notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

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L'insegna del Cpel-Celva

Prima variazione di bilancio: 37 milioni per Comuni, casa e turismo

Con 19 voti a favore e 15 astensioni, il Consiglio Valle ha approvato giovedì 23 aprile 2026 la prima variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2026-2028. Una manovra da 37,3 milioni di euro che non riscrive la politica di bilancio della Giunta, ma redistribuisce risorse dove ci sono esigenze urgenti: Comuni, affitti, turismo sportivo. Bocciati gli emendamenti della Lega sul “pacchetto anticrisi”.

L'insegna del Cpel-Celva

Prima variazione di bilancio: 37 milioni per Comuni, casa e turismo

Con 19 voti a favore e 15 astensioni, il Consiglio Valle ha approvato giovedì 23 aprile 2026 la prima variazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2026-2028. Una manovra da 37,3 milioni di euro che non riscrive la politica di bilancio della Giunta, ma redistribuisce risorse dove ci sono esigenze urgenti: Comuni, affitti, turismo sportivo. Bocciati gli emendamenti della Lega sul “pacchetto anticrisi”.

La porta della Camera di consiglio del Tribunale di Aosta

Ineleggibilità Testolin: opposizioni all’attacco in Consiglio, giudici in riserva

Mercoledì 22 aprile 2026 sarà una giornata difficile da dimenticare per le Istituzioni valdostane. Due fronti aperti simultaneamente, a poche centinaia di metri di distanza: in Tribunale, il collegio di giudici che deve pronunciarsi sull’ineleggibilità di Renzo Testolin per il superamento dei limiti di mandato; in Consiglio Valle, un dibattito che si è trasformato in una requisitoria corale contro la strategia difensiva della Giunta. Alla fine della mattinata, i giudici si sono riservati la decisione, che arriverà nei prossimi giorni, e l’opposizione ha lasciato l’Aula durante un voto della prima proposta di legge, in segno di protesta.

Il palazzo a Catanzaro dove è avvenuta la tragedia

Salute mentale delle neo mamme: open day USL il 29 aprile ad Aosta

Nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 aprile 2026, a Catanzaro, Anna Democrito, 46 anni, operatrice socio-sanitaria in una Rsa, si è svegliata nel cuore della notte, ha vestito con abiti eleganti i suoi tre figli, di 4 anni, 4 mesi e 6 anni, e si è lanciata dal balcone del terzo piano di casa portandoli con sé. La donna e due dei bambini sono morti sul colpo. La figlia di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni in rianimazione. Secondo le prime ricostruzioni, Anna Democrito soffriva di una forma di depressione dopo la nascita della terza figlia. Non è un caso isolato. E non è una tragedia incomprensibile: è il volto più estremo e devastante di una condizione che riguarda molte più donne di quante se ne parli. Per questo un’iniziativa come quella organizzata dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta per mercoledì 29 aprile assume un peso ancora più significativo.

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