La comunità di Cogne si è attivata con una raccolta fondi a sostegno dell’appuntato dei Carabinieri Antonio Graziano, che il 15 dicembre 2025 “era rimasto gravemente ferito mentre prestava soccorso a un’automobilista in difficoltà, che si è successivamente scoperto essere una persona affetta da disturbi psichiatrici” si legge nel testo che accompagna l’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione comunale.
“Nell’esercizio del suo dovere – continua il racconto – svolto come sempre con umanità e senso di responsabilità, Antonio è stato deliberatamente investito, riportando lesioni gravissime al torace, al bacino e alla gamba sinistra già in parte amputata. Questa raccolta fondi nasce dalla volontà della comunità di Cogne di offrire un sostegno concreto, reale e immediato ad Antonio e alla sua famiglia, oggi chiamati ad affrontare una prova umana profondamente dolorosa, insieme alle necessità e alle spese legate al lungo e impegnativo percorso di cure e riabilitazione che lo attende. L’obiettivo è aiutarli ad affrontare questo momento con un po’ di serenità in più”.
L’iniziativa punta quindi a dare un aiuto concreto alla famiglia per le spese legate al recupero: in particolare protesi, terapie domiciliari, fisioterapia e riabilitazione, visite specialistiche e trasferte sanitarie.
Il caso aveva scosso la Valle: Graziano è stato investito da un’automobilista francese poi arrestata con l’accusa di tentato omicidio e recentemente trasferita dal reparto di psichiatria di Aosta al carcere “Le Molinette” di Torino.
Per chi vuole contribuire, si può donare su GoFundMe.
Dopo tre giorni la raccolta fondi ha superato i 50mila euro, con oltre mille donazioni totali e nella giornata di venerdì 9 gennaio l’obiettivo è stato aggiornato a 60mila euro, traguardo raggiunto il 15 gennaio, con un nuovo spostamento del limite a 70mila euro.

La pagina di gofoundme della raccolta fondi per Antonio Graziano dopo tre giorni








