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Nel report sostenibilità della Monterosa energia rinnovabile e 6.957 tCO₂e

aostapresse.it

mercoledì 4 Febbraio 26 • h. 15

Nel report sostenibilità della Monterosa energia rinnovabile e 6.957 tCO₂e

di aostapresse.it | Mer 4 Feb 26 • h. 15

Monterosa SpA ha pubblicato il Report di sostenibilità 2024 – 2025, che copre il periodo che va dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025, redatto su base volontaria secondo lo standard europeo Vsme dell’Efrag, con data di pubblicazione indicata al 20 dicembre 2025 e reso noto a fine gennaio 2026.

Cornice e metodo: perché il report conta

Il Vsme (lo standard dell’Efrag, European financial reporting advisory group, è un’organizzazione sostenuta dalla Commissione Europea, per l’adozione dei principi contabili internazionali e per la rendicontazione di sostenibilità) è uno schema di rendicontazione volontaria che serve a raccogliere e presentare in modo uniforme le informazioni Esg (ambiente, sociale, governance) che banche, investitori e grandi clienti chiedono sempre più spesso ai fornitori.

Il punto, al netto degli slogan: qui la sostenibilità viene trattata come roba “da gestione industriale” (dati, KPI, scelte operative) più che come capitolo di marketing. E non è secondario, perché gestire un comprensorio in quota oggi significa stare in equilibrio tra meteo ballerino, energia che costa e domanda che cambia.

Uno scorcio della piste di Alagna

Uno scorcio della piste di Alagna

Conti e mercato: solidità e gestione dei flussi

Sul lato economico-finanziario la società dichiara un fatturato di 22,45 milioni di euro e un attivo patrimoniale di 113,88 milioni. Nel perimetro del comprensorio Monterosa Ski tre valli, la gestione è divisa tra Monterosa SpA e Monterosa 2000 SpA..

Un capitolo “di mercato” interessante è la tariffazione dinamica degli skipass: l’idea è semplice (prima compri, meno paghi; sotto data, sale il prezzo), con l’obiettivo dichiarato di spalmare i flussi, ridurre picchi e code e rendere più prevedibile l’operatività. In parallelo viene citata anche la “Cancellation protection”, con rimborso sotto forma di voucher spendibile non solo per servizi Monterosa, ma anche presso partner del territorio come Forte di Bard e Skyway Monte Bianco.

I numeri “di stagione” aiutano a capire la strategia di destagionalizzazione. Nell’inverno 2024/2025 vengono riportati 662.736 ingressi di utenti singoli su 136 giornate di apertura (78% Italia, 22% estero) mentre nell’estate 2025 gli ingressi dichiarati sono 141.388 su 107 giorni (82% Italia, 18% estero).

Energia, emissioni e risorse: i numeri ambientali

Energia e CO₂: qui ci sono i dati più “misurabili”. I consumi energetici complessivi dell’esercizio sono 18.405,52 MWh, divisi tra 12.902,23 MWh di elettricità e 5.503,29 MWh di carburanti. La società indica che, grazie al contratto con CVA Energie, da anni tutta l’energia elettrica proviene da fonti idroelettriche rinnovabili e che dalla stagione 2024/2025 la provenienza è certificata ufficialmente. Nel report si parla anche di fotovoltaico e di una mini-centrale idroelettrica a Gressoney a supporto dell’autoconsumo e dell’innevamento.
Sul fronte emissioni, Monterosa SpA dichiara 6.957,31 tCO₂ e nel periodo considerato (Scope 1: 1.394,64 tCO₂e; Scope 2: 5.562,67 tCO₂e), con calcolo secondo GHG Protocol. Tradotto: Scope 1 sono le emissioni dirette (mezzi, riscaldamento), Scope 2 quelle indirette legate all’elettricità acquistata.

Acqua e rifiuti: l’innevamento programmato è la parte più “sensibile” per percezione pubblica. Nel report si legge che l’acqua usata per l’innevamento non viene “consumata” ma ritorna nel ciclo idrogeologico naturale con lo scioglimento, e che nel 2024–2025 i prelievi complessivi sono stati 591.894 m³.
Per i rifiuti, la produzione complessiva è 87,29 tonnellate: 11,24% pericolosi e 88,76% non pericolosi; per questi ultimi viene riportato un tasso di recupero/riutilizzo del 98,8%.

Alcune cabine della Monterosa Ski

Alcune cabine della Monterosa Ski

Territorio, persone e cosa resta da verificare

Territorio, suolo, biodiversità: la società quantifica anche l’impronta “fisica”. L’area di competenza (piste e manufatti) è indicata in 291,63 ettari, con 2,90 ettari “sigillati” (0,99%) e 288,73 ettari permeabili (99,01%).

Sul lato scientifico, viene citata una collaborazione con Università di Torino per individuare specie erbacee efficaci nel ripristino delle piste: tra i risultati riportati c’è il superamento della soglia minima del 25% di copertura vegetale già dal primo anno e una riduzione del ruscellamento superficiale.

Tra i casi più “da cronaca tecnica” c’è il focus sullo snowfarming sulla pista Sarezza – Contenery (Crest – Frachey – Gressoney – Alagna): viene descritto come intervento di adattamento climatico per conservare il permafrost, usando teli geotessili su 4.500 m² (poi ampliati) per rallentare lo scioglimento e ridurre instabilità/frane; nel report si parla di risultati dopo quattro anni, tra cui l’arresto del movimento franoso e spessori nevosi residui misurati.

Persone e sicurezza: la forza lavoro complessiva indicata è 246 dipendenti (101 a tempo indeterminato e 145 a tempo determinato), con turnover al 4%. La formazione totale è 2.653 ore, pari a 10,81 ore per dipendente. Sul tema infortuni, il report riporta 11 infortuni nel periodo, includendo un evento mortale il 16 settembre 2024.

Cosa resta da seguire (e qui si capirà se è un report “vivo”): l’azienda mette nero su bianco che entro il 2026 punta a formalizzare una Sustainability strategy e a istituire un tavolo tecnico Esg, oltre a integrare i flussi informativi Esg nel modello organizzativo e di gestione.
Se a queste promesse seguiranno target di riduzione e scelte misurabili (non solo rendicontazione), lo si vedrà nel prossimo ciclo.

Il bilancio di sostenibilità 2024-2025 della Monterosa SpA