La bandiera del 'Movimento Cinque Stelle'

Il “Movimento Cinque Stelle” apre, sulla piattaforma “Rousseau”, le candidature per le “Regionarie Valle d’Aosta”





Sul “blogdellestelle” è stato pubblicato l’avviso che, “a partire da mercoledì 26 febbraio 2020, parte su “Rousseau” la fase di acquisizione delle disponibilità a candidarsi per le regionarie come consiglieri regionali della Valle d’Aosta, in vista delle prossime elezioni”.

“Tutti gli iscritti certificati residenti in Valle d’Aosta che intendano proporre la loro candidatura come consiglieri regionali – si legge – potranno farlo rigorosamente entro le ore 12 del 5 marzo 2020. Per potersi candidare è necessario leggere lo specifico regolamento e accedere alla funzione open candidature” sulla piattaforma “Rousseau”.

“Si specifica che i soggetti la cui iscrizione risulta incompleta di documento certificato – si legge ancora – se intendono avanzare la loro candidatura, dovranno provvedere a completare la loro iscrizione entro il termine perentorio del 4 marzo alle ore 12. Dopo aver avanzato la proposta di candidatura, non potranno più essere effettuate modifiche al profilo attivista e ai documenti caricati. Al termine dei controlli delle documentazioni presentate, seguirà una fase di esposizione pubblica dei nominativi con il duplice scopo di consentire agli iscritti di esaminare con attenzione i profili dei candidati e scegliere così con la massima consapevolezza il giorno del voto e, al tempo stesso, di permettere al Collegio dei Probiviri ed al Comitato di Garanzia di recepire ulteriori segnalazioni utili a tutela del Movimento 5 Stelle”.

Il regolamento delle “Regionarie” prevede quindi che “i candidati a consigliere regionale saranno determinati da una votazione online su Rousseau”.  I soggetti candidabili dovranno “essere siano iscritti all’Associazione Movimento 5 Stelle, con sede in Roma, via Nomentana 257 con documento certificato; accettare lo statuto ed il codice etico dell’Associazione Movimento 5 Stelle, e ne condividano totalmente il suo contenuto; non aver riportato una condanna penale, anche con la sola sentenza di primo grado, e/o non siano stati rinviati a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personale e patrimoniale per reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti voto di scambio e altri delitti contro l’ordine pubblico estorsione, truffa, usura, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti e altri gravi reati ambientali, reati e/o delitti non colposi che, direttamente o indirettamente, ledono l’immagine e il decoro del Movimento 5 Stelle o che si pongono in contrasto con i valori ed i principi del medesimo; a tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto
irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio; (ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell’art. 335 del c.p.p., nonché i documenti relativi ai fatti contestati ed una breve relazione illustrativa dei fatti con autorizzazione espressa alla pubblicazione di tali atti nell’ambito dello spazio riservato a ciascun candidato); non aver mai partecipato a elezioni di qualsiasi livello, né aver ricoperto ruoli di amministratore e/o componente di giunta o governo con forze politiche rappresentate in Consiglio regionale o Parlamento italiano o europeo diverse dal Movimento 5 Stelle a far data dal 4 ottobre 2009; non ricoprano attualmente una carica elettiva oppure non abbiano svolto due mandati. Tuttavia, è consentita la
candidatura al consigliere comunale e/o di municipio, che ha già svolto il primo mandato nelle predette entità
locali, e che altresì sta svolgendo o ha già svolto il secondo mandato esclusivamente negli stessi enti”.

Inoltre, chi propone l’autocandidatura non dovrà “essere iscritto ad associazioni massoniche; non aver tenuto condotte in contrasto con i principi, valori, programmi, nonché con l’immagine del Movimento 5 Stelle, del suo simbolo e del suo Garante o non siano attualmente parte ricorrente e/o parte attrice in giudizi promossi avverso il Movimento 5 Stelle e/o il suo Garante. Alla data di pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali siano residenti nella Regione Valle d’Aosta da almeno un anno ininterrottamente; non si siano dimessi o abbiano rinunciato a una carica elettiva del Movimento 5 Stelle, fatti salvi i casi di scioglimento o commissariamento anticipato dell’organo e/o comprovate ragioni di salute. E’ riconosciuta la facoltà di interruzione del mandato al consigliere comunale e/o di municipio del Movimento 5 Stelle in caso di elezione ad altro Ente a coloro, che dopo aver svolto il primo mandato nelle predette entità locali, sono al secondo mandato esclusivamente negli stessi enti. Per i consiglieri comunali e di municipio del Movimento 5 Stelle di un gruppo di maggioranza è necessario che tutti gli altri consiglieri del gruppo del Movimento 5 Stelle all’unanimità diano il consenso alla candidatura; all’atto dell’autocandidatura ogni candidato si impegna, qualora la sua candidatura a consigliere regionale dovesse essere accettata e successivamente risultasse eletto, ad accettare e rispettare il Regolamento relativo al trattamento economico degli eletti del Movimento 5 Stelle nonché quanto previsto dall’articolo 5 del Codice Etico”.

