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Maturità 2026, la Giunta adegua le Commissioni: francese sostituirà una materia orale

redazione aostapresse.it

venerdì 16 Gennaio 26 • h. 15

Maturità 2026, la Giunta adegua le Commissioni: francese sostituirà una materia orale

di redazione aostapresse.it | Ven 16 Gen 26 • h. 15

La Giunta regionale ha approvato venerdì 16 gennaio 2026 un disegno di legge che modifica la composizione delle Commissioni d’esame di maturità per adeguare la Valle d’Aosta alla riforma nazionale introdotta con il decreto-legge 127/2025, convertito nella legge 164/2025, garantendo al tempo stesso la presenza obbligatoria di un docente di lingua francese. La proposta interviene sulla legge regionale 11/2018 e introduce una soluzione concordata con il Ministero dell’istruzione e del merito per salvaguardare la specificità statutaria valdostana.​

La riforma nazionale e l’adattamento regionale

La normativa statale prevede che dall’anno scolastico 2025/2026 l’esame di Stato si concentri su quattro discipline: due per le prove scritte ministeriali e due aggiuntive per la prova orale, tutte definite dal Ministero.
​In Valle d’Aosta, tuttavia, lo Statuto speciale impone lo svolgimento di una terza prova scritta di lingua francese, che rende necessaria la presenza di un commissario francofono nelle Commissioni d’esame. ​Per conciliare il nuovo impianto nazionale con le prerogative regionali, il disegno di legge prevede che nella prova orale una delle due discipline aggiuntive individuate dal Ministero sia sostituita dalla lingua francese, garantendo così la presenza del docente di francese richiesta per la correzione della terza prova scritta.​

Le eccezioni e i prossimi passi

L’eccezione riguarda gli indirizzi di studio per i quali la lingua francese rientra già tra le discipline ministeriali, come i percorsi Esabac (diploma binazionale italo-francese), dove non sarà necessaria alcuna sostituzione.​
A seguito della pubblicazione del decreto ministeriale di fine gennaio, che individuerà le discipline oggetto d’esame per ciascun indirizzo, l’Assessorato regionale all’istruzione, cultura e politiche identitarie emanerà un proprio decreto che specificherà, indirizzo per indirizzo, quale disciplina sarà sostituita dalla lingua francese.