La Polizia scopre un sistema di spaccio di hashish e marijuana tramite corriere: arrestati due ragazzi di Aosta e Grosseto

Scritto da aostapresse

11 Settembre 2020 - 15:10

Si è conclusa venerdì 11 settembre l’operazione “Drug Delivery” della Squadra mobile della Questura di Aosta, svolta nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Aosta, relativa al giro di sostanze stupefacenti di tipo marijuana e hashish, provenienti dalla Spagna.

«L’attività era gestita ed organizzata sul territorio valdostano da un gruppo di adolescenti – ha spiegato il dirigente della “Mobile” di Aosta, Francesco Filograno, in una conferenza stampa – sei i soggetti indagati, a vario titolo, per concorso in attività di spaccio, due dei quali costretti agli arresti domiciliari lo scorso 24 luglio: Omar Atioui, 22enne valdostano residente a Morgex, e Simone Nerucci, 21enne toscano di Campagnatico, località nella provincia di Grosseto. L’operazione ha avuto origine il 28 maggio con il sequestro di due pacchi provenienti dalla Spagna contenenti circa 830 grammi di marijuana che erano stati consegnati mediante corriere ad Atioui, successivamente arrestato: all’interno della sua abitazione era stato rinvenuto il materiale per il confezionamento in dosi della sostanza stupefacente, un carnet con i nomi degli acquirenti e duemila euro in contanti».

«La successiva analisi forense del cellulare del ragazzo ed in particolare l’esame delle innumerevoli conversazioni “Whatsapp”, “Instagram” e “Facebook” – ha aggiunto – ha permesso di verificare i dettagli dell’attività di spaccio ricostruendo l’episodio della consegna dei pacchi di droga non come un singolo caso ma come “modus operandi” prestabilito da Atioui per approvvigionarsi di sostanza stupefacente direttamente dalla Spagna, rimanendo comodamente seduto in casa in attesa della consegna a domicilio dello stupefacente. Da qui il successivo smercio della sostanza nel capoluogo valdostano, avvalendosi dell’ausilio di altri adolescenti, tra cui un minore, tutti deferiti all’Autorità giudiziaria».

«Proprio attraverso i social media, il valdostano concordava con un utente l’acquisto della sostanza – ha precisato Filograno – potendone scegliere quantità e tipologia, versando il quantum dovuto mediante bonifico bancario: ad incastrare Nerucci, invece, sono state le foto dei bonifici effettuati in suo favore, rinvenute all’interno del cellulare di Atioui: all’esito della perquisizione domiciliare che abbiamo eseguito in provincia di Grosseto, con la preziosa collaborazione dei colleghi di Grosseto, è stata rinvenuta una vera e propria “serra”, allestita in maniera professionale con lampade agli ioduri, filtri, ventilatori, termometri digitali, lavatrice per estrazione della resina, per la coltivazione di circa ottanta piante di marijuana, nonché numerosi panetti di hashish, sacchi di foglie di marijuana essiccata ed ovuli di hashish per un totale di almeno un chilo di sostanza stupefacente, nonché diecimila euro in contanti: ritrovamento che ha fatto scattare la misura custodiale anche nei confronti del ragazzo toscano per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti».

Fonte: Questura di Aosta

segui aostapodcast

aostapresse sul sito
aostapodcast su spotify
aostapodcast su Google Podcast
aostapodcast su Apple Podcast
aostapodcast su Anchor

Potrebbe interessarti anche…

correlati

La Commissione antimafia verificherà il numero di “altri” vaccinati anche in Valle: «ci sono le categorie che non fanno parte delle sei voci specifiche» ribattono dall’Azienda Usl

«Ci sono alcune regioni, come Sicilia, Calabria, Campania e Valle d’Aosta che nella categoria “altro”, ovvero non “over 80”, personale sanitario e altre categorie principali a rischio, risultano avere numeri ben maggiori rispetto alla media nazionale. Chi sono le così tante persone che ricadono nella categoria “altro” in queste regioni?»
È la domanda che si pone Nicola Morra, senatore del Movimento 5 Stelle, presidente della Commissione parlamentare antimafia.

È un ventenne di Aosta il responsabile del vandalismo sullo stambecco di Siro Viérin posizionato nel centro storico: «senza motivo gli ha dato quattro calci»

Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Aosta hanno individuato e denunciato per danneggiamento aggravato un ventenne italiano, residente ad Aosta, responsabile del violento danneggiamento di uno degli animali in cemento realizzati da Siro Viérin, scultore di Saint-Oyen, che aveva concesso gratuitamente al Comune di Aosta la possibilità di esporre, nelle vie del centro storico, alcune delle sue opere che l’anno precedente facevano parte dell’allestimento del “Marché Vert Noël”, annullato a causa dell’emergenza sanitaria.

X