La Giunta regionale e l'ufficio di Presidenza del Consiglio Valle

Modificata, dopo due settimane, la legge regionale 8, dopo le proteste dei sindaci sul vincolo di destinazione. Respinti gli emendamenti del “Movimento 5 Stelle”





Nella seduta del Consiglio Valle di lunedì 20 luglio 2020, convocata in sessione straordinaria e urgente, è stato approvato, con 22 voti a favore e 13 astensioni (Lega Vallée d’Aoste, “Movimento 5 Stelle” e “Vdalibra”), il disegno di legge per il finanziamento di interventi di investimento urgenti in ambito di edilizia scolastica e di viabilità e per le modifiche alla legge regionale n. 8/2020 sull’assestamento al bilancio 2020 della Regione che contiene misure urgenti per contrastare gli effetti dell’emergenza da “covid-19”.

Contestualmente al provvedimento, l’Assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno del gruppo “Movimento 5 Stelle” riguardante i trasferimenti ai Comuni previsti dalla legge regionale 8/2020: il testo, illustrato dal capogruppo Luigi Vesan, in un’ottica di trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, impegna il Governo alla verifica e alla puntuale pubblicazione sul sito della Regione dell’elenco degli investimenti finanziati con le risorse assegnate, trasmesso entro il 31 agosto dai 74 Comuni valdostani.

Sul testo di legge sono stati presentati due emendamenti dai consiglieri del “M5S”, entrambi respinti, che intendevano ripristinare il vincolo di destinazione delle risorse trasferite ai comuni all’emergenza sanitaria e sociale.

Il testo di legge è stato illustrato all’Aula dal consigliere dell’Union Valdôtaine Erik Lavevaz: «l’article 1 prévoit la modification de l’article 19 de la loi régionale 8/2020 – ha spiegato – la modification proposée vise à supprimer l’obligation de destination imposée aux transferts régionaux supplémentaires aux Collectivités locales (11.100.000 euros répartis pour un montant de 150.000 euros pour chaque commune), introduite après l’accord de médiation trouvé entre les 35 conseillers pour remettre en discussion l’article concernant les transferts aux communes, rejeté dans sa première formulation. Cette obligation impose une destination pour la mise en œuvre d’interventions destinées exclusivement à répondre à l’urgence sanitaire et sociale, y compris les bâtiments scolaires: il s’agit d’une contrainte stricte qui risque de compromettre l’utilisation concrète des ressources qui devraient être destinées aux collectivités locales pour stimuler les investissements publics. L’objectif de l’article 1 est donc d’élargir les marges d’autonomie des Communes dans l’utilisation des ressources transférées, à allouer, en général, aux investissements, pour la réalisation d’interventions de compétence des collectivités locales pour contrecarrer les conséquences économiques négatives causées par l’urgence épidémiologique».

«L’article 2 prévoit, au premier alinéa, le refinancement d’un transfert extraordinaire de 2.700.000 euros à la Commune de Pont-Saint-Martin finalisé à la réalisation de modules préfabriqués, destinés à abriter temporairement le siège de l’institution scolaire “Mont Rose A” et les classes du lycée de Pont-Saint-Martin – ha aggiunto Lavevaz – en conséquence de la fermeture de l’école située en rue Carlo Viola. Avec délibération du Gouvernement régional n. 666/2019, le versement de la contribution extraordinaire a été autorisé. L’engagement de dépense n’ayant pas été perfectionné dans le délai du 31 décembre 2019, les ressources ont été placées en économie. Au deuxième alinéa de l’article 2 des ressources supplémentaires montant à 340.000 euros sont autorisées pour les bâtiments scolaires afin d’assurer la rentrée de l’année scolaire en toute sécurité. Avec le troisième alinéa on autorise une intervention d’assainissement structurel du pont de la route régionale n. 44 de la vallée du Lys dans la commune d’Issime: une intervention de 1.100.000 euros urgente pour permettre d’enlever les limitations de passage pour les poids lourds, à cause de sérieux problèmes structurels du pont».

