Niente Olimpiadi per Samuela Comola. La biatleta valdostana non era stata convocata dopo un avvio di stagione complicato, ma il suo nome era tornato a circolare nei giorni della sospensione provvisoria di Rebecca Passler per la positività al letrozolo riscontrata in un controllo del 26 gennaio.
Quel possibile spiraglio si è però chiuso subito su due piani. Da una parte, la scelta tecnica: l’Italia ha proseguito con quattro atlete senza effettuare sostituzioni in corsa. Dall’altra, la linea ufficiale della Federazione: Passler «ha subito una gogna» e la FISI «non la sostituirà per principio», aveva dichiarato il presidente Flavio Roda da Casa Italia a Livigno, commentando anche il mancato pronunciamento del TAS, il Tribunale arbitrale internazionale dello sport.
Sul fronte legale, il passaggio è stato netto: il TAS non è entrato nel merito ritenendo che «non è nostra giurisdizione», e l’atleta si è quindi rivolta alla Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia (Nadab), che venerdì 13 febbraio 2026 ha accolto il ricorso contro la sospensione provvisoria riconoscendo il “fumus boni iuris”, cioè l’apparente fondatezza dell’ipotesi di assunzione involontaria o contaminazione inconsapevole. L’esito, ha sottolineato la FISI, consente a Passler di partecipare alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Si tratta comunque di una decisione cautelare, non della chiusura definitiva del caso. Il merito dovrà essere ancora valutato in un procedimento successivo, e l’eventuale “via libera” non esclude in teoria conseguenze ex post (inclusa la possibile cancellazione di risultati) se il procedimento dovesse poi andare in un’altra direzione.
Nella ricostruzione presentata in appello, la positività sarebbe riconducibile a una contaminazione domestica: Passler ha sostenuto di aver assunto involontariamente la sostanza tramite un cucchiaino usato in famiglia (citato anche l’uso per la Nutella), mentre la madre, convivente, è in terapia con letrozolo per un tumore al seno. Anche WADA, l’Agenzia mondiale antidoping, non avrebbe intenzione di impugnare la decisione sulla sospensione provvisoria.

Samuela Comola sul podio dei campionati europei di biathlon a Sjusjøen, in Norvegia
La FISI ha quindi fissatoo la data del rientro operativo: Rebecca Passler si aggregherà alle compagne “a partire da lunedì 16 febbraio” e sarà a disposizione dello staff tecnico per le successive competizioni del programma a cinque cerchi. «La Federazione accoglie con piacere l’esito del ricorso che consente a Rebecca di tornare a disposizione della squadra», ha aggiunto Roda. Passler ha parlato di «giorni molto difficili», ribadendo: «ho sempre creduto nella mia buona fede, adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon».
La tempistica, però, non cancella il dato sportivo: rientro non significa automaticamente gara. Il direttore tecnico Klaus Hoellrigl ha spiegato che Passler si allenerà con la squadra lunedì e martedì e poi verrà presa una decisione sull’eventuale utilizzo, con l’ipotesi più realistica legata alla staffetta femminile.
In pratica Samuela Comola non era stata chiamata nelle ore calde del caso e non viene “recuperata” ora, perché la squadra non ha effettuato sostituzioni e perché, dopo l’accoglimento del ricorso, Passler torna eleggibile e rientra nel gruppo a disposizione.








