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Lavevaz: «leggerezza e faziosità». Scontro in Consiglio Valle sul caso del Liceo classico

«Sorprendono la leggerezza e la faziosità con cui è stata trattata una vicenda che avrebbe bisogno di ben altro equilibrio, nel rispetto dei docenti e degli studenti». Con queste parole l’assessore regionale all’Istruzione Erik Lavevaz ha replicato alla Lega dopo la discussione in Consiglio Valle, nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio 2026, in seduta segreta, di un’interpellanza sul Liceo classico “XXVI Febbraio” (Licam) di Aosta, vista la delicatezza dei contenuti e il coinvolgimento di studenti, anche minorenni.

Stop ai Carnavals de Montagne: conti che non tornano ma capodanno fuori gara

L’edizione 2026 dei Carnavals de Montagne è saltata: domenica 11 gennaio 2026 non c’è stata la sfilata dei gruppi carnevaleschi valdostani nel centro di Aosta con gli ospiti, né i due tradizionali veglioni danzanti. La decisione è stata ufficialmente confermata dall’Amministrazione comunale sabato 10 gennaio, che parla di «costi non sostenibili» e di tempi troppo stretti per organizzare l’evento.

Il Consiglio Valle riunito in seduta segreta

Lavevaz: «leggerezza e faziosità». Scontro in Consiglio Valle sul caso del Liceo classico

«Sorprendono la leggerezza e la faziosità con cui è stata trattata una vicenda che avrebbe bisogno di ben altro equilibrio, nel rispetto dei docenti e degli studenti». Con queste parole l’assessore regionale all’Istruzione Erik Lavevaz ha replicato alla Lega dopo la discussione in Consiglio Valle, nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio 2026, in seduta segreta, di un’interpellanza sul Liceo classico “XXVI Febbraio” (Licam) di Aosta, vista la delicatezza dei contenuti e il coinvolgimento di studenti, anche minorenni.

Landzette nel centro di Aosta durante i Carnavals de montagne 2025

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L’edizione 2026 dei Carnavals de Montagne è saltata: domenica 11 gennaio 2026 non c’è stata la sfilata dei gruppi carnevaleschi valdostani nel centro di Aosta con gli ospiti, né i due tradizionali veglioni danzanti. La decisione è stata ufficialmente confermata dall’Amministrazione comunale sabato 10 gennaio, che parla di «costi non sostenibili» e di tempi troppo stretti per organizzare l’evento.