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Capodanno ad Aosta, stop a vetro, lattine e botti: chiusure e divieti in città ​

aostapresse.it

sabato 27 Dicembre 25 • h. 10

Capodanno ad Aosta, stop a vetro, lattine e botti: chiusure e divieti in città ​

di aostapresse.it | Sab 27 Dic 25 • h. 10

Il Capodanno di Aosta, mercoledì 31 dicembre 2025, si concentrerà ancora una volta al Jardin de l’Autonomie, ma con un pacchetto di regole stringenti su viabilità, vetro e lattine e uso di fuochi d’artificio, che il Comune collega alla sicurezza, alla tutela della salute e al rispetto dell’ambiente e degli animali.

La Giunta comunale ha confermato il Jardin de l’Autonomie come sede ufficiale dei festeggiamenti di Capodanno 2026, anche per non interferire con il Marché Vert Noël in piazza Chanoux. L’evento “Capodanno ad Aosta 2026” è organizzato dall’Associazione culturale Controvento, che ha ottenuto patrocinio comunale e occupazione di suolo pubblico dal 28 dicembre al 2 gennaio, con un budget massimo di 65mila euro IVA compresa stanziato dal Comune per l’organizzazione.

Per motivi di sicurezza e allestimento, il piazzale parcheggio di via Monte Vodice (sul lato sud‑est) sarà chiuso al transito e alla sosta di tutti i veicoli dalle ore 6 di domenica 28 dicembre alla mezzanotte di venerdì 2 gennaio 2026 (sull’ordinanza c’è scritto alle “ore 24”, orario che in realtà, non esiste), o comunque fino a fine operazioni.

Il 31 dicembre scattano ulteriori divieti di sosta: dalle ore 14 del 31 alle 3 del 1° gennaio negli stalli in linea di via Monte Vodice tra via Monte Pasubio e via Cesare Battisti, nei sei stalli blu a pettine verso piazza della Repubblica e in via Monte Solarolo, riservata ai mezzi dell’organizzazione e degli artisti.
Sempre il 31 dicembre, dalle ore 18 alle 3, sarà vietato il transito a tutti i veicoli nel tratto di via Monte Vodice compreso tra via Monte Pasubio e via Cesare Battisti e nel raccordo verso piazza della Repubblica e corso Battaglione Aosta, con obbligo di svolta a destra verso via Battisti; via Monte Solarolo potrà essere temporaneamente chiusa tra piazza della Repubblica e via Monte Pasubio in caso di necessità, con presidio a carico dell’organizzatore.​

Il Jardin de l'autonomie, dove si terranno i festeggiamenti pubblici di Capodanno di Aosta

Il Jardin de l’autonomie, dove si terranno i festeggiamenti pubblici di Capodanno di Aosta

Niente vetro e lattine nell’area del concerto

Un’apposita ordinanza vieta la somministrazione e la vendita da asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine in via Monte Solarolo, via Monte Vodice, piazza della Repubblica, via Monte Pasubio, corso Battaglione Aosta, viale Partigiani, via Cesare Battisti, via Tourneuve e in tutte le vie del centro storico, compresa piazza Chanoux.
​Dalle ore 20 del 31 dicembre alle 6 del 1° gennaio le bevande dovranno essere servite in bicchieri di carta o plastica; in caso di bottiglie di plastica è imposto agli esercenti l’obbligo di aprire preventivamente i tappi, per evitare che diventino oggetti contundenti o vengano abbandonati integri.

Il divieto non si applica alla consumazione all’interno dei locali e alla vendita da asporto di enoteche e bottiglierie se non finalizzata al consumo immediato in loco, ma è vietato accedere all’area dell’evento con bottiglie o contenitori di vetro attraverso il varco presidiato sul lato sud‑ovest del Jardin de l’Autonomie.

Botti vietati: sicurezza, ambiente e benessere

Con un’ordinanza contingibile e urgente il sindaco vieta, su tutto il territorio comunale, dal 31 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, l’esplosione di “botti”, mortaretti, fuochi d’artificio, razzi, aerostati con fiamma e qualsiasi articolo pirotecnico, anche solo luminoso, salvo specifiche autorizzazioni.

Nel provvedimento il Comune richiama i rischi per la pubblica incolumità (ferimenti, traumatismi, possibilità di innesco di incendi), l’ulteriore pressione sui pronto soccorso già sovraccarichi a fine anno e la presenza di strutture facilmente infiammabili come gli chalet in piazza Chanoux e le strutture del Jardin de l’Autonomie.

Viene evidenziato anche l’impatto sugli animali, domestici, vaganti e volatili, che possono spaventarsi per i boati, fuggire o ferirsi, e quello sugli edifici storici e le aree di pregio, oltre alle ricadute ambientali in termini di fumo, polveri e residui pirotecnici dispersi nell’aria e sul suolo, a fronte di un “divertimento” di pochi minuti considerato sostanzialmente inutile rispetto ai costi per la comunità.

Chi non rispetta il divieto rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, oltre all’eventuale sequestro e confisca dei materiali vietati, con possibilità di denuncia penale nei casi più gravi per violazione delle norme di pubblica sicurezza e disturbo alla quiete.

'Botti' di capodanno in vendita in un supermercato nella Plaine

‘Botti’ di capodanno in vendita in un supermercato nella Plaine

La situazione a Quart ed a Cogne

Nel dibattito di fine anno sui botti si inseriscono anche i messaggi dei sindaci di Quart e Cogne, che chiamano in causa sia i limiti giuridici delle ordinanze “anti‑petardi” sia il dovere civico di proteggere ambiente e animali.​

Il sindaco di Quart, Fabrizio Bertholin, ha ricordato che più volte i sindaci hanno provato a vietare i botti con ordinanze, soprattutto per tutelare gli animali, ma i giudici amministrativi le hanno spesso dichiarate illegittime: se un prodotto pirotecnico è legalmente in vendita, il suo utilizzo non può essere vietato in modo generalizzato, purché avvenga nel rispetto delle norme di sicurezza e della quiete pubblica.
Per questo Bertholin afferma che non resta che affidarsi al buonsenso dei cittadini, chiedendo di pensare alle conseguenze concrete: un petardo che cade nel bosco, un cane che fugge terrorizzato, un razzo che colpisce una persona sono scenari che il Comune vuole evitare «più di ogni altra cosa», invitando a festeggiare in modo sicuro e rispettoso dell’ambiente e della comunità.

A Cogne, il sindaco Denis Truc, vigile del fuoco, ha scelto invece la strada dell’ordinanza: sul territorio comunale è vietato l’uso di fuochi d’artificio, petardi, razzi e botti dal 30 dicembre al 6 gennaio, con una sola eccezione per lo spettacolo pirotecnico “silenzioso” della fiaccolata di Lillaz, limitato ai soli effetti luminosi.
Nei messaggi ai cittadini il Comune richiama «la fragilità» del territorio, la prossimità al Parco nazionale Gran Paradiso e la necessità di proteggere boschi, fauna selvatica e animali domestici: l’invito è a limitare al massimo i botti, preferendo giochi di luce e soluzioni meno invasive, in linea con l’idea di un Capodanno che non metta a rischio sicurezza, ambiente e serenità della comunità.​

I consigli degli artificieri della Polizia di Stato

Il Comune di Aosta conferma una linea molto restrittiva sui botti di Capodanno e i consigli diffusi dagli artificieri della Polizia di Stato vanno esattamente nella stessa direzione, rafforzando l’invito a evitarne l’uso o, quantomeno, a gestirli con la massima prudenza:

  • acquistare solo fuochi d’artificio con marchio CE ben visibile, presso rivenditori autorizzati, evitando in assoluto i botti “fai da te”, è il primo passaggio per ridurre il rischio di incidenti gravi o mortali;
  • le istruzioni vanno lette con attenzione prima dell’uso, i fuochi vanno accesi solo all’aperto, in condizioni di buona visibilità, mai con vento, a distanza di sicurezza da bambini, abitazioni, alberi e materiali infiammabili, senza lasciarli mai incustoditi;
  • in caso di malfunzionamento non bisogna mai tentare di riaccendere l’artificio, neppure dopo ore: va lasciato sul posto e segnalato al numero unico di emergenza 112; è altrettanto vietato raccogliere fuochi inesplosi o apparentemente integri, perché spostamento e sfregamento possono provocare esplosioni improvvise;
  • prima di usare qualsiasi artificio è necessario verificare se nel proprio Comune sia in vigore un’ordinanza che ne vieta o disciplina l’utilizzo: nel caso di Aosta, come ricordato, vige il divieto generalizzato sull’esplosione di botti e articoli pirotecnici nel periodo di fine anno.


La Polizia di Stato richiama anche il forte impatto psicofisico dei botti su cani e gatti, particolarmente sensibili a rumori e lampi improvvisi: i poliziotti del Reparto cinofili raccomandano di non lasciarli in giardino o in spazi esposti, di non abbandonarli a se stessi e, se hanno paura, di distrarli con il gioco e la propria presenza.
Se gli animali restano soli in casa è bene chiudere il più possibile le finestre per attenuare rumori e luci, mettere al sicuro oggetti con cui potrebbero farsi male in caso di panico e verificare che non ci siano vie di fuga, per evitare smarrimenti o incidenti.

Una scelta di responsabilità

Il messaggio complessivo della campagna è chiaro: i botti rappresentano un rischio concreto per l’incolumità delle persone, per l’ambiente e per gli animali, a fronte di un divertimento effimero e sostanzialmente inutile; per questo la raccomandazione è di rinunciarvi, preferendo forme di festa più sobrie e rispettose.
​Festeggiare il Capodanno “in allegria e sicurezza”, come ricordano gli artificieri, significa quindi non solo rispettare le ordinanze comunali, ma adottare comportamenti consapevoli che evitino feriti, danni e paura negli animali, in linea con l’impostazione scelta da Aosta per la notte di San Silvestro.

articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale