Federica Brignone aggiunge un tassello fuori dalle piste: la campionessa olimpica di La Salle è entrata nel capitale di Miscusi, la catena dedicata alla pasta fresca, diventando socia e “sport ambassador” del brand. Non è stata resa pubblica l’entità della quota acquistata.
L’operazione viene incorniciata dall’azienda dentro “The power of carbs”, un progetto che prova a rimettere i carboidrati “al centro di una narrazione moderna dell’energia”, lontana da mode estreme e demonizzazioni. Miscusi racconta l’arrivo di Federica Brignone con toni da campagna (“Eat pasta, ski fasta”) e con un dettaglio che fa notizia: Brignone avrebbe investito «qualche giorno prima» di vincere i due ori olimpici a Milano-Cortina 2026.

Alberto Cartasegna e Federica Brignone
Sul piano delle dichiarazioni, la logica è quella del binomio alimentazione-performance. Brignone lega l’ingresso in società a un’idea di benessere e stile di vita mediterraneo, ribadendo che la nutrizione è parte integrante del lavoro di un’atleta, al pari dell’allenamento.
Sulla stessa linea l’amministratore delegato e co-fondatore Alberto Cartasegna: l’ingresso della sciatrice, sostiene, rafforza l’impegno dell’azienda a promuovere un’alimentazione equilibrata capace di sostenere sia performance sia vita quotidiana.
C’è anche il lato industriale, che aiuta a capire perché questa non sia una semplice “testimonianza”: secondo Il Sole 24 Ore Radiocor Miscusi ha chiuso il 2025 con 16 milioni di fatturato e 1,5 milioni di Ebitda, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 4 milioni di Ebitda entro fine 2027.
Per Federica Brignone, insomma, è una mossa da imprenditrice più che da testimonial: un investimento e una partnership narrativa che usa lo sport per parlare di energia, recupero e scelte alimentari.








