Emily Rini ed i colleghi dell'Ufficio di Presidenza

Il Consiglio Valle sposta 200mila euro dalla cultura al “Banco alimentare”. Proposto un fondo per gli eventuali contributi dei consiglieri





L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle, nel pomeriggio di martedì 31 marzo 2020, ha deliberato di destinare la somma di 200mila euro alla sede valdostana del Banco Alimentare.

«L’evoluzione della situazione di emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19 – evidenziano, in una nota congiunta la presidente Emily Rini, i vice presidenti Joël Farcoz e Luca Distort ed i consiglieri segretari Jean-Claude Daudry e Luigi Vesan – sta portando a una crisi non solo sanitaria, ma anche sociale ed economica, per cui si stanno riscontrando casi sempre più numerosi di persone in difficoltà nel reperire beni essenziali, come i generi alimentari. Da qui la nostra idea di destinare dei fondi a un’associazione che è già attiva sul territorio regionale per sostenere i soggetti più bisognosi. L’Ufficio di Presidenza è da sempre attento alle problematiche di tipo sociale e oggi la solidarietà e l’aiuto economico sono, più che mai, strumenti utili a fronteggiare l’attuale situazione».

“L’Ufficio di Presidenza – aggiunge la nota – ha inoltre deciso di presentare un emendamento al provvedimento legislativo all’esame della seconda Commissione che prevede che i consiglieri regionali possano ridurre il proprio trattamento indennitario o rinunciarvi fino al cento per cento e che tali risparmi siano destinati dall’Ufficio di Presidenza a favore dell’emergenza sanitaria e sociale da “covid-19″ ed ha inoltre proposto che i gruppi consiliari destinino all’emergenza almeno la metà dei contributi che i gruppi stessi percepiscono ai sensi della legge regionale n. 6/1986”.

Sulla pagina “Facebook” del Consiglio Valle è stato poi precisato che “i fondi provengono dal bilancio del Consiglio regionale” ed Emily Rini ha aggiunto che «il fondo “covid-19” è alimentato con i nostri stipendi, esattamente come hanno fatto i sindaci, ma abbiamo previsto che si possa devolvere anche il cento per cento!» commentando che è stato «un gesto dovuto in questo momento così delicato. Una scelta presa all’unanimità. Un segnale importante di coesione all’interno dell’Ufficio di Presidenza, tra colleghi che appartengono a forze politiche diverse, in un momento in cui la politica troppe volte sembra non saper trovare una sintesi tra le diverse posizioni» chiarendo che «i soldi destinati al banco alimentare sono fondi della Presidenza del Consiglio, risorse che avevamo a disposizione per i nostri eventi, acquisto libri e manifestazioni, mentre il fondo “covid-19” è alimentato con i nostri stipendi, quindi soldi personali».

La Rini, che è rimasta l’unica esponente del gruppo consiliare “Pour notre Vallée – Area Civica – Front Valdôtain” ha anche ricordato che «per quanto riguarda i fondi dei gruppi, insieme al collega Tonino Fosson, vi abbiamo già rinunciato sin dall’inizio, senza nemmeno darne pubblicità», evidenziando che l’ex presidente della Regione «si è dimesso da tutto nonostante non fosse nemmeno rinviato a giudizio, ma semplicemente destinatario di un avviso di garanzia. Ricordo che questo è un atto a tutela della persona sottoposta ad indagine! Lui lo ha fatto, a differenza di altri».
«E nonostante si sia dimesso da tutto – ha aggiunto – il dottor Fosson si sta dando tanto tanto da fare anche dall’esterno. Lo sta facendo in assoluto silenzio. Questa cosa gli fa molto, molto onore».

A chi ha proposto, sulla falsariga di quanto fanno gli elettri del “Movimento 5 Stelle” di pubblicare la busta paga dei consiglieri regionali, così da verificare chi effettivamente abbia rinunciato a parte dello stipendio, Emily Rini ha risposto: «io, personalmente, questo mese ho contribuito come ho potuto ma non ho certo ritenuto opportuno sventolarlo ai quattro venti. Fa veramente male al cuore vedere usare la beneficenza per fare campagna elettorale (triste anche la, peraltro infondata, speculazione di qualche aspirante consigliere regionale). In questo momento è giusto e doveroso dare dei segnali ma dovremmo concentrarci prioritariamente sulle misure da mettere in campo per accompagnare famiglie e imprese in questa delicata fase. Questo è il nostro compito di eletti. Chi fa campagna elettorale in questo periodo fa schifo».

Il riferimento della Rini è nei confronti di Philippe Milleret, esponente del movimento “Pays d’Aoste Souverain” che ha realizzato un video di cinque minuti in cui critica i consiglieri e la Giunta regionale, accusandoli di immobilismo: «vergognatevi e prendete esempio dai sindaci!».


Fonti: Ufficio stampa del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, pagina “Facebook” del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, profilo “Facebook” di Emily Rini e di Philippe Milleret.

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