Un camion di rifiuti speciali ad Aymavilles

Risalirebbe al 1998 l’ultima valutazione di impatto ambientale della discarica di Pompiod: «non ci sono tracce di documenti successivi» denuncia Adu-VdA





Il Comitato di Pompiod, Valle Virtuosa e Adu VdA non hanno smesso, nemmeno dopo l’intervento della Procura per possibile gestione illecita della discarica e inquinamento ambientale, “di cercare di approfondire lo studio dei documenti, peraltro reperiti con molta fatica – si legge in una nota – Alla luce dei documenti esaminati, caratterizzati da motivazioni scarne e che obbligano a difficili controlli incrociati per i doverosi approfondimenti, risulterebbe che l’ultima “VIA – Valutazione di Impatto Ambientale”, procedura tecnico-amministrativa che ha lo scopo di valutare, in via preventiva, gli effetti di un’opera sull’ambiente e sulla salute per minimizzarne gli effetti negativi, sia datata 1998″.

“L’ultima valutazione di cui esiste traccia – si evidenzia – risalirebbe a dodici anni precedenti l’autorizzazione, e non vi è modo di capire se ve ne siano state di successive, da ultimo nel 2016 all’atto del rinnovo. Questo dato ci sembra di estrema rilevanza, ed è assurdo che siano i cittadini a dover andare alla ricerca di conferme, attraverso un percorso ad ostacoli difficile anche per chi è presente in Consiglio regionale, e non siano invece le Istituzioni stesse a sgomberare il campo da ogni dubbio. Per avere finalmente risposte chiare, Adu VdA ha chiesto conferma all’Assessorato all’ambiente tramite accesso agli atti e resta in attesa. Se le cose sono andate diversamente da come risulta dalla documentazione finora esaminata, l’Assessorato ha assolutamente il dovere di comunicarlo. Se non ci fosse una smentita, sarebbe
estremamente grave”.

“Il dubbio si fa però sempre più consistente, anche di fronte alla mancata pubblicazione degli eventuali atti sul BUR – si legge ancora nella nota – la nuova VIA risulta infatti obbligatoria, secondo il Decreto legge 152/2006, art 6 e art 23, per tutti i progetti che possano avere impatti negativi sull’ambiente, come è il caso di una discarica concepita per ospitare semplici inerti edili e che ha finito per dover accogliere una quantità impressionate di rifiuti speciali, tra cui ci sarebbero materiali contaminati altamente pericolosi. L’opera negli anni è cambiata in modo sostanziale, sia rispetto all’estensione che rispetto alla tipologia di rifiuti accettati. Per dirla più chiaramente: sembrerebbe proprio che la discarica di Pompiod non abbia una Valutazione di Impatto Ambientale valida e che il suo impiego sia quindi da considerare illegale”.

“Il Comitato, Valle Virtuosa e Adu VdA chiedono, ancora una volta – conclude – quella trasparenza che costituisce un preciso diritto della cittadinanza, in nome della prevenzione e della partecipazione attiva, soprattutto quando la politica minimizza e non sembra in grado di tutelare la salute degli esseri umani, animali e vegetali”.

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