“Pour l’Autonomie” si è riunita in assemblea: Aldo Di Marco presidente con Stefania Anardi alla Segreteria. «Alleanze solo con le forze autonomiste» ha evidenziato Mauro Baccega

Scritto da aostapresse

7 Giugno 2021 - 10:00
Aldo Di Marco durante il suo intervento

Il movimento politico “Pour l’Autonomie”, che ha conquistato tre seggi in Consiglio Valle alle elezioni regionali del settembre 2020, con l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, l’ex assessore regionale alla sanità Mauro Baccega ed il neo consigliere Marco Carrel, già animateur principal della “Jeunesse Valdôtaine”, si è riunito per la sua prima Assemblea regionale sabato 5 giugno a Sarre, dopo che nella Gazzetta ufficiale del 21 maggio è stato pubblicato lo statuto, ratificato dalla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici.

L’associazione politico-culturale “Pour l’Autonomie – Per l’Autonomia”, questo il nome ufficiale, ha nominato gli organi sociali del movimento, indicando come presidente Aldo Di Marco, già consigliere comunale ad Aosta, Stefania Anardi nel ruolo di segretario politico, Etienne Merlet in quello di segretario amministrativo e, nel comitato regionale, Françoise Munier e Giorgio Giovinazzo.

A definire i punti cardine del nuovo partito è stato il neo presidente Aldo Di Marco che dopo l’elezione ha evidenziato che il Movimento vuole proseguire sulla linea dell’atteggiamento avuto durante la prima campagna elettorale: «vogliamo agire con la stessa volontà a non farci travolgere dalla tendenza sempre più diffusa a prediligere una “politica contro” – ha precisato – bensì portando avanti invece una “politica per” i cui destinatari siano le donne e gli uomini valdostani, con lo stesso rifiuto ad ogni forma di querelle pretestuosa che rallenti o ritardi i provvedimenti necessari alla ripresa e all’incentivazione dell’interesse della nostra Regione e con la stessa fermezza nel voler mettere al centro della politica l’essere umano e non gli interessi o le posizioni di partito. Se il direttivo è il cuore del Movimento, spetta a voi esserne l’anima attiva sul territorio per scendere in strada tutti i giorni a confrontarvi con la realtà quotidiana dei singoli comuni ed intercettare problematiche, criticità, ed emergenze che meritano di essere portate all’attenzione generale».
Di Marco ha quindi annunciato il progetto di organizzare il territorio in quattro macro-aree, alta, media e bassa valle e città di Aosta e di nominare dei comitati referenti per ciascuna area, in modo che possano fare da “trait d’union” tra il Direttivo e le diverse realtà locali: «ci tengo però a sottolineare che a ciascuno di voi resta sempre e comunque affidato il compito fondamentale di rafforzare il Movimento – ha concluso – dandogli le radici e le ali, affinché possa radicarsi in profondità nel contesto regionale ma anche evolvere giorno dopo giorno».

La sala dell'assemblea durante l'intervento di Marco Carrel

La sala dell’assemblea durante l’intervento di Marco Carrel

La linea sulla quale vuole operare “Pour l’Autonomie” è stata sottolineata anche dal capogruppo del movimento in Consiglio regionale, Marco Carrel: «stiamo lavorando, consapevoli della situazione, senza troppo clamore per mettere in evidenza le problematiche della nostra Regione – ha evidenziato – cercando di portare il nostro contributo, proponendo delle soluzioni anche in questa situazione difficile. Stiamo portando avanti quella che può essere definita un’opposizione costruttiva, perché crediamo che il fine ultimo sia ottenere qualcosa per i valdostani e per la nostra terra. Ogni qualvolta abbiamo portato in Consiglio un’iniziativa, non abbiamo mai solamente sollevato un problema ma ci siamo impegnati a cercare e suggerire una soluzione e, lungo questa strada che abbiamo iniziato a tracciare ormai un anno fa, credo che debba continuare a muoversi la nostra azione politica e quella del nostro movimento, perché noi vogliamo distinguerci. E in questo momento storico, dal mio punto di vista, credo che non esista modo migliore di agire che proporre soluzioni, alle quali nemmeno chi governa e chi ha dunque il comando di tutti gli uffici dell’Amministrazione pensa».

