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Addio a Claudio Viale, per sei anni alla guida della Cgil valdostana

scritto da aostapresse.it

martedì 17 Marzo 26 • h. 09

Addio a Claudio Viale, per sei anni alla guida della Cgil valdostana

di aostapresse.it | Mar 17 Mar 26 • h. 9

È morto domenica 15 marzo 2026, a 78 anni, Claudio Viale, sindacalista che ha guidato la Cgil Valle d’Aosta dal 2004 al 2010 per due mandati. Lo ha comunicato il sindacato, ricordandolo come una figura centrale del mondo del lavoro valdostano.

Prima della segreteria generale regionale, Viale aveva ricoperto per anni incarichi nella Funzione pubblica, diventando un riferimento per molti lavoratori del settore e per l’organizzazione. Nelle parole della Cgil, il tratto distintivo del suo lavoro è stato un sindacato “confederale” e capace di tenere insieme categorie diverse, senza perdere il dialogo esterno e la ricerca di unità con le altre sigle: un’impostazione che, in una regione piccola come la Valle d’Aosta, pesa quanto le singole vertenze.

Nel comunicato di cordoglio, la Cgil parla di  “anni complessi” affrontati con rigore e capacità di ascolto, sottolineando il suo ruolo nella tutela dei diritti e nella costruzione collettiva dentro e fuori l’organizzazione.

Al ricordo del sindacato si è aggiunto quello di Jean-Pierre Guichardaz, consigliere regionale del Partito Democratica ed ex assessore regionale, che lega a Viale anche l’inizio del proprio percorso: «ricordo la prima volta che incontrai Claudio Viale. Era il novembre 1998. Iniziavo allora la mia avventura sindacale come RSU della sanità…» ha scritto, raccontando di una riunione con le RSU neo elette e i “big” del sindacalismo valdostano e di una frase di Viale rimastagli impressa: «“è una nostra giovane RSU, farà strada”».

Da lì, prosegue, nacque un rapporto che è diventato amicizia: «diventammo carissimi amici, fu il mio confidente dei momenti più importanti, il mio dispensatore di consigli sindacali e politici». Guichardaz ha ricordato anche «critiche e cazziate» con un tono «tra il paterno e il rassegnato» e quella battuta che, dice, apriva spesso le loro chiacchierate: «…però sto PD».

Il ritratto finale è netto: «era una delle persone più sincere che ho incontrato sulla mia strada, una sincerità mai distruttiva ma sempre volta al mio bene e al bene più ampio della nostra comunità sindacale e politica». E chiude con un saluto asciutto, “da alpini”: «Claudio ormai sta andando avanti. Senza fretta. Ciao Claudio».

L’ultimo saluto a Claudio Viale, che lascia i figli Alessandro e Beatrice, si è tenuto nel pomeriggio di martedì 17 marzo, nella sala polivalente del cimitero di Aosta.

articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale