Il Municipio di Aosta

Il sindaco di Aosta spiega la decisione di riaprire i mercati: «qualche politico ha cavalcato le paure della gente, facendo disinformazione»





«Come sempre, qualche politico ha pensato bene di cavalcare le paure della gente, facendo disinformazione. Eppure la situazione imporrebbe a tutti di lavorare per il bene comune e di informarsi prima di parlare».

Scrive così, su “Facebook”, nella serata di venerdì 4 aprile, il sindaco di Aosta Fulvio Centoz, riferendosi alle dichiarazioni di qualche ora prima relative alla riapertura dei mercati in Valle d’Aosta che, in una nota della Presidenza della Regione, vede “contraria l’Unità di crisi” che “per il tramite del “soggetto attuatore” dell’emergenza, Pio Porretta ha ribadito con forza il proprio parere negativo allo svolgimento sul territorio regionale dei mercati: «sono momenti di assembramento quindi da evitare. L’invito che facciamo è quello di restare a casa e queste manifestazione spingono invece la gente ad uscire». Sulla questione mercati è intervenuto anche il coordinatore sanitario Luca Montagnani : «io sono contrario al mercato, perché le persone lì non sono controllabili. Capisco le necessità economiche, ma se abbassiamo la guardia in questo momento la diffusione del virus sul territorio regionale non si fermerà». Il presidente della Regione Renzo Testolin ha quindi annunciato che il tema mercati sarà affrontato a breve in un’ordinanza che detterà misure molto stringenti, per spingere i Comuni a non organizzarli”.

«Senza voler polemizzare con nessuno – ha scritto il sindaco di Aosta – mi è stato segnalato che il presidente, durante la solita conferenza giornaliera (la conferenza stampa è passata, dal doppio appuntamento quotidiano della fine di febbraio a due appuntamenti in streaming alla settimana, n.d.r.), abbia ritenuto non opportuna la riapertura dei mercati cittadini ad Aosta. Vorrei nuovamente precisare che non è una mia scelta ma una conseguenza derivante dall’ultimo Decreto-legge (19/2020, art. 3 comma 2) che vieta ai sindaci di emanare ordinanze più restrittive rispetto alle indicazioni statali. Noi infatti avevamo sin da subito sospeso tutti i mercati cittadini, in maniera anche più restrittiva rispetto ad altri Comuni (che avevano mantenuto i mercati alimentari e agricoli aperti anche in questi ultimi giorni) fino al 3 aprile che era la data originariamente prevista per la fine delle limitazioni. Come sapete di recente il premier Conte ha prorogato le limitazioni fino al 13 aprile, ma essendo nel frattempo intervenuto il Decreto-legge 19/2020, non ho più potuto imporre restrizioni maggiori rispetto a quelle già stabilite dallo Stato».

«Non capisco le polemiche – ha aggiunto Centoz – visto che molti Comuni hanno tenuto aperti i mercati alimentari e agricoli fino ad oggi, ad esempio Pont-Saint-Martin, e nessuno ha avuto nulla da dire. Ma il problema può facilmente essere risolto: lo stesso decreto stabilisce che limitazioni maggiori rispetto a quelle già previste a livello nazionale possono essere adottate dai presidenti di Regione. Perché dunque non lo si fa? La mia ordinanza di riapertura prevede peraltro tutte le cautele del caso sulla necessità di mantenere le garanzie di distanziamento sociale al fine di evitare il contagio».

Tra i vari commenti al post del sindaco di Aosta, c’è quello di Stefania Magro, dirigente dell’Assessorato regionale alle finanza, capo della struttura che si occupa di espropriazioni, valorizzazione del patrimonio e della Casa da Gioco, che gli chiede: «Che senso ha sindaco? Mi spiace per le polemiche non meritate ma forse una informazione più chiara sarebbe stata utile».
«Stefania e a me dispiace che gente come te, che fa il dirigente in Regione e che le norme le conosce, si presti al giochino della comunicazione – ha ribattuto Fulvio Centoz – i mercati alimentari e agricoli sono sempre stai aperti. A Nus per esempio non hanno mai chiuso, a Pont-Saint-Martin hanno chiuso due giorni e poi hanno riaperto. Qui invece, come sempre, scattano le polemiche e poi la scusante qual è? La comunicazione».

