Pierluigi Marquis

La II Commissione del Consiglio Valle boccia le disposizioni per i contributi all’affitto decise dalla Giunta: «non si rendono conto che siamo in emergenza»





Nella mattinata di martedì 7 aprile, la seconda Commissione del Consiglio Valle, “Affari generali”, riunita in sede consultiva, ha esaminato le disposizioni attuative per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, proposte dalla Giunta ai sensi della legge regionale n. 4 del 25 marzo 2020 (“Prime misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da covid-19”). La Commissione ha espresso parere contrario sul provvedimento con quattro voti contrari, Lega Vallée d’Aoste, Vdalibra, “Movimento 5 Stelle” e Misto, due a favore, Alliance Valdôtaine ed Union Valdôtaine, ed l’astensione di Stella Alpina, peraltro non vincolante per il successivo sviluppo della misura da parte della Giunta, ed ha trasmesso osservazioni che riguardano le modalità di accesso e le tempistiche per l’erogazione del contributo, invitandola a tenerne conto prima della definitiva approvazione.

«I commissari – spiega il presidente Pierluigi Marquis, della Stella Alpina – ritengono all’unanimità che la procedura farraginosa messa in campo per richiedere i benefici sia inadeguata e che non tenga conto dell’emergenza, limitandosi a replicare un modello arrugginito degli anni passati. Attualmente, infatti, la proposta della Giunta prevede l’acquisizione di documentazione da uffici e la consegna della domanda a mano, paradossalmente senza tenere conto delle restrizioni di movimento a cui siamo tutti assoggettati e della salute delle persone. Secondo la Commissione è quindi necessario snellire e sveltire l’intero processo e stupisce molto che il Governo non si sia attivato in tal senso: abbiamo quindi chiesto alla Giunta di ristudiare la misura, perché come costruito ora il provvedimento non consentirà ai beneficiari di accedere ai contributi prima dell’estate. Si rischia che la burocrazia faccia più vittime della pandemia: o la si combatte semplificando o non si esce da questa situazione».

«Come si fa a non rendersi conto che siamo in emergenza! – ha poi aggiunto Marquis su “Facebook” – la seconda Commissione fa una battaglia contro la burocrazia e il Governo regionale fa una proposta come se non esistesse il “coronavirus”. E’ una vergogna, la gente ha bisogno di questi soldi per le locazioni, li facciamo andare di persona in giro per i “Caf” e negli uffici della Regione quando non si può uscire di casa? E poi li facciamo aspettare fino all’estate? Non ho votato a favore e sono stato critico non sui criteri soggettivi per il beneficio alla misura ma sulla modalità della procedura e ribadisco che va completamente rivista»

«Peccato che non ci sia invece stata una presa di posizione corale contro i criteri soggettivi – gli ha commentato Daria Pulz, consigliera regionale di “Adu-VdA” – una tale critica non è affatto ideologica ma umanitaria. Se questa crisi non ci ha fatto capire che stiamo tutti sulla stessa barca non c’è speranza. Se non ora quando?»

«Il voto negativo – spiega, in una nota, Roberto Cognetta, consigliere regionale di “VdAlibra” – sta nel fatto che le modalità di espletazione delle domande rendono questo contributo un percorso a ostacoli, più che un reale aiuto ai cittadini: si prevede, infatti, solo la forma cartacea da presentarsi allo sportello, tempi di erogazione del contributo troppo lunghi (luglio come mese iniziale) e consegna dell’Isee (con i “Caf”, i Centri di assistenza fiscale, chiusi). A parere di “Vdalibra”, bisogna snellire la procedura e soprattutto essere molto più veloci nell’erogare il beneficio. Bisogna smetterla con la burocrazia perché rischia di far più danni che altro in un momento così difficile.»

In un’altra nota sulla questione i gruppi consiliari di Lega, Mouv’ ed i consiglieri regionali Emily Rini e Claudio Restano, “stigmatizzano con forza quanto avvenuto durante l’incontro della seconda Commissione consiliare”.
“È infatti inconcepibile per un supporto che potrebbe incidere nettamente nell’aiutare i tanti valdostani in difficoltà, la Giunta regionale abbia previsto tempistiche elefantiache che rischiano di arrivare troppo tardi rispetto agli attuali bisogni dei cittadini. Pensare infatti che le domande possano essere raccolte i primi di maggio, in maniera cartacea presso gli uffici regionali, magari creando lunghe code negli appuntamenti, per erogare poi il tutto quasi un mese dopo significa non aver compreso appieno la situazione di necessità che ha colpito numerose famiglie su tutto il territorio regionale”.

“Anche i requisiti per la richiesta, modificati per l’occasione con la scusa della sburocratizzazione – si legge ancora, nella nota degli undici consiglieri di opposizione – lasciano decisamente perplessi. Aprire indiscriminatamente a tutta la platea di soggiornanti extra Unione europea senza la benché minima verifica dei requisiti di impossidenza di beni all’estero, come già avveniva in passato, e non permettere a chi ha già ottenuto il contributo nel 2018 di autocertificare semplicemente l’invarianza della situazione, contrastano nettamente con la necessità di una semplificazione e, soprattutto, con l’esigenza che il sostegno vada a chi ne ha realmente bisogno”.

“Per tutte queste ragioni abbiamo espresso voto contrario nella seduta della seconda Commissione – conclude la nota – un voto che, ovviamente, non è vincolante. Rimane l’auspicio che la Giunta regionale possa raccogliere le indicazioni espresse dalla maggioranza della seconda Commissione ed intervenire in maniera rapida per permettere l’accesso in tempi brevi, a chi davvero ha bisogno, ad una misura, quale quella del bando affitti, da tanti attesa e richiesta”.

«La seconda commissione consiliare al lavoro questa mattina sul nuovo bando di sostegno agli affitti – ha poi scritto, in serata, su “Facebook”, Daria Pulz – ce ne siamo rallegrati poiché avevamo sottolineato come l’ordinaria amministrazione, dovuta allo scioglimento del Consiglio regionale, non potesse tradursi in un blocco degli aiuti per oltre duemila famiglie in stato di difficoltà economica: questo contributo ricade sul territorio. Ci ha poi fatto piacere che la maggioranza dei consiglieri abbia rimandato in giunta il provvedimento con parere contrario: l’emergenza impone uno snellimento di tutte le pratiche, una via d’uscita urgente dalle pastoie della burocrazia. È ora impensabile chiedere alle persone di spostarsi fisicamente per andare negli uffici e nelle proprie ambasciate (che comunque non rilasciano questo tipo di certificazioni). Purtroppo, però, dobbiamo constatare che nemmeno l’emergenza, che ci pone tutti su una stessa barca piena di preoccupazioni e di sofferenze, convince le destre a desistere dal fare campagna elettorale solleticando la pancia dei razzisti. Perché non basta l’Isee per tutti i cittadini? Ricordiamo che l’Associazione giuridica per gli studi sull’immigrazione, ha fatto ricorso contro il precedente bando della Regione autonoma Valle d’Aosta in quanto discriminatorio e che la sentenza è stata rinviata a settembre solo a causa dell’emergenza. La nostra posizione, delusa e critica, non è affatto ideologica, ma attenta al diritto e alla giustizia; e crediamo sia giunto il momento storico di isolare le assurde posizioni razziste. Se non ora quando?».

Fonti: Ufficio stampa Consiglio regionale della Valle d’Aosta, “Vdalibra” e Lega Vallée d’Aoste e profili “Facebook” di Pierluigi Marquis e Daria Pulz

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