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L'arrivo dei soccorritori con l'elicottero

Valanga a Punta Leysser: uno scialpinista muore al “Parini”, un ferito

Tragedia in montagna sopra Saint-Nicolas. Una valanga si è staccata giovedì 19 febbraio 2026 intorno alle ore 13.30 nella zona di Punta Leysser, a quota 2.550 metri. Il distacco ha coinvolto cinque scialpinisti: tre sono rimasti illesi, due sono stati trasportati in ospedale: uno dei due è deceduto in Pronto soccorso nel tardo pomeriggio, l’altro resta in fase diagnostica ma le sue condizioni non sono gravi.

Un cartello contro le aggressioni in ospedale

Aggressione al Pronto soccorso di Aosta, operatore sanitario preso di mira

Un paziente ubriaco, portato nella notte in Pronto soccorso ad Aosta dopo essere stato trovato in strada, ha aggredito nella mattina di giovedì 19 febbraio 2026 una parte del personale sanitario del reparto, facendo scattare l’allarme sicurezza e l’intervento della Polizia: prima ha sputato in faccia a un’operatrice socio‑sanitaria, poi ha colpito un medico e un’infermiera, continuando a dare in escandescenze anche all’arrivo degli agenti.

Il podio della team sprint di fondo, Norvegia, Stati Uniti ed Italia

Federico Pellegrino ed Elia Barp ancora di bronzo: storica team sprint a Milano‑Cortina

Federico Pellegrino ed Elia Barp hanno trasformato ancora una volta Lago di Tesero in terreno azzurro: tre giorni dopo il bronzo in staffetta, la coppia italiana ha conquistato, nella mattina di mercoledì 18 febbraio 2026, un altro terzo posto nella team sprint a tecnica libera, alle spalle della Norvegia di Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo e degli Stati Uniti di Ben Ogden e Gus Schumacher.

Federica Brignone mostra le sue due medaglie olimpiche

Federica Brignone, la gamba che fa male e la voglia di “sparire” dopo il doppio oro

Federica Brignone è arrivata nella conferenza stampa di lunedì 16 febbraio 2026 a Casa Italia con due ori al collo (in realtà sulla felpa, perché il nastro che le sostiene taglia la pelle) e una gamba che «stamattina non va tanto bene», un misto di felicità incredula e stanchezza fisica e mentale dopo dieci mesi vissuti «24 ore su 24» per tornare sugli sci e giocarsi «una sfida impossibile».

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