Le dichiarazioni di voto
Per il consigliere Roberto Cognetta di “Vdalibra”, «non avremmo dovuto essere qui oggi, si sarebbe dovuto prendere una decisione definitiva nell’ultimo Consiglio, invece non si sa nemmeno gestire la situazione per trarne un vantaggio. Non si ha avuto questa furbizia e oggi siamo stati convocati per togliere un vincolo che a mio avviso è sacrosanto».
«L’impianto che abbiamo dato all’articolo sugli Enti locali – ha riferito il consigliere Elso Gerandin di Mouv’ – ha dimostrato la sua validità. Il vincolo c’era già, ed era quello delle spese come investimento. Questo non è un tornare indietro: serviva armonizzare la necessità di dare sostegno ai comuni con il supporto dato al mondo produttivo. La preoccupazione che ho è quella delle risorse che avremo a disposizione in futuro. In questo momento il 90% delle risorse che distribuiremo derivano da imposte che noi incassiamo, e che quindi sono a rischio». Riguardo al contributo straordinario al Comune di Pont-Saint-Martin, su cui il consigliere Elso Gerandin aveva richiesto un parere dell’Ufficio legislativo riguardante la legittimità «atteso che l’appalto è già stato aggiudicato, che i lavori risultano in fase di ultimazione e che tutto ciò è avvenuto in assenza di impegno di spesa», ha detto di «non essere tranquillizzato dal parere ricevuto. Il rischio è che queste risorse non possano essere liquidate. Non risolveremo il problema, avremo solo preso tempo ma qualcuno si sarà lavato la coscienza».

«Questa – ha affermato il consigliere Giovanni Barocco del Gruppo misto – sembra una gara a chi è più amico dei sindaci. Ma non è così: il sistema degli Enti locali non è una giungla, anche se esistono problemi da risolvere. Ci sono regole e occorre prendere atto di tutte le difficoltà che gli enti locali devono fronteggiare quotidianamente. E davvero non è semplice capire quali siano i bisogni dei territori, senza amministrarli direttamente. Il nostro è un federalismo solidale, che articola gradi successivi di governo che devono lavorare con rispetto reciproco. Il “Movimento 5 Stelle” è caduto nella trappola tesa dalla Lega».
Annunciando il voto favorevole alla legge, il consigliere ha osservato che «avendo appartenuto alla categoria così tanto criticata, in questi giorni, dei sindaci, posso dire che la trasparenza non significa solo pubblicare su un sito che cosa è fatto, ma anche in che tempi. Adesso la sfida è delegata ai sindaci: ci auguriamo tutti che queste risorse siano usate e siano usate bene».

Il consigliere Luciano Mossa del “M5S” ha annunciato la propria astensione: «oggi si sta discutendo di alcune disposizioni legislative violando il regolamento del Consiglio che invece, guarda caso, è stato rispettato alla lettera quando si è rischiato di rimettere in discussione il taglio delle indennità di consiglieri e assessori. La principale misura di questo disegno di legge, peraltro, non ha nemmeno carattere di necessità e urgenza. In quest’Aula si può sbagliare, perseverare, continuare a perseverare, ma, grazie al voto segreto, mai che qualcuno si prenda le proprie responsabilità. Per fortuna, grazie al lavoro delle Forze dell’ordine e della magistratura chi ha sbagliato con dolo finalmente sarà chiamato a rispondere dei propri errori e il peggiore di tutti e la collaborazione con la mafia locale per garantirsi una poltrona».

Il consigliere Nicoletta Spelgatti della “Lega VdA”, sugli Enti locali, ha dichiarato: «nella discussione sulla legge 8 c’erano due visioni diverse: la nostra prevedeva di guardare anche all’economia reale, oltre a dare sostegno a quei Comuni che non avevano importanti avanzi di bilancio. Crediamo che i sindaci siano un fondamentale presidio del territorio, ma in questo momento sta arrivando una pioggia di soldi: la nostra visione dava la possibilità di coniugare queste due diverse forme di attenzione e sostegno». Ha poi aggiunto: «insieme con i colleghi Cognetta, Ferrero, Gerandin e Restano abbiamo lavorato bene in maggioranza così come in minoranza e siamo riusciti a riportare la parola ai valdostani. Non ci siamo piegati, quello che diciamo facciamo. Siamo coerenti, possiamo piacere o meno. Non abbiamo la sfera di cristallo, ma siamo quadrati, siamo leali, vogliamo andare in giro a testa alta. Non facciamo i giochini, siamo chiari e non abbiamo paura di ciò che succederà con le prossime elezioni. Mi auguro che i valdostani scelgano facce nuove, altrimenti non cambierà nulla. Su quest’ultimo atto di Legislatura, noi ci asteniamo».

Il Capogruppo del “Movimento 5 Stelle”, Luigi Vesan, ha evidenziato: «l’emergenza “covid” ha colpito particolarmente le microcomunità che sono esclusivamente di competenza degli Enti locali così come la possibilità che le risorse comunali possano essere destinate alle scuole per questioni legate all’emergenza epidemiologica esiste ed è la stessa Giunta regionale con suoi atti a dimostrarlo. Le strutture su cui intervenire per l’emergenza sanitaria e sociale sono tutte le strutture di competenza degli Enti locali, Comuni o Unités, e sono tantissime: basti pensare all’adeguamento delle sale dei Consigli comunali a seguito dell’emergenza sanitaria. Eliminando il vincolo di destinazione sono stati eliminati anche tutti i paletti sulle dimensioni dei lavori dei Comuni: tecnicamente sarebbe possibile assegnare tutte le risorse per un unico lavoro ad un’unica impresa. Questo è il quinto disegno di legge legato all’emergenza “covid”: ma l’emergenza sanitaria è ancora una volta messa neppure in secondo, ma in ultimo piano. In tutto il mese di luglio non è mai stata mai superata la soglia di cento persone testate al giorno, nonostante l’inizio di una presenza turistica ormai diventata molto forte. Questo ennesimo atto trascura volontariamente e colpevolmente il quadro sanitario, e per questo ci asterremo».

La presidente del Consiglio, Emily Rini (Pour Notre Vallée – Area Civica – Front Valdôtain), ha dichiarato il voto favorevole «su questo intervento perché va a sanare errori che derivano dalle previsioni della precedente legge, che invece non ho votato. Le risorse per gli Enti locali erano e sono fondamentali e non sono di certo l’argent de poche dei sindaci. Chi amministra i Comuni non ha carta bianca, deve seguire norme precise. Il vincolo di spesa rende inutilizzabili le risorse assegnate» La Rini ha anche parlato della scuola di Porossan: «è sbagliato parlare di “solo una classe” quando si parla di uno spostamento, perché dobbiamo tenere conto di ciò che vive ogni singolo allievo. Quando viene meno la presenza di una scuola, facciamo un po’ morire quel territorio. Mi dispiaccio non aver potuto parlare di questa situazione allarmante in Aula, chiedo che l’assessore si occupi immediatamente di questo dossier, in modo da mantenere una scuola che rappresenta un valore aggiunto». Sul ritorno alle urne, ha sostenuto la presidente del Consiglio Valle, «pesa la decisione di 19 consiglieri, rappresentanti di diverse forze politiche, e bisognerà saper rispettare la scelta degli elettori. Auspico che il prossimo Consiglio sappia dimostrare maggiore coesione e capacità di guardare oltre al proprio orticello, per essere orientati al bene comune».

Per l’assessore alla sanità Mauro Baccega (Union Valdôtaine), «togliamo un vincolo assurdo che era stato frutto di un ricatto del “Movimento 5 Stelle”: adesso abbiamo sentito affermazioni infondate sulle analisi sierologiche, sulla diffusione incontrollata del contagio, sulle misure sanitarie. Ascoltare dichiarazioni come queste è molto grave: c’è ancora lavoro da fare, ma lo stiamo facendo, e dire che la situazione è fuori controllo e che la sanità è trascurata è semplicemente ingiustificabile».
La consigliera di ADU-VdA Daria Pulz ha annunciato «il voto convintamente a favore, ritenendo che questa legge sia davvero indifferibile e urgente; le misure di cui abbiamo discusso oggi avrebbero dovuto già essere in vigore perché attese in particolare dagli Enti locali e dal mondo della scuola. Speriamo di poter sconfiggere il virus, che comprende anche il degrado della politica. Il vincolo di spesa dimostra una paranoia giustizialista del “M5S” oltreché un abbandono da parte di Lega e satelliti per i comuni poiché puntano alle poltrone regionali, e uno scollamento dagli amministratori locali, così come dobbiamo preoccuparci anzitutto di garantire a tutti il diritto all’istruzione, che per la scuola secondaria è competenza del Consiglio regionale, mentre la scuola dell’infanzia e primaria, come quella di Porossan, è di competenza comunale».