Il regolamento relativo al trattamento economico prevede che “ciascun parlamentare italiano, europeo, consigliere regionale eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del Movimento 5 Stelle, percepirà un’indennità pari ad un massimo di 3.250 euro netti mensili, eventualmente ridotta di un importo corrispondente alle ritenute per le assenze addebitate dall’Assemblea elettiva di appartenenza. L”assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato) dovrà essere commisurato a tale indennità e dunque, verrà percepito nella misura massima di 15.000 euro netti per 60 mesi di mandato effettivo”.
Inoltre, gli eletti “dovranno rinunciare a ulteriori indennità e rimborsi in relazione a ulteriori cariche assunte” ed “indicare l’indennità percepita e ogni altro importo, a qualunque titolo ricevuto in ragione della carica ricoperta, sul portale “Tirendiconto”, pubblicando i relativi cedolini” e “rendicontare con regolarità e trasparenza, restituire le eccedenze delle indennità e dei rimborsi risultanti dalla rendicontazione, le ulteriori indennità e rimborsi eventualmente irrinunciabili e l’eccedenza del trattamento di fine mandato, seguendo i criteri indicati nel portale”. Il regolamento prevede anche rimborsi per “una quota per l’organizzazione e la partecipazione ad eventi ufficiali del Movimento
5 Stelle pari a euro 1.000” e “la restituzione, mensilmente, di un importo minimo pari a euro 2.000″ a cui si sommano le
eccedenze dei rimborsi non spesi per gli eventi ufficiali del Movimento 5 Stelle e quelle dell’esercizio del mandato”.

“La lista di coloro che accetteranno la candidatura a consigliere regionale, che avranno completato tempestivamente la
procedura per la formalizzazione della stessa su open c, e che risulteranno effettivamente in regola con i requisiti – recita ancora il regolamento delle regionarie – verrà successivamente sottoposta alla votazione online su Rousseau. Come previsto dallo Statuto, il Capo Politico, sentito il Garante, ha facoltà di valutare la compatibilità della candidatura con i
valori e le politiche del Movimento 5 Stelle, esprimendo l’eventuale parere vincolante negativo sull’opportunità di accettazione della candidatura; tale parere vincolante può essere espresso fino al momento del deposito delle liste elettorali. Ogni iscritto abilitato a votare su Rousseau, potrà esprimere fino a tre preferenze in favore dei candidati alla carica di consigliere regionale della Regione Valle d’Aosta. Si specifica che il territorio della Regione Valle d’Aosta costituisce un’unica circoscrizione elettorale. I candidati più votati fino alla concorrenza del numero previsto della legge, formeranno la lista dei “candidati consiglieri”. c. Il candidato consigliere più votato sarà il candidato capolista
della lista del Movimento 5 Stelle in Valle d’Aosta. L’ordine di presentazione dei candidati a consigliere regionale online durante la votazione sarà in funzione delle caratteristiche dei curricula, delle attività di partecipazione, delle attività di formazione, di eventuali riconoscimenti speciali, e del fatto di essere già stato portavoce del Movimento 5 Stelle”.

“La lista dei candidati nelle singole circoscrizioni è formata secondo l’ordine del numero di preferenze ricevute e rispettando la rappresentanza di genere e tutte le prescrizioni previste dalla legge elettorale vigente – prosegue il regolamento – in conformità al voto degli iscritti del 25-26 luglio 2019 rimane comunque facoltà del Capo Politico proporre eventuali alleanze, sotto la sua diretta supervisione. In tal caso tale proposta di alleanza sarà sottoposta agli iscritti con una votazione online sulla piattaforma Rousseau a livello regionale. Si specifica che per la Regione Valle d’Aosta la possibilità di un’alleanza è da intendersi come la sottoscrizione di programma elettorale in comune con altre liste”.

Fonte: Movimento 5 Stelle – ilblogdellestelle.it

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