Lucia Azzolina, ministra dell'Istruzione

Lucia Azzolina conferma su “Facebook” che non si rientrerà in classe. «Andare a scuola è un esercizio di libertà» sottolinea Sergio Mattarella





«Voglio ringraziare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per le parole di grande chiarezza pronunciate stasera sulla scuola. Come ha spiegato in conferenza stampa, tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico sconsigliano la riapertura delle scuole, se non vogliamo vanificare gli sforzi fatti da milioni di italiani e mettere a rischio la salute di tanti».
Così, su “Facebook”, nella notte di domenica 26 aprile, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha confermato l’indicazione che, per l’attuale anno scolastico, non riprenderà l’attività didattica in presenza.

«Da ministra dell’Istruzione è un grande dolore, per me, dover tenere le scuole chiuse – ha aggiunto – ma ce lo impone il senso di responsabilità. Per ripartire, domani, più forti. È un grande sacrificio. Lo sappiamo. Per questo ci saranno misure di sostegno per le famiglie. Così come sappiamo che occorre lavorare rapidamente per settembre. E lo stiamo facendo. Presto avremo le prime proposte. Lavoriamo anche sugli esami del secondo ciclo in presenza. Siamo convinti di poterli garantire in sicurezza, il comitato tecnico-scientifico ci ha dato il via libera. In queste settimane il Governo non ha mai smesso di pensare alla scuola e non lo farà mai. Anche per questo vogliamo assumere, per il prossimo anno scolastico, più docenti possibili, a partire dai precari».

Sulla problematica della scuola è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’avvio del programma “#maestri”, in onda da lunedì 27 aprile, ogni giorno alle ore 15.20 su “Rai 3”, prodotto da “Rai Cultura” e realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione: «care ragazze, cari ragazzi, mi rivolgo a voi in una circostanza che, fino a poco tempo fa, nessuno avrebbe immaginato – ha dichiarato – l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha sconvolto, in poche settimane, le nostre vite. Oltre all’angoscia per i lutti, alle sofferenze di tante persone colpite dal virus, ai sacrifici di chi lo combatte in prima linea, dobbiamo confrontarci con regole che cambiano drasticamente tante abitudini e la nostra quotidianità».

«Anche la vostra vita è, improvvisamente, cambiata – ha ricordato il Capo di Stato – le scuole di tutto il Paese sono state chiuse e lo rimarranno fino a quando il pericolo non sarà stato eliminato; e non sarà possibile riaprirle in sicurezza. Siamo di fronte a un evento eccezionale che tocca la vita di più di otto milioni di ragazze e ragazzi italiani e di centinaia di milioni di studenti nel mondo. Qualcosa di incredibile, mai avvenuto prima, nella storia dell’istruzione, un evento drammatico, che possiamo ben definire epocale. Le scuole chiuse sono una ferita per tutti ma, anzitutto per voi, ragazzi, per i vostri insegnanti, per tutti coloro che, giorno per giorno, partecipano alla vita di queste comunità».

«La scuola non è soltanto il luogo dell’apprendimento – ha quindi rimarcato Mattarella – è la vostra dimensione sociale fondamentale, nella quale, assieme al sapere e alla conoscenza, cresce e si sviluppa, anche nella relazione con gli altri, con i compagni, con i vostri insegnanti, la personalità di ognuno di voi, cioè quel che sarete nella vostra vita futura. È stato così per ciascuno di noi, me lo ricordo anch’io, dopo tanto tempo. Per tutti, gli anni della scuola restano un’esperienza decisiva: per quello che si apprende, per le amicizie che si fanno, tante dureranno per tutta la vita, per le persone che si incontrano, per quelli che riconosceremo, sempre, come i nostri maestri».

«Tutti voi rammenterete queste settimane di forzato isolamento – ha proseguito il Presidente della Repubblica – per ciò che la pandemia vi ha sottratto: le vostre classi, i compagni, i professori. In fondo, costretti a casa, avvertite, molti, forse, con sorpresa, che la scuola vi manca. Probabilmente, non avreste mai immaginato che poter uscire per andare a scuola costituisse un esercizio di libertà, della vostra libertà. Ma è possibile anche che questa esperienza, così dura e sofferta, si tragga un’occasione di crescita».

«Per riflettere tutti su ciò cui abbiamo dovuto, momentaneamente, rinunziare – ha continuato Sergio Mattarella – e sul valore delle occasioni e dei gesti, apparentemente scontati, che in questo momento ci mancano. A cominciare dalle relazioni tra le persone, ma soprattutto per riflettere su ciò che dovrà, necessariamente, cambiare. Perché tutti ripetiamo che, dopo questa pandemia, il mondo non sarà più come prima, ma nessuno, davvero, può ancora dirci come sarà. Come sarà il mondo di domani dipenderà, in realtà, in larga misura da voi, studenti di oggi, dalla vostra capacità di pensarlo, di progettarlo, di viverlo. Dal vostro impegno, da come metterete a frutto i saperi e le conoscenze che oggi acquisite. Anche per questo, direi, particolarmente per questo, è importante continuare, continuare a sentirsi e ad essere studenti, continuare a sentirsi parte, protagonista, della comunità educante».

«Anche per quanti tra voi sono giunti alla conclusione del percorso scolastico e si preparano agli esami di maturità – ha ancora dichiarato il Presidente della Repubblica, rivolgendosi direttamente agli studenti del quinto anno delle scuole superiori – è importante continuare a tenere vivo il rapporto che unisce tutti voi, insieme, alla vostra scuola, alle vostre lezioni nelle forme in cui questo è reso possibile dalle nuove tecnologie. Desidero ringraziare chi opera perché questo avvenga, a cominciare da tanti docenti. A questo impegno oggi si aggiunge il progetto messo a punto dal Ministero dell’Istruzione insieme alla “Rai”, un contributo importante che esalta la missione di servizio pubblico, richiamando il ricordo di alcune delle pagine più belle e preziose della “Rai” e che coinvolge numerose personalità del mondo della nostra cultura. A tutti coloro che hanno lavorato a questo viaggio nella conoscenza esprimo un grande apprezzamento. A voi, ragazze e ragazzi, il mio incoraggiamento. Buone lezioni a tutti e, per chi si prepara agli esami, in bocca al lupo!»

«Ringrazio ancora il Presidente Mattarella per il messaggio che ha rivolto agli studenti oggi nel lancio di “#maestri” – ha scritto, sempre su “Facebook”, Lucia Azzolina – sono davvero contenta del risultato raggiunto e della collaborazione messa in piedi con la “Rai”. Questo è un altro pezzo importante della programmazione pensata per la didattica. Gli ospiti di oggi erano Alessandro Barbero e Vittorio Lubicz, domani ci saranno Marco Mezzalama e Maria Grazia Messina, mercoledì avremo Telmo Pievani e Luca Serianni e giovedì Piergiorgio Odifreddi e Claudio Strinati».

«Insomma, la programmazione è davvero ricca e multidisciplinare – ha concluso la ministra all’Istruzione – l’idea che i grandi divulgatori del nostro Paese possano offrire il loro sapere e portare la scuola a casa, con brevi lezioni accessibili a tutti, è una delle più importanti forme di servizio pubblico».

Fonti: pagina “Facebook” di Lucia Azzolina, Ufficio stampa “Rai” e Ufficio stampa del Quirinale

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