Un momento della riunione

Incontro tra Governo regionale, sindacati e “Chambre” sulla psicosi da “coronavirus”. Testolin ribadisce: «nessuna iniziativa restrittiva, non ci sono casi conclamati»





Il Governo della Regione autonoma Valle d’Aosta ha incontrato mercoledì 26 febbraio 2020, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed i referenti della “Chambre des entreprises” per illustrare le misure di contrasto all’emergenza “coronavirus” messe in atto sul territorio valdostano.
Per un miglior coordinamento regionale delle azioni e per una maggiore informazione a tutti coloro che operano a vario titolo in Valle d’Aosta, sono state presentate dal presidente della Regione e dagli assessori, così come dai referenti dell’Unità di crisi, le misure adottate finora e le disposizioni previste in futuro.

In particolare, il presidente della Regione ha sottolineato che, al momento, non sono state attivate iniziative restrittive di alcun tipo in quanto, sul nostro territorio, non sono presenti casi conclamati. In ogni caso, come detto più volte dal Governo, le azioni da intraprendere da parte delle Regioni dovranno essere proporzionate alle reali necessità di sicurezza, principio al quale la Valle d’Aosta si è attenuta fin da subito, evitando interventi inopportuni.

Il presidente della Regione ha evidenziato che, nonostante il coordinamento messo in campo con l’Unità di crisi e una capacità organizzativa che gli stessi rappresentanti sindacali hanno riconosciuto nel corso dell’incontro, alcune decisioni e comportamenti esogeni, come la decisione di chiudere la sede “Inps”, hanno pesato sulla percezione dell’organizzazione del sistema. Da parte dei sindacati vi è stata la richiesta che la Regione possa coordinare l’informazione, legata al comparto pubblico ma anche per quello privato, sulla necessità di dotare tutti i presidi e gli sportelli aperti al pubblico delle necessarie protezioni sanitarie e di una completa informazione agli operatori e agli utenti per quanto attiene alla prevenzione.

Nel corso dell’incontro è inoltre emerso come, in maniera negativa, la Valle d’Aosta, pur essendo al momento un territorio nel quale non vi sono a oggi casi conclamati, viene inevitabilmente penalizzata dalla situazione emergenziale nazionale e internazionale, in particolar modo per quanto attiene il settore turistico.

A margine della riunione, è stata anche annunciata la convocazione da parte dell’assessore agli affari europei, politiche del lavoro, trasporti e inclusione sociale, per venerdì 28 febbraio, del Consiglio delle politiche del lavoro, sede nella quale saranno fatte le prime valutazioni dell’impatto economico e occupazionale della crisi sulle diverse realtà lavorative e datoriali presenti sul territorio valdostano, così come dell’effetto che ha finora avuto sul nostro sistema produttivo regionale.
L’obiettivo, sottolineato anche dal presidente della Chambre, è quello di coordinarsi e avere un dossier unico da presentare, come sistema Valle d’Aosta, ai tavoli governativi che valuteranno gli interventi di sostegno ai comparti più penalizzati.

Fonte: Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta

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