Nel 2025 il Nucleo antisofisticazioni e sanità (NAS) dei Carabinieri di Aosta ha sequestrato circa una tonnellata e mezza di alimenti irregolari, carni, pesce, latticini e prodotti da forno, per mancanza di tracciabilità, conservazione inadeguata o potenziale pericolosità per la salute. Il bilancio dell’attività annuale del NAS, reso nota lunedì 19 gennaio 2026, ha portato alla denuncia di 32 persone, alla proposta di sospensione o chiusura per dieci esercizi e a quasi 300mila euro di sanzioni amministrative.
Controlli lungo la filiera alimentare
I controlli hanno riguardato l’intera filiera della produzione, ristorazione e vendita al dettaglio: oltre alle gravi carenze igienico‑sanitarie, sono stati riscontrati casi di vendita di prodotti scaduti e di alimenti potenzialmente nocivi. Latticini e prodotti da forno conservati in condizioni non idonee, insieme a carni e ittici privi di tracciabilità o etichettatura corretta, sono stati sottratti al consumo mediante sequestro.
In totale gli alimenti sequestrati ammontano a circa 1.530 chilogrammi, mentre per dieci attività, tra laboratori di produzione, ristoranti ed esercizi al dettaglio. il NAS ha proposto la sospensione della licenza o la chiusura immediata per deficit strutturali e igienici definiti “insostenibili”.
Sono state 32 le denunce trasmesse alla Procura per ipotesi di reato che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di cibi in cattivo stato di conservazione.
Sul piano amministrativo, i militari hanno elevato 193 sanzioni per un importo complessivo vicino ai 295.580 euro, con 137 esercenti segnalati alle autorità competenti.
Confronto con il 2024: + 20% di segnalazioni
Rispetto al 2024, le persone segnalate risultano aumentate del 20 per cento, così come il numero e l’entità delle sanzioni amministrative. Restano invece sostanzialmente stabili il numero delle denunce penali e la quantità di prodotti sequestrati, segno di una pressione costante sui controlli e di un livello di irregolarità che non tende a ridursi.
Il bilancio 2025 comprende anche interventi in ambiti diversi dall’alimentazione: a dicembre le telecamere installate nella microcomunità di Valtournenche hanno documentato presunti insulti e vessazioni ai danni di un’anziana ospite, caso su cui il NAS è intervenuto a supporto delle indagini. Risale invece al 20 gennaio 2025 l’indagine sull’utilizzo della TAC dell’ospedale “Parini” per eseguire un esame a una gatta, episodio che ha sollevato interrogativi sull’uso corretto delle apparecchiature sanitarie pubbliche.

Un carabiniere del Nas durante un controllo
Prevenzione e tutela dei cittadini
Il Nucleo sottolinea il carattere insieme preventivo e repressivo della propria azione: i controlli mirano a intercettare le criticità prima che si traducano in danni per i consumatori, ma anche a colpire con denunce e sanzioni chi mette a rischio la salute pubblica.
Il quadro che emerge dal 2025 è quello di una rete di vigilanza che, pur in un contesto territoriale ridotto come la Valle d’Aosta, continua a evidenziare irregolarità diffuse e a richiamare operatori ed esercenti al rispetto rigoroso delle norme igienico‑sanitarie e di sicurezza.