Nell’ordinanza di riapertura dei mercati, firmata dalla vice sindaco Antonella Marcoz, viene richiamata la circolare del 27 marzo del capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, Matteo Piantedosi, sulle “precisazioni per le medie e grandi strutture di vendita e per i mercati sia all’aperto che coperti”, che specifica il fatto che “nei mercati, sia all’aperto sia coperti, può essere svolta unicamente l’attività di vendita di generi alimentari, nonché, sempre ai sensi del citato Dpcm 22 marzo 2020, di ogni prodotto agricolo” e si ribadisce che “alla luce delle disposizioni in vigore e delle precisazioni intervenute ed alla rilevata necessità di garantire il regolare approvvigionamento di derrate alimentari anche tramite i mercati ambulanti, occorre, adottando gli opportuni accorgimenti, prevedere la riapertura, a partire dal 4 aprile 2020, dei mercati locali, esclusivamente per il settore alimentare, sia per venire incontro ai cittadini, sia per dare ai commercianti/produttori locali la possibilità di lavorare, fornendo sul mercato derrate fresche prodotte sul territorio”.

Le regole disposte “per la vendita di generi alimentari nei mercati cittadini” prevedono quindi che “in tutti i mercati è consentita esclusivamente la vendita di generi alimentari unicamente da parte dei titolari di concessione; non saranno ammessi gli “spuntisti”. I banchi dovranno essere ricollocati utilizzando gli spazi lasciati liberi dai banchi destinati alla vendita di generi extra alimentari, al fine di garantire un distanziamento, tra le singole postazioni di vendita, di almeno tre/quattro metri. La collocazione verrà effettuata come da indicazioni della Polizia locale. Ogni banco dovrà creare una delimitazione utilizzando i nastri bianchi e rossi e dovrà far entrare al massimo due persone nell’area antistante il banco, i clienti dovranno essere serviti uno solo per volta, sempre nel rispetto della distanza interpersonale. La clientela in attesa dovrà aspettare nell’area esterna alla delimitazione rispettando le distanze interpersonali previste dai Dpcm”.

Inoltre “l’attività di vendita dovrà rispettare tutte le prescrizioni igienico-sanitarie e di sicurezza e dovrò essere svolta nel rispetto delle vigenti norme fiscali e contributive. Gli operatori dovranno assicurare che le strutture siano installate in modo conforme alle prescrizioni di sicurezza e di tutela della pubblica incolumità. L’allestimento delle strutture e il posizionamento dei veicoli dovrà comunque garantire lo spazio per la presenza di vie di emergenza. È assolutamente vietato far toccare la merce ai clienti. All’interno dell’area recintata dovrà esserci una ulteriore delimitazione in modo che la clientela non possa avvicinarsi alla mercanzia esposta. Dovrà essere predisposta, su indicazione della Polizia locale ed in relazione al numero di operatori presenti, la necessaria recinzione completa del perimetro dell’area occupata dai banchi alimentari e la predisposizione, nella stessa area di almeno due varchi, uno per l’afflusso e uno per il deflusso. Dovrà essere garantito il presidio dei varchi e dell’area da parte di soggetti individuati e/o dalla Polizia locale presente, con compito di supervisione del regolare svolgimento dell’attività di commercio su area pubblica e delle misure di sicurezza. Il limitato numero dei clienti che potrà essere contemporaneamente presente all’interno dell’area mercatale delimitata non dovrà essere superiore al doppio delle postazioni di vendita esistenti”.

Da sabato 4 aprile, quindi, dalle ore 7 alle 14, nel lato sud di via Vevey, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto e via Lucat, ci sarà il mercato ridotto ad un solo operatore in due posteggi; ogni lunedì, dalle ore 7 alle 14, nel parcheggio di via Mont Falère, con tre posteggi nel settore alimentare e nove per produttori agricoli nel settore agroalimentare;  al martedì, dalle ore 7 alle 17 nel lato sud in via Vevey, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, via Lucat, via Mazzini ed al “Foro Boario” con quattro posteggi nel settore alimentare ed uno nel settore alimenti per animali; il mercoledì, dalle ore 7 alle 14, nel lato ovest del piazzale di corso Saint-Martin de Corléans, nei pressi di piazza Salvadori, con un solo posteggio alimentare ed il giovedì, dalle ore 7 alle 14, sul lato sud, in viale della Pace, con tre posteggi nel settore alimentare e dodici di produttori agricoli nel settore agroalimentare.

L’ordinanza comunale di Aosta che riapre i mercati all’aperto

Fonti: pagina “Facebook” di Fulvio Centoz ed ordinanza n. 491 del 02/04/2020 del Comune di Aosta

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