi elettorali per l’elezione del Consiglio regionale sarebbe stata stabilita con successivo decreto da emanarsi entro e non oltre il termine di validità della delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”.

Nel decreto viene anche citato “l’articolo 14 della legge regionale 21 aprile 2020, n. 5 (Ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da “covid-19”), come sostituito dall’articolo 48 della legge regionale 13 luglio 2020, n. 8 (Assestamento al bilancio
di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per l’anno 2020 e misure urgenti per contrastare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da “covid-19”), il quale stabilisce, al comma 1, che: “in deroga a quanto disposto dagli articoli 8, comma 2, della legge regionale 7 agosto 2007, n. 21 (Disposizioni in materia di modalità di elezione del presidente della Regione e degli assessori, di presentazione e di approvazione della mozione di sfiducia e di scioglimento del Consiglio regionale), e 20, comma 1, della legge regionale 9 febbraio 1995, n. 4 (Disposizioni in materia di elezioni comunali), le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, sciolto con decreto del presidente della Regione n. 54 del 18 febbraio 2020, e le elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali sono indette nella medesima data, in una domenica compresa tra il 1° settembre e il 15 ottobre 2020, tenuto conto dell’evoluzione dello stato di emergenza epidemiologica da “covid-19″. Le elezioni sono fissate dal presidente della Regione, con proprio decreto, da pubblicare non oltre il sessantesimo giorno antecedente la data stabilita per
la votazione”, fissando, al comma 2, le modalità per lo svolgimento delle operazioni elettorali delle consultazioni comunali, fissate nella medesima data delle elezioni regionali”.

Per Testolin, “considerata l’evoluzione, nel territorio regionale, dello stato di emergenza epidemiologica da “covid-19″ che permette, allo stato, lo svolgimento del procedimento elettorale, garantendo l’esercizio del diritto di elettorato, attivo e passivo” viene “ritenuta, pertanto, la necessità, in attuazione della succitata legge regionale, di stabilire nella medesima data le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e le elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali in scadenza”.
Nel decreto viene ricordato anche che “i Consigli comunali di 67 dei 74 Comuni della Regione, eletti il 10 maggio 2015, devono essere rinnovati per scadenza naturale del mandato” e che “in data 6 febbraio 2020, è stato deliberato nella riunione del Consiglio dei Ministri lo scioglimento del Consiglio comunale di Saint-Pierre e l’affidamento della gestione ad una commissione straordinaria, ai sensi dell’articolo 143 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali)” rilevando “pertanto, che dal novero dei Consigli comunali da rinnovare deve essere escluso il Comune di Saint-Pierre” e che “continua regolarmente il mandato del Consiglio comunale del Comune di Ayas, eletto il 15 maggio 2016, dei Comuni di Arnad, Issime e Valsavarenche, eletti il 7 maggio 2017, del Comune di Courmayeur, eletto il 26 novembre 2017, del Comune di Valtournenche, eletto il 20 maggio 2018 e del Comune di Gaby, eletto l’11 novembre 2018”.

Il decreto del presidente della Regione cita anche “il decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26 (Disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020), convertito, con modificazioni, dalla legge 19 giugno 2020, n. 59, che conferma il principio di concentrazione delle scadenze elettorali, che si applica anche al referendum confermativo del testo di legge costituzionale recante “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019″, ricordando che “il Presidente della Repubblica con proprio decreto in data 17 luglio 2020, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 180 del 18 luglio 2020, ha fissato la data per il referendum costituzionale “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59
della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” nelle giornate del 20 e 21 settembre 2020″ e che “il già citato articolo 14 della l.r. 5/2020, come sostituito dall’articolo 48 della l.r. 8/2020, che, al comma 3, stabilisce le modalità di svolgimento delle consultazioni elettorali in concomitanza con lo svolgimento del sopraindicato referendum costituzionale, in particolare prevedendo che le operazioni elettorali si svolgano nelle giornate di domenica, dalle ore 7 alle ore 23, e nella giornata di lunedì, dalle ore 7 alle ore 15”, fissa quindi “le operazioni elettorali nelle giornate di domenica 20 settembre 2020, dalle ore 7 alle ore 23, e di lunedì 21 settembre 2020, dalle ore 7 alle ore 15”.

Oltre che per eleggere i trentacinque nuovi componenti del Consiglio Valle, tra i quali si sceglieranno poi il nuovo presidente dell’Assemblea, il nuovo presidente della Regione ed i relativi assessori, si procederà quindi all’elezione diretta del sindaco, del vice sindaco e di tredici consiglieri comunali nei Comuni di Allein, Antey-Saint-André, Arvier, Avise, Bard, Bionaz, Brissogne, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Chambave, Chamois, Champdepraz, Champorcher, Doues, Émarèse, Étroubles, Fontainemore, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Introd, Jovençan, La Magdeleine, La Thuile, Lillianes, Ollomont, Oyace, Perloz, Pontboset, Pontey, Rhêmes Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Saint-Denis, Saint-Nicolas, Saint-Oyen, Saint-Rhémy-en-Bosses, Torgnon, Valgrisenche e Valpelline, mentre salgono a tredici i consiglieri regionali ad Aymavilles, Charvensod, Cogne, Donnas, Fénis, Gignod, Hône, Issogne, La Salle, Montjovet, Morgex, Nus, Pollein, Pré-Saint-Didier, Roisan, Saint-Marcel, Verrayes, Verrès e Villeneuve ed a quindici a Châtillon, Gressan, Pont-Saint-Martin, Quart, Saint-Christophe, Saint-Vincent e Sarre. Ad Aosta i consiglieri comunali, oltre al sindaco ed al vice, sono 27.

Per quanto riguarda i ballottaggi, “qualora nel primo turno di votazione, si verifichi il caso previsto dagli articoli 53, comma 4 (È proclamato eletto alla carica di sindaco il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ad un turno di ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, da effettuarsi la seconda domenica successiva a quella del primo turno. In caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età. È altresì proclamato eletto il candidato alla carica di vice sindaco collegato al sindaco eletto) e 56, comma 1 (Qualora nessun candidato alla carica di sindaco e di vice sindaco ottenga la maggioranza di cui all’art. 55, comma 6 (Sono proclamati eletti sindaco e vice sindaco i candidati che ottengono la maggioranza assoluta dei voti validi), si procede ad un secondo turno elettorale che ha luogo la seconda domenica successiva a quella del primo. Sono ammessi al secondo turno i due candidati alla carica di sindaco e i rispettivi candidati alla carica di vice sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra i candidati sono ammessi al ballottaggio il candidato alla carica di sindaco e il candidato alla carica di vice sindaco collegati con la lista o il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggior cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale complessiva partecipa al ballottaggio il candidato alla carica di sindaco più anziano di età) della l.r. 4/1995, il turno di ballottaggio, per il rinnovo dei Consigli comunali interessati, si svolgerà
nelle giornate di domenica 4 ottobre e lunedì 5 ottobre 2020”.

Il decreto di convocazione delle nuove elezioni, nel bollettino 45 del 2020 della Regione autonoma Valle d’Aosta

In una nota, la Regione annuncia che a partire “da martedì 21 luglio 2020, è fatto divieto a tutte le Amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni (art. 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28). Inoltre, è fatto divieto ai componenti della Giunta regionale di svolgere attività di comunicazione istituzionale a pagamento, a eccezione di quella obbligatoria per legge (art. 4, comma 6bis, della legge regionale 3/1993)”.

Fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta n. 45 del 21/07/2020 e Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta
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