Un cantiere edile nel centro di Aosta

La “Filca Cisl” lamenta 40 milioni di lavori pubblici in meno rispetto al previsto e chiede investimenti e regole condivise contro la crisi del settore edile





In occasione del rientro al lavoro «dopo un periodo che ha segnato economicamente i lavoratori edili, già provati dalla lunga crisi del settore», Salvatore Teresi, segretario regionale del sindacato “Filca Cisl”, in una nota diffusa lunedì 4 maggio ricorda che «l’applicazione dei protocolli per il contrasto della diffusione del “covid-19”, con un controllo effettivo del territorio con l’ausilio degli organi di vigilanza, investimenti e regole condivise, sono la risposta di cui il settore ha bisogno per uscire da una crisi senza precedenti, senza le quali i lavoratori rischiano di ritrovarsi a breve in una ancor più grave emergenza occupazionale».

«Con grandi proclami la Regione Valle d’Aosta aveva previsto per il triennio 2020-2022 investimenti per 229.610,10 milioni di euro – prosegue Teresi – oggi apprendiamo dagli organi di informazione che la stessa bandirà tra settembre e dicembre 75 gare per 30 milioni di euro. Niente di nuovo, anzi almeno 40 milioni in meno rispetto a quanto previsto. Gare che ci preoccupano sulla tempistica e non rendono chiaro l’avvio effettivo dei cantieri, con uno slittamento concreto al 2021. Un settore, quello degli edili, già colpito negli ultimi anni da una perdita degli addetti del 50% che ha portato a 2.500 i lavoratori attualmente impegnati nel comparto».

«Ad aumentare la precarietà e le difficoltà degli edili è la norma in “salsa valdostana” inserita dalla Regione – aggiunge il segretario della “Filca Cisl” della Valle d’Aosta – e duramente criticata dalle organizzazioni sindacali che prevede negli appalti e affidamenti pubblici , la sospensione del cantiere nella stagione invernale per eventi meteorologici , che impedisce l’accesso alla “cassa integrazione guadagni” dei lavoratori ivi impegnati, che come in una “mattanza” subiscono il licenziamento da parte delle imprese. Ogni anno nella stagione invernale circa la metà dei lavoratori attivi risulta disoccupata con perdita significativa di salario e di reddito per le loro famiglie».

«Il 23 aprile le organizzazioni di categoria – ricorda Teresi – hanno inviato una richiesta d’incontro alla Regione per l’attivazione del Tavolo permanente per trovare soluzioni condivise ai problemi del settore. Richiamiamo l’intera Giunta ad affrontare con tutti i portatori d’interesse, in tempi celeri, le problematiche del settore che si riferiscono ai tanti lavoratori e alle tante imprese sane che svolgono un lavoro primario per l’economia e per il rilancio di tutto il territorio della Valle d’Aosta».

Fonte: “Filca Cisl” Valle d’Aosta

Precedente
La clinica di Saint-Pierre

L'Isav di St-Pierre declina l'idea di diventare "covid hospital": «ci vogliono investimenti della Regione, altrimenti si svuota la nostra attività»

Prossimo
L'interno del ristorante 'Mc Donald's' di Aosta

Ad Aosta ha riaperto il "Mc Donald's", operativo con il "McDrive", "McDelivery" ed asporto: «garanzie per dipendenti e consumatori»





Post correlati
Total
0
Share