notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

La “Navetta verde” torna “gratis” ad Aosta dal 1° marzo per altri 15 mesi

scritto da aostapresse.it

sabato 21 Febbraio 26 • h. 10

La “Navetta verde” torna “gratis” ad Aosta dal 1° marzo per altri 15 mesi

di aostapresse.it | Sab 21 Feb 26 • h. 10

Dal 1° marzo torna (e resta) la gratuità della “Navetta verde” di Aosta: Regione e Comune di Aosta hanno annunciato venerdì 20 febbraio 2026 la prosecuzione dell’iniziativa per 15 mesi, fino al 30 giugno 2027. La misura replica e consolida la sperimentazione partita il 1° luglio 2025, con l’obiettivo dichiarato di spingere l’interscambio auto-bus ed alleggerire il traffico nel centro storico.

Il servizio collega tre parcheggi periferici, cimitero di Aosta, area Sogno e Croix Noire, con il centro città: i costi di gestione saranno ripartiti “in egual misura” tra le Amministrazioni regionale e comunale. La linea gratuita viene presentata come uno strumento pensato soprattutto per chi arriva in auto (lavoratori e turisti), lasciando il mezzo nelle aree di sosta esterne e completando l’ultimo tratto con il bus.

«Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali per un trasporto pubblico sempre più accessibile, efficiente e sostenibile», ha spiegato Luigi Bertschy, assessore regionale ai trasporti, che ha parlato di programmazione «a lungo termine» per ridurre impatto ambientale e congestione. Per il Comune, l’assessore all’urbanistica Luca Tonino ha sottolineato la coerenza con gli indirizzi di governo: «rafforza un modello di città che investe nel trasporto pubblico, riduce l’uso dell’auto privata e migliora la qualità della vita nelle aree centrali».

Il cartello della 'Svap' che indica il termine della gratuità della 'Navetta verde'

Il cartello della ‘Svap’ che indica il termine della gratuità della ‘Navetta verde’

Le iniziative in Consiglio comunale ed in Consiglio Valle

Il ritorno della gratuità della Navetta verde ad Aosta era, di fatto, già stata “telefonata” lo scorso gennaio: prima in Consiglio comunale, nella riunione di mercoledì 21, e poi, una settimana dopo, in Consiglio Valle, mercoledì 28, anche grazie alle sollecitazioni dei consiglieri di AVS – Rete Civica VdA.

In Consiglio comunale, rispondendo all’interpellanza di Katya Foletto, Luca Tonino aveva già dato due indicazioni politiche molto chiare: i dati della sperimentazione da luglio a dicembre 2025 erano «confortanti» e l’obiettivo su cui si stava lavorando con la Regione era tornare alla gratuità fino a giugno 2027, data di scadenza del contratto TPL. Tonino aveva anche fornito i numeri dei titoli gratuiti emessi in sei mesi: 6.862 in totale, con una forte differenza tra parcheggi (4.752 dal cimitero, 1.760 dalla Croix Noire, 350 dall’area Sogno) e un incremento del 5% rispetto al 2024.

Foletto, pur riconoscendo il dato positivo, aveva insistito su due aspetti: più trasparenza sui dati (mese per mese) e una lista chiara di criticità da risolvere. E aveva portato esempi concreti: accessibilità per persone con mobilità ridotta, gradini scomodi, «alzare il braccio» per fermare la navetta in alcune fermate, gestione passeggini e spazi a bordo.

In Consiglio Valle Eugenio Torrione aveva chiesto perché alla fine dei sei mesi non si fosse proseguito subito. Luigi Bertschy aveva risposto che lo stop era legato a motivi amministrativi e politici (risorse disponibili, passaggio di legislatura e necessità di una spinta forte del Comune), ma aveva confermato la volontà comune di ripartire e di stabilizzare il servizio «per un periodo più lungo», con l’obiettivo di arrivare fino alla scadenza dell’appalto TPL, il 30 giugno 2027.
Bertschy ha anche citato un dato complessivo: 121.858 persone trasportate nei sei mesi della sperimentazione, con un aumento nel secondo trimestre, pur «sporcato» dai cantieri e dalle modifiche di percorso che rendono i confronti meno puliti.

Una precisazione che nella narrazione “navetta gratis” spesso si perde per strada: il biglietto è gratuito solo se si sale alle tre fermate/capolinea dei parcheggi periferici (cimitero, area Sogno, Croix Noire) e si usa il collegamento verso il centro. Non è una gratuità “totale” su qualunque salita e discesa: un punto che in Consiglio Valle è stato messo nero su bianco anche da Eugenio Torrione, chiedendo di valutare in futuro l’estensione a tutte le fermate.

Il parcheggio di regione 'Sogno' pieno di camper

Il parcheggio di regione ‘Sogno’ pieno di camper

Il punto critico: il parcheggio “Sogno” trasformato in deposito

Qui c’è una contraddizione pratica che rischia di mangiarsi metà del vantaggio: l’area Sogno a Saint-Christophe è diventata, di fatto, un “deposito” stabile di camper e rimorchi di camion. Se lo stallo periferico non è davvero disponibile per chi deve lasciare l’auto e prendere la navetta, l’interscambio si inceppa: navetta gratis o no, se non trovi posto parcheggi altrove, o entri in città.
Il Codice della strada non fissa un limite automatico per la sosta nelle strisce bianche ed eventuali limiti di durata (tipo disco orario, fasce orarie, divieti mirati) si introducono con ordinanze e segnaletica, nella cornice dell’articolo 7 del Codice della strada. Quindi: se nell’area Sogno si vuole evitare la sosta di fatto permanente, serve una regolazione esplicita (e poi controlli), non la speranza che qualcuno se ne vada “da solo”.

Un “pacchetto” di decisioni sul TPL nella stessa fase

La scelta di allungare la gratuità della Navetta verde arriva mentre la Giunta regionale ha adottato, nella stessa data, anche altri due provvedimenti collegati al trasporto pubblico locale. Il primo aumenta temporaneamente dall’attuale 60% all’80% il rimborso sugli abbonamenti/carnet dei bus diretti Aosta–Torino per i pendolari residenti, dal 21 febbraio al 26 aprile 2026, legandolo ai disagi per la chiusura ferroviaria sulla tratta fino a Chivasso per una spesa stimata è di 10 mila euro.
Il secondo introduce dal 6 aprile 2026 un onere di ricarica di 5 euro per il rinnovo a bordo autobus dell’abbonamento “Special20”, per spingere l’uso dell’app e ridurre tempi di sosta alle fermate, con l’incasso che va alle società di trasporto.