Da lunedì 16 febbraio 2026 ad Aosta apre lo Sportello per le vittime di qualsiasi tipologia di reato, con sede in via Kaolak 8. Il servizio nasce dentro la coprogettazione “RiUscire”, il progetto regionale costruito con enti del terzo settore e con gli organi territoriali del Ministero della giustizia per mettere in piedi un sistema integrato: da una parte reinserimento socio-lavorativo per persone detenute o in area penale esterna, dall’altra assistenza alle vittime di reato.
Sul versante “vittime”, l’idea è creare un punto unico, qualificato e stabile: uno spazio riservato per ascolto e tutela non solo di chi ha subito un reato, ma anche di familiari o conviventi che ne vivono le conseguenze indirette. Lo Sportello sarà accessibile anche senza denuncia e offrirà gratuitamente primo ascolto, informazioni sui diritti e sulle misure di tutela disponibili, orientamento e accompagnamento ai servizi del territorio, sostegno psicologico e mediazione linguistica.
In sostanza: non “solo” un front office, ma un nodo di presa in carico che prova a evitare il classico rimbalzo tra uffici, numeri e sportelli.

Lo stabile che ospita lo Sportello per le vittime di reato
Il progetto “RiUscire” era stato oggetto, nel gennaio 2025, di un’interpellanza in Consiglio Valle e nella risposta, l’assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, Carlo Marzi, aveva inquadrato lo stesso filone come parte di un pacchetto più ampio: il progetto (costo complessivo 810.500 euro, con una quota di fondi regionali) include azioni sul reinserimento occupazionale e lavorativo per detenuti e persone in esecuzione penale esterna, percorsi formativi, tirocini di inclusione, supporto abitativo per chi esce dal carcere senza risorse, potenziamento del sostegno psicologico e legale in carcere, formazione del personale della Casa circondariale e mediazione interculturale. Dentro lo stesso perimetro erano già citati, tra le attività previste, l’apertura di un centro di sostegno alle vittime di reato, la promozione dell’accesso alla giustizia riparativa per autori di reato residenti in Valle d’Aosta e la raccolta dati per monitorare il fenomeno.
Lo Sportello che parte ora è, di fatto, il pezzo “visibile” e operativo di quella linea di intervento.
Un ruolo centrale, nel modello scelto, lo gioca la Rete Dafne Piemonte – Valle d’Aosta, realtà riconosciuta a livello nazionale per l’assistenza alle vittime: la collaborazione ha contribuito alla formazione dell’équipe, alla definizione delle procedure e all’allineamento agli standard professionali già consolidati. Lo Sportello, che si trova nello stesso stabile che ospita il servizio di assistenza domiciliare della coprogettazione del Comune di Aosta, lavorerà inoltre in raccordo con Forze dell’ordine, Azienda Usl, servizi sociali e gli altri soggetti istituzionali e del Terzo settore coinvolti, con l’obiettivo dichiarato di rendere gli interventi coordinati e tempestivi.
Informazioni pratiche per accedere al servizio
Lo Sportello si trova ad Aosta, in via Kaolak 8. È aperto in presenza il martedì dalle ore 9 alle 11 e il venerdì dalle ore 15 alle 17; in altri orari si accede su appuntamento. È attivo anche un numero verde, 800 919 108. Negli orari serali e nei giorni festivi risponde una segreteria telefonica alla quale seguirà una chiamata dell’operatore entro il giorno successivo, anche festivo.