Il capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha sottolineato che «su questa legge, viziata a monte da una violazione del regolamento del Consiglio, pesa una considerevole possibilità di ricorso. Abbiamo vissuto anni orribili all’interno di questo Consiglio, fra fatto di cronaca e pessima attività amministrativa, ma abbiamo mantenuto in maniera chiara la richiesta di elezioni, senza piegarci a offerte e lusinghe. Crediamo di aver portato un’idea alternativa, con un gruppo che in questi anni è rimasto compatto e che oggi si trova di fronte all’ennesimo tassello di un percorso scomposto. Leggere che il dirigente dell’ufficio legislativo non abbia neppure visto il testo che ci troviamo a votare è l’ultimo passo: per questo ci asterremo».
Il consigliere Stefano Aggravi della Lega Vallée d’Aoste, sugli Enti locali, ha specificato: «posto che il sistema degli Enti locali va ripensato, abbiamo cercato di portare dei miglioramenti, di contribuire con una soluzione: la nostra visione era diversa, l’abbiamo rivendicata con orgoglio e chiedo rispetto. È facile amministrare con le parole senza assumersi delle responsabilità».
Il consigliere Diego Lucianaz, sempre della Lega VdA a parlato «d’une expérience importante. Cependant, j’espérais rencontrer des valdôtains attachés à l’autonomie et à la culture de notre région. Cette loi est le dernier produit d’un Gouvernement qui a fait trop d’erreurs et souvent nous a forcé à les réparer».

L’assessora all’istruzione Chantal Certan di Alliance Valdôtaine ha voluto «remercier ceux qui ont compris l’importance de ce projet de loi. Dans ce moment difficile, où plusieurs régions italiennes n’ont pas encore réglé la situation des écoles, l’école valdôtaine se trouve avec le personnel et le conditions nécessaires pour commencer le 14 septembre, si nous ne devrons pas faire face à une nouvelle phase de la maladie. On a souvent contribué à donner une image négative de ce Conseil: au-delà de l’évident départ de la campagne électorale, j’espère que ceux qui prendront notre place pourront faire un travail meilleur». In merito al contributo al Comune di Pont-Saint-Martin, la Certan ha specificato che «le somme sono state poste in economia poiché l’impegno non è stato perfezionato entro il 31 dicembre 2019: occorre quindi allocarle nuovamente al bilancio 2020. Nel 2019 il Comune non ha presentato la formale richiesta che era invece prevista, perché i lavori hanno avuto uno slittamento. L’incontro con il Comune di Pont-Saint-Martin dello scorso 9 luglio ha portato a convenire che la struttura competente potrà procedere con l’impegno delle somme per quest’anno, con le risorse che verranno trasmesse seguendo l’avanzamento del progetto. Le ulteriori prenotazioni di spesa in materia di edilizia scolastica riguardano le due sedi aostane del “Manzetti”, quella dell’Institut agricole régional e l’ISILTP di Saint-Vincent. Quanto a Porossan, ci sono stati incontri con genitori e responsabili di sicurezza: la prospettiva è quella dello spostamento di una classe: il plesso è cresciuto, in questi anni, e non c’è intenzione di sopprimere alcunché. La direzione è invece quella di potenziare il decentramento, anche in relazione all’emergenza “covid”».

