L'ingresso del Casino de la Vallée

Lunedì 15 giugno riapre al pubblico il Casino de la Vallée: non più di mille clienti per volta, mazzo di carte giornaliero e fumatori sul terrazzo





Nel pomeriggio di venerdì 12 giugno il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha firmato l’ordinanza con la quale, da lunedì 15 giugno 2020, potrà riaprire il Casino de la Vallée: «con la riapertura della Casa da Gioco di Saint-Vincent – ha commentato Testolin, titolare della delega sul Casinò – si completa l’importante percorso di riavvio delle attività economiche valdostane che consentirà alla nostra Regione di tornare gradualmente alla normalità, sempre nel rispetto delle misure precauzionali che sono state previste nei diversi settori».

“L’attenzione del Governo regionale rispetto alla tematica Casa da Gioco è sempre stata alta sin dall’inizio del mese di maggio – ricorda, in una nota, la Presidenza della Regione – quando sono state richieste e raccolte le iniziative attivate dalla società per prepararsi alla riapertura in sicurezza dell’attività, quando, di concerto con il senatore valdostano, ci si è interfacciati con il Ministero competente ai fine di condividere valutazioni in merito alla necessità di distinguere la Casa da Gioco dalle altre attività assimilate, chiuse ai sensi del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, in modo da poter procedere in tempi brevi alla riapertura del Casinò”.

L’ordinanza n.242 del 12 giugno 2020 del presidente della Regione

La presa d’atto, da parte del Governo regionale, del “Protocollo congiunto di sicurezza anticontagio covid-19 dell’unità produttiva della Casa da Gioco di Saint-Vincent” era avvenuta lo scorso venerdì 5 giugno insieme a quelli per “lo svolgimento in sicurezza” dell’attività all’interno dei rifugi alpini, del trasporto estivo sugli impianti a fune a vocazione turistica in servizio pubblico in Valle d’Aosta, delle operazioni tecniche (revisioni e collaudi) e degli esami per patenti di guida insieme alle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive del 16 maggio 2020 a cura della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per la prevenzione del contagio e la tutela della salute dei commercianti nonché dei clienti degli esercizi commerciali in genere e dei negozi di moda”, che sono allegate al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri adottato nella giornata di giovedì 11 giugno.

Il protocollo prevede che “in base alle disposizioni vigenti è permesso mantenere attivi i soli reparti e servizi indispensabili alla gestione, purché siano garantite tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie alla tutela della salute dei lavoratori presenti nei suddetti reparti o servizi. I reparti e servizi identificati come indispensabili dall’azienda sono la manutenzione impianto condizionamento, presenti h24 con uno o due addetti per turno; il servizio di vigilanza armata , portierato specificando che tale attività è svolta da impresa esterna; la direzione generale e segreteria di direzione generale, l’ufficio amministrazione, l’amministrazione del personale e acquisti, presenti dal lunedì al venerdì tra le ore 8 e le ore 18, con orari di ingresso flessibile”.

Per quanto riguarda le “attività propedeutiche alla riapertura”, il protocollo specifica che “al fine di prevenire fenomeni di assembramento clienti ed operatori di gioco nelle sale, l’azienda adotta il criterio di contingentare gli ingressi stabilendo il numero massimo di 1.000 clienti che possono essere contemporaneamente presenti nelle sale”, premettendo che “si sta riorganizzando il lay-out delle sale gioco, volte a garantire il distanziamento tra le persone e considerando la presenza dei clienti. Sono in corso gli spostamenti di arredi, tavoli da gioco e slot, presenti al piano terra e al primo piano della Casa da gioco. Viene utilizzato il personale del reparto manutenzione slot per effettuare gli spostamenti, ed il personale delle manutenzioni. Visto l’obbligo inderogabile di indossare costantemente mascherina e guanti per lo svolgimento delle attività di movimentazione arredi, a tutto il personale coinvolto è stato erogato specifico addestramento preventivo sulla gestione dei dpi e la igienizzazione delle mani”.
Relativamente all’ingresso dei dipendenti e esterni “verrà installato un termo scanner con un terminale gestito dalla portineria di servizio per la rilevazione (on/off) della temperatura corporea che, se inferiore ai 37,5 gradi, permette di arrivare al timbro. In caso contrario, l’addetto alla portineria non consentirà l’ingresso” mentre per l’uscita “è stato identificato un percorso di uscita alternativo a fianco alla portineria che è in attesa di essere messo in opera”.

Nella sala al piano terreno ed in quella al piano primo “oltre al distanziamento di un metro tra le slot (non più una spenta e una accesa), in caso di necessità verranno installati dei divisori in plexiglass e comunque dove non sarà possibile separare le macchine. Non vi saranno sedute per gli accompagnatori ma verrà identificato un
ambiente di rispetto dove potranno soggiornare. Verrà implementata la pulizia di sala mediante apposito personale che si occuperà di sanificare le postazioni di gioco (o altri ambienti a richiesta), di volta in volta. Verranno chiuse le sale fumatori e sarà possibile fumare soltanto accedendo al terrazzo esterno del primo piano. A titolo sperimentale, gli orari delle sale potranno subire alcune modificazioni per permettere la completa pulizia/sanificazione dei locali da parte della ditta incaricata. I bar di sala verranno gestiti con le modalità che regolano i pubblici esercizi di ristorazione. Per quanto riguarda la casse di sala verrà predisposto un flusso in andata e ritorno allo sportello per evitare sovrapposizioni di persone. In merito ai tavoli da gioco si è provveduto a distanziare le isole e per rispettare le distanze di almeno un metro all’interno di esse si regolamenterà la presenza del personale regionale”.

L'amministratore unico Filippo Rolando ed il direttore generale Stefano Silvestri all'interno della Casa da gioco riaperta
L’amministratore unico Filippo Rolando ed il direttore generale Stefano Silvestri all’interno della Casa da gioco riaperta

“Per i giochi di carte è previsto il mazzo nuovo giornaliero – si legge ancora nel protocollo – mentre per quanto riguarda i gettoni verranno sanificati giornalmente con un metodo (forse UV) che si sta valutando. In merito agli spogliatoi si razionalizzeranno gli spazi e verrà richiesta la distanza di sicurezza interpersonale e ovviamente l’obbligo di indossare la mascherina. Verrà richiesto inoltre di non lasciare nulla fuori dall’armadietto per consentire la pulizia/sanificazione quotidiana. Si sta cercando di valutare lo smart working (lavoro agile) per alcune mansioni, e sarà attuata privilegiando il personale con particolari condizioni personali (di salute e/o familiari) e su attività compatibili. L’attività del bar aziendale sarà soggetta alle norme emanate con il protocollo tra Regione autonoma Valle d’Aosta, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria del settore ristorazione e all’ordinanza regionale. In ogni caso sono rivisti gli spazi da destinare a pausa pranzo con i relativi distanziamenti. Sono stati inoltre predisposti avvisi per l’utilizzo dei distributori automatici da parte dei dipendenti”.

“Per gli impianti di aria condizionata/riscaldamento che funzionano già in modalità ricambio aria da dentro a fuori – precisano dal Casinò – siamo in attesa di avere dei preventivi per inserire nei condotti delle lampade fotocataliche all’interno delle derivazioni dei canali aerolici (lampade UV più alveolato – griglie di alveolato di metalli nobili – per la generazione di perossido di idrogeno); Per quel che riguarda invece gli split singoli verrà intensificata (ogni tre mesi) la sanificazione ed il ricambio dei filtri. Si ricorda in ogni caso che, più volte, quotidianamente deve essere effettuato il ricambio di aria naturale, dove possibile”.

All’ingresso clienti, così come succede per i dipendenti, “verrà installato un termo scanner con un terminale gestito dalla sicurezza in servizio per la rilevazione (on/off) della temperatura corporea che, se inferiore ai 37,5 gradi, permette l’entrata. In caso contrario, l’addetto non consentirà l’ingresso. Al segretariato verrà fatta firmare una dichiarazione sullo stato di salute e gli verranno consegnate le mascherine ed i guanti da indossare obbligatoriamente. In caso il cliente dovesse lasciare in custodia degli indumenti presso il guardaroba, questi verranno imbustati in contenitori singoli. Uscita clienti: è stato identificato un percorso di uscita nel vecchio scalone che porterà nuovamente alla hall. Nelle sale giochi sono a disposizione dei clienti dei distributori di gel sanificanti affissi a parete”.

La delibera della Giunta regionale n.463 del 5 giugno 2020

L’apertura del Casinò al 15 giugno era stata chiesta da Vilma Gaillard, segretario della “Cgil Valle d’Aosta” che si era detta «perplessa di fronte alle dichiarazioni dell’amministratore unico del “Casino de La Vallée”, Filippo Rolando, che comunica l’apertura della Casa da gioco di Saint-Vincent nei primi giorni di luglio. Non capiamo la motivazione di aprire il 1° luglio, quando invece sarebbe più sensato anticipare al 15 giugno. Abbiamo lavorato assiduamente all’organizzazione delle sale, in modo che si possa aprire il prima possibile. È stato redatto il protocollo ed è stato trovato un accordo su tutto, in modo che vengano garantite la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei clienti».

«Per noi è incomprensibile questa logica dei vertici del Casinó di protrarre l’apertura – aveva aggiunto la Gaillard – l’economia della nostra regione deve ripartire e non si può pensare di farlo, mettendo all’angolo la Casa da gioco. Ci sono i lavoratori che hanno bisogno di risposte e subito!».

Fonti: Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta, deliberazione n. 463 del 5/6/2020 della Regione autonoma Valle d’Aosta, Ufficio stampa Cgil Valle d’Aosta
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