Per la Lega, il nuovo decreto per gli aiuti alle famiglie non è quanto annunciato: “stanziamento già previsto, una mancetta da 135 euro”

Scritto da aostapresse

29 Marzo 2020 - 16:50
Marialice Boldi, Paolo Sammaritani e Nicoletta Spelgatti

“Con l’ultimo decreto emanato nella serata di sabato 28 marzo, il Governo Conte ha promesso aiuti alle Amministrazioni locali per circa 4 miliardi e 400 milioni. Tali aiuti non sono però risorse che il Governo stanzia in via eccezionale per far fronte all’emergenza”.
Lo sostiene la Lega Vallée d’Aosta che, in una nota diffusa domenica 29 marzo spiega: “le risorse stanziate con il decreto non sono altro infatti che l’anticipo di quello che il Governo centrale doveva già erogare alle Amministrazioni locali per il Fondo di solidarietà comunale, alimentato dai soldi dei Comuni stessi. Non è certo l’anticipo di 2/3 mesi di queste risorse che contribuirà a risolvere la difficile situazione
in cui si trovano tanti cittadini”.

“Per quel che riguarda la nostra Regione poi, la Valle d’Aosta, così come le altre Regioni a Statuto speciale del Nord, non beneficerà di questi fondi – continua la nota – Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano dovranno infatti dividersi la cifra di 13.054.160,86 euro che verranno stanziati con un ulteriore provvedimento, al momento in fase di concertazione. Fondi che, comunque, costituiscono poco più di una mancetta. Se dividessimo infatti la cifra stanziata (circa 676.018,5 euro) per il numero delle famiglie valdostane in difficoltà che, stando alle ultime rilevazioni pre-crisi, erano circa cinquemila, la cifra stanziata per ogni nucleo
familiare sarebbe di circa 135 euro. A quel numero bisogna poi aggiungere le famiglie che si sono trovate in difficoltà perché hanno perso il lavoro o non percepiscono lo stipendio a causa della situazione di emergenza in corso, numero che fa così scendere la cifra di 135 euro a famiglia. Diventa quindi chiaro che tale cifra non è di certo sufficiente per dare risposte a quei cittadini che non riescono oggi a dar da
mangiare ai loro figli”.

“A tal fine, per risolvere concretamente questa situazione – propone quindi la Lega Vallée d’Aoste – chiediamo che il Governo regionale ed i rappresentanti valdostani in Parlamento, che hanno votato la fiducia al Governo Conte, si facciano portavoce della proposta dei sindaci valdostani, con la quale concordiamo, di tenere in Valle d’Aosta le risorse (o almeno una quota parte di queste) derivanti dell’extragettito “Imu” di circa 32,5 milioni. Con quelle risorse la Regione potrà costituire un fondo utile a definire misure specifiche a livello comunale a favore delle realtà più colpite sia in termini di esenzione da imposte e/o tariffe comunali, sia come sostegno concreto alle persone bisognose di aiuto”.

Fonte: Lega Vallée d’Aoste

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