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Aiuti Arev 2018, per Bruxelles sono illegali e vanno recuperati

scritto da aostapresse.it

giovedì 9 Aprile 26 • h. 17

Aiuti Arev 2018, per Bruxelles sono illegali e vanno recuperati

di aostapresse.it | Gio 9 Apr 26 • h. 17

La Commissione europea ha dato un parere pesante sulla vicenda dei contributi regionali dei 2018 agli allevatori valdostani transitati attraverso l’Arev, Associazione regionale allevatori valdostani: per Bruxelles, la quota da 2.872.192,20 euro su cui la Corte dei conti della Valle d’Aosta aveva chiesto un pronunciamento, costituisce un aiuto di Stato illegale e quindi va recuperata. Il parere, arrivato il martedì 7 aprile 2026, si inserisce nel procedimento per presunto danno erariale aperto davanti alla sezione giurisdizionale valdostana della magistratura contabile.

Esclusi esenzione e de minimis, decisivo il no di Bruxelles

Il punto che ora emerge con più chiarezza è che la Corte, già con la sentenza n. 55 del 4 dicembre 2025, aveva ristretto il campo della contestazione, escludendo che quella parte dei contributi potesse essere ricondotta al regolamento europeo di esenzione 702/2014 o al regime de minimis previsto dal regolamento 1408/2013. Proprio per questo il collegio aveva deciso di rivolgersi alla Commissione europea, ritenendo rilevante, ai fini del giudizio sul danno, la valutazione sulla compatibilità o meno degli aiuti con il mercato interno. In sostanza, i giudici contabili avevano già detto che quei quasi 2,9 milioni non rientravano nelle coperture ordinarie invocate in difesa; mancava il tassello decisivo, cioè il giudizio di Bruxelles.

Quel tassello adesso è arrivato, ed è netto: secondo la Commissione, la misura non era stata notificata prima di essere attuata e quindi configura un aiuto di Stato illegale, con conseguente obbligo di recupero. Bruxelles aggiunge anche che le Autorità nazionali devono attivarsi in modo proattivo per recuperare gli aiuti illegali, e afferma di non essere a conoscenza, allo stato, di procedure di recupero già avviate dalla Regione Valle d’Aosta o da altre Amministrazioni competenti.

Mucche al pascolo

Mucche al pascolo

Il nodo dei premi genetici e il processo che riparte in autunno

Il parere europeo interviene su una causa che a dicembre 2025 era già stata in parte ridimensionata. La Corte dei conti aveva infatti tagliato il presunto danno erariale da quasi 4 milioni a meno di 2,9 milioni, ritenendo che un milione e 66 mila euro potesse rientrare nel regime “de minimis” e che altri 60.652 euro fossero riconducibili a un regolamento europeo di esenzione per le spese di organizzazione di concorsi e rassegne zootecniche. Proprio sulla parte residua, quella dei cosiddetti “premi genetici”, il collegio aveva deciso di interpellare la Commissione europea.

A giudizio restano 16 persone: tredici politici che facevano parte nel 2018 delle giunte guidate da Laurent Viérin e Nicoletta Spelgatti, oltre a tre dirigenti o ex dirigenti regionali. Tra i nomi più ci sono l’attuale presidente della Regione Renzo Testolin, il vice presidente Luigi Bertschy, il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, l’assessore Mauro Baccega e la senatrice Nicoletta Spelgatti.
Il processo, riprenderà in autunno ma il parere della Commissione europea non chiuderà da solo la partita contabile, ma sposta chiaramente il baricentro del giudizio e complica la linea difensiva dei convenuti.