«Noi tre e noi tutti lavoriamo “per” qualcosa e non “contro” qualcuno – ha aggiunto Carrel – E credo che questo sia l’elemento caratterizzante della nostra azione politica e l’esempio lampante è il voto sulla risoluzione dell’ospedale. Siamo arrivati in aula, due consigli fa, con due risoluzioni presentate da parti della maggioranza: una voleva approfondire il tema prendendo ulteriore tempo, l’altra chiedeva di avviare le modifiche alla progettazione attuale, permettendo la costruzione dell’ospedale e valorizzando i ritrovamenti archeologici. Sarebbe stato facile fare polemica politica e rimarcare le spaccature. Noi fedeli a quanto scritto nel nostro programma abbiamo scelto di votare convintamente a favore della revisione della progettazione».

Mauro Baccega durante il suo intervento

Mauro Baccega durante il suo intervento

Ad entrare di più nei rapporti con gli altri movimenti regionali è stato Mauro Baccega: «ho sempre pensato che la politica fosse fatta di scelte, di azione, di concretezza e, quando serve, soprattutto mediazione per il bene comune – ha ricordato l’ex assessore regionale alla sanità, che in passato ha gestito anche gli Assessorati alle opere pubbliche ed alle finanze – ma la maggioranza che si è costituita in Consiglio regionale è lontana da questi principi e soprattutto è litigiosa ed esageratamente spostata a sinistra, come continuo a dire in tutti i miei interventi in Aula quando si parla di politica e di programmazione. Mi riferisco a quelli della sinistra estrema che ha il gusto di porre veti, di dire sempre no a tutto quando qualcosa non li soddisfa. La nostra è stata sin dall’inizio una opposizione ad un programma, che abbiamo definito insufficiente e che è una opposizione rispettosa e propositiva. Una attività ispettiva, fatta di proposte serie, collaborative e di rilancio, spesso nemmeno prese in considerazione e che molte volte si limita ad essere una interlocuzione tra il consigliere di opposizione e la semplice lettura di una risposta scritta redatta tecnicamente dagli uffici. Su certi temi ci si aspetta considerazioni di carattere politico, ma sembra che alcuni componenti della Giunta non siano pronti al dibattito politico».

«Avevo detto fin dall’inizio della Legislatura che questa maggioranza si sarebbe incagliata, ma francamente non pensavo così presto. Tanti motivi di potere e troppe distanze su trasporti, gestione delle acque, tematiche ambientali, rifiuti, collegamenti intervallivi e nuovo ospedale. Una maggioranza troppo esposta a sinistra – ha poi approfondito sui social – noi dobbiamo continuare a lavorare per il il futuro, per i giovani, aprire nuove sezioni e guardare con attenzione alle altre forze e alle possibili alleanze che per quanto mi riguarda non possono che essere alleanze con le forze autonomiste e l’area di centro liberale e democratica. Sono fortemente deluso da questa sinistra estrema che è la sinistra del “no”. Il nuovo organismo regionale dovrà aprire la fase di tesseramento al movimento e guardare ad un congresso politico per guardare a presentarci per avere alle prossime elezioni regionali una nostra lista per il comune di Aosta e avere nostri rappresentanti nei comuni della Regione».

Augusto Rollandin durante il suo intervento

Augusto Rollandin durante il suo intervento

Augusto Rollandin nel suo intervento ha delineato tutte le fasi della nascita del movimento e dei risultati ottenuti finora: «non era banale né era scontato riuscire a presentare una lista – ha raccontato – così come non è stato semplice affrontare tutti i passaggi per arrivare a ritrovarsi oggi attorno al progetto nel quale abbiamo creduto: far nascere un movimento vuole dare idee e progettualità su quello di cui oggi la Valle d’Aosta necessita. Grande è stato l’impegno di tanti di voi e vi ringrazio, così ringrazio chi, pur non conoscendoci, ci ha dato fiducia. L’importante è il confronto, è parlarsi per arrivare a trovare insieme soluzioni da portare all’attenzione del Consiglio regionale».
«La seduta in cui noi e la Lega abbiamo deciso di non portare argomenti per spingere la maggioranza ad agire è durata venti minuti – ha ribadito Rollandin – non c’è stato un argomento uno se non le condoglianze per personaggi di un certo rilievo che il Consiglio Valle ha voluto ricordare. E questa è la situazione: non c’è la volontà di affrontare le problematiche reali che la gente deve superare in questo periodo. Su tante questioni si arriva fino ad un punto e poi non si va avanti e noi, purtroppo, non abbiamo i numeri per poter proseguire».

Rollandin ha quindi citato la legge sui ristori che, nonostante la sua approvazione in Consiglio regionale non ha ancora dato aiuti concreti a nessuno e, ricordando la “Giornata internazionale dell’Ambiente”, ha voluto evidenziare che «per la Valle d’Aosta ambiente significa agricoltura di montagna e agricoltori, per i quali “Pour l’Autonomie” ha presentato numerose iniziative che però non hanno trovato spazio nei progetti da portare avanti, con serietà e con prospettive per il futuro».
«Si parla tanto di lavoro – ha concluso Augusto Rollandin – ma per creare lavoro e per i lavoratori si sta facendo poco. La maggioranza prende tempo e non risolve questa problematica che deve essere risolta. Mentre vengono tirati fuori progetti che impegnerebbero miliardi e che sono distanti dalla gente, come la ferrovia fino a Courmayeur. Ma chi la vuole! Non funziona nemmeno quella fino a Ivrea in questo momento».

Stefania Anardi durante il suo intervento

Stefania Anardi durante il suo intervento

A chiusura dell’assemblea il neo segretario Stefania Anardi ha letto la risoluzione che traccia le linee politiche e programmatiche del movimento, che impegna gli esponenti di “Pour l’Autonomie” «a lavorare per rilanciare la nostra Regione economicamente e culturalmente, nella consapevolezza della ricchezza ambientale che la Valle d’Aosta possiede, mantenendo alta l’attenzione sull’agricoltura, settore che rappresenta un punto fondamentale per la tutela del nostro territorio montano; a trovare e proporre soluzioni concrete alle problematiche delle famiglie valdostane, con una particolare attenzione al loro benessere economico e sociale, approvando al più presto la legge sui ristori e chiedendo che queste risorse siano erogate quanto prima; a impegnarsi per proporre politiche occupazionali per far fronte alle conseguenze di questo difficile periodo storico con il fine di riconoscere nuovamente ad ognuno il diritto al lavoro e cercando di porre maggiore attenzione alla formazione professionale e ai giovani, favorendo anche l’attrazione nel nostro territorio di nuove aziende; a operare per rafforzare le strutture socio – assistenziali, con particolare attenzione alla disabilità, agli anziani e alla famiglia puntando fortemente sui servizi sui servizi assistenziali domiciliari; a rilanciare un’azione politica nei confronti dello Stato più forte e incisiva, lavorando per porre in essere tutte le azioni necessarie per mantenere e difendere la concessione delle nostre acque; ad attivarsi per spingere la Regione alla strutturazione del “Groupe pour l’Europe”, assieme a Enti locali e associazioni di categoria, per cogliere e sfruttare le possibilità progettuali che mette in campo l’Unione europea; a valorizzare le nostre lingue e tutto il nostro patrimonio immateriale, colonne portanti della nostra Autonomia che deve saper guardare, con nuove idee di sviluppo sostenibile, al futuro”.

Fonti: Mauro Baccega, “Pour l’Autonomie”, Gazzetta Ufficiale

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