«Mettere in condizione gli Enti locali di contribuire alla ripresa dell’economia è positivo – ha detto il capogruppo di Stella Alpina, Pierluigi Marquis – sarebbe stato un errore mantenere il vincolo di destinazione. Abbiamo portato a compimento il nostro ruolo di legislatori, ora non resta che le strutture competenti possano dare rapida applicazione all’articolato, perché i cittadini necessitano di queste misure di sostegno.» Il consigliere ha poi auspicato «una conclusione al procedimento della scuola di Pont-Saint-Martin perché è necessario soddisfare le esigenze della popolazione scolastica di quella zona. Questa è l’unica soluzione possibile al problema amministrativo verificatosi. La politica si è anche assunta responsabilità che non le competevano, ma la comunità aveva grandi aspettative per risolvere tante criticità».
«Abbiamo vissuto mesi difficili – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Albert Chatrian (AV) – ma oggi abbiamo fatto un buon lavoro. Abbiamo posizioni diverse: ma avremmo rischiato con questo vincolo di rendere impossibile l’utilizzo di queste risorse. Ci sono stati errori amministrativi, nel caso della scuola di Pont-Saint-Martin: ma era importante trovare soluzioni, per finanziare le risposte a necessità che esistono. Ci siamo presi delle responsabilità, ma abbiamo raggiunto dei risultati importanti: la sfida continuerà nelle prossime settimane per la Giunta e per le Commissioni, nell’approvare le delibere applicative che daranno corso alla legge dell’assestamento di bilancio».

Il capogruppo di “VdA Ensemble”, Claudio Restano, ha espresso soddisfazione «perché grazie al nostro voto in Commissione questo disegno di legge è approdato in Aula, aprendo un confronto aperto, abbastanza sereno. È stato un esercizio di democrazia, non è vero che ci si nasconde: ognuno di noi ci ha messo la faccia, anche prendendosi grandi responsabilità. Sulla legge in generale il voto del nostro gruppo è favorevole. Ed è questo voto finale, sull’articolato nel suo complesso, che conta.» In merito all’edilizia scolastica, il consigliere ha sottolineato che «tutto questo serve a tutelare gli allievi. L’opportunità che diamo a questi ragazzi va nella direzione di valorizzare la nostra autonomia, che è anche rappresentata dalle scuole più piccole e quelle di villaggio».
«Il lavoro del Consiglio – ha detto l’assessore alle politiche del lavoro, Luigi Bertschy (AV) – non finisce oggi: le tante delibere attuative della legge 8/2020 avranno bisogno dell’impegno di tutti, anche in Commissione. Senza aver trovato punti di incontro, non avremmo varato queste leggi. Ognuno si prende le proprie responsabilità, dal punto di vista politico, di quanto ha votato oggi. Speriamo che chi siederà in quest’Aula in futuro possa lavorare in modo costruttivo per la Valle d’Aosta, in una situazione politica migliore di quella attuale».

Il consigliere Carlo Marzi (SA) ha sottolineato: «votare in Consiglio significa assumersi delle responsabilità. In queste ultime settimane abbiamo fatto il nostro lavoro: abbiamo mediato e trovato soluzioni che da soli nessuno avrebbe avuto la forza di portare avanti; oggi abbiamo compiuto scelte ulteriori in favore del territorio. Bisogna infatti dare la possibilità ai Comuni di spendere le risorse che sono state destinate, passate da 300mila a 150mila euro, in tempi brevi: vogliamo che questo sia un modo per “mettere a terra” queste risorse, perché chi conosce un po’ gli Enti locali sa quali difficoltà possa avere un’amministrazione nella spesa per investimenti con così pochi mesi mancanti alla fine dell’anno».
Infine, il presidente della Regione Renzo Testolin (UV) ha dichiarato: «è stata una scelta giusta portare in Aula questo provvedimento, dando spazio al confronto. Ci sono cose che forse potevano essere fatte meglio: ma c’è stata un’assunzione di responsabilità che ha permesso di arrivare a quello che considero l’ultimo tassello di un percorso. L’attenzione verso gli Enti locali è stata una delle prerogative più forti della Giunta, forse anche troppo forte per il rischio che abbiamo fatto correre alla possibilità che queste risorse fossero assegnate. Crediamo che quest’atto possa andare in favore delle nostre comunità locali, con le amministrazioni che sapranno rendicontare l’utilizzo che faranno di queste risorse».

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Valle d’Aosta
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