Stato di agitazione del personale della residenza protetta “Domus Pacis” di Donnas «sfiancato da ferie non godute e straordinari importanti»





«Appare sempre più delicata la situazione dei dipendenti della Residenza protetta “Domus Pacis” di Donnas dove, nonostante il nome, sembra non regni troppa “pace”. I lavoratori da anni sono sfiancati da ferie non godute, da straordinari importanti, peraltro non correttamente pagati, e da turni di lavoro massacranti, soprattutto considerato che trattasi prevalentemente di personale sanitario con mansioni e responsabilità di rilievo. Una situazione di questo genere non può più essere tollerata e merita di essere affrontata nelle sedi opportune affinché i lavoratori abbiano finalmente delle risposte esaustive ed il giusto riconoscimento economico».

Lo denuncia Rosita Guido, sindacalista del “Savt – Funzione pubblica” che evidenza che in sindacato «dopo essere stato per troppo tempo inascoltato dall’azienda “Edos Srl” di Firenze, anche a causa di un atteggiamento aziendale fortemente ostruzionistico avverso le relazioni sindacali, ha dichiarato lo stato di agitazione ed avviato le relative procedure. Non possiamo più accettare che quanto previsto contrattualmente non venga puntualmente corrisposto: stiamo parlando, infatti, di un’azienda che negli ultimi tre esercizi ha sempre avuto utili importanti e che, nonostante la solidità economica, non paga gli straordinari ai propri dipendenti e non trova soluzioni rispetto alla carente dotazione organica della struttura».

«Si consideri, inoltre, che i servizi in questione sono dedicati ad un’utenza fragile – ribadisca la sindacalista – e che lo stress lavorativo sopportato dai dipendenti espone a maggiori rischi anche i soggetti che fruiscono del servizio. Sarà cura della nostra Funzione pubblica rappresentare la situazione anche
agli Enti previdenziali ed assicurativi affinché possano valutare se tale gestione del personale abbia avuto ricadute sul tasso di assenza per malattia e/o infortunio».

Fonte: Savt Funzione pubblica

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