Le Commissioni “Affari generali” e “Assetto del territorio” del Consiglio Valle hanno avviato, martedì 13 gennaio 2026, l’esame del disegno di legge regionale n. 6, che riscrive in modo organico l’ordinamento del Corpo forestale della Valle d’Aosta, abrogando la legge regionale n.12 del 8 luglio 2002 e adeguandosi al nuovo comparto “Sicurezza e soccorso Valle d’Aosta” istituito con la legge regionale 3/2024. Il testo, composto da 85 articoli, interviene su organizzazione, funzioni e stato giuridico del personale forestale, con un impatto finanziario a regime stimato in 518.840 euro l’anno, coperto tramite il fondo speciale per l’equiparazione con gli omologhi statali e riallocazioni interne di spesa.
Contenuti principali del disegno di legge
Il ddl “Nuove disposizioni sull’ordinamento e sul funzionamento del Corpo forestale della Valle d’Aosta e sulla disciplina del relativo personale” sostituisce interamente la disciplina del 2002, richiamando anche la storica legge regionale 66/1977 e recependo le novità della legge regionale 3/2024 sul comparto “Sicurezza e Soccorso Valle d’Aosta”.
Il Corpo forestale viene confermato come sostituto del Corpo forestale dello Stato sul territorio regionale, con funzioni di polizia ambientale e forestale, prevenzione e tutela del territorio agro-silvo-pastorale, forestale e montano, delle acque, dell’ambiente e delle risorse naturali, oltre a compiti di vigilanza, informazione e sensibilizzazione.

La sede centrale del Corpo forestale della Valle d’Aosta, a Saint-Christophe
Compiti, struttura e ruoli
L’articolo 2 elenca in modo dettagliato le attribuzioni: dalla sorveglianza del patrimonio forestale e faunistico alla vigilanza ittico‑venatoria, dalla prevenzione dell’inquinamento alla polizia idraulica, fino al coordinamento delle guardie volontarie, alle attività di Protezione civile, alla prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi, in collaborazione con il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco per gli interventi a tutela dell’incolumità delle persone.
Il Corpo è incardinato presso l’Assessorato alle risorse naturali, con un Comando centrale, stazioni forestali periferiche guidate da ispettori e quattro unità tecnico‑specialistiche (nucleo AIB, area tecnico‑forestale, area vigilanza ambientale e contenzioso, area affari generali e coordinamento soccorso ed emergenze), a cui si aggiunge la possibilità di ulteriori unità con deliberazione di Giunta.
Personale, carriera e garanzie
Il personale viene distinto fra area tecnico‑operativa (agenti, sovrintendenti, ispettori, funzionari e dirigenti) in regime di diritto pubblico e personale tecnico‑amministrativo, che resta nel ruolo unico regionale privatizzato; agli appartenenti ai ruoli operativi sono attribuite funzioni di ufficiale o agente di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza, con specifica indennità pensionabile.
Il capo III disciplina l’accesso tramite concorso, i corsi di formazione obbligatori e le progressioni di carriera per ruoli e qualifiche, mentre i capi VI e VII ridisegnano in dettaglio il sistema disciplinare, le valutazioni annuali, le posizioni organizzative, la reperibilità e i servizi sul territorio, le dotazioni (uniformi, armi, equipaggiamenti, martello forestale) e la copertura assicurativa e legale del personale.

La riunione congiunta della II e della V Commissione del Consiglio Valle
Quadro finanziario e coperture
La relazione tecnico‑finanziaria quantifica l’onere continuativo del provvedimento in 348.065 euro per il 2026, 501.202,50 euro per il 2027 e 518.840 euro dal 2028, a copertura delle nuove esigenze di funzionamento (equipaggiamenti, vestiario, utenze, formazione, attività agonistiche, armi e attrezzature) e della trattativa sul trattamento economico del personale del comparto sicurezza.
Le coperture arrivano in parte dal “Fondo speciale di parte corrente per il nuovo provvedimento legislativo per l’equiparazione dello stato giuridico ed economico del personale del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e del Corpo forestale della Valle d’Aosta ai rispettivi omologhi statali” (190.000 euro l’anno nel triennio) e in parte da riduzioni di autorizzazioni di spesa legate alla legge regionale 12/2002, destinate a essere abrogate con l’entrata in vigore della nuova legge.
Il percorso in Commissione
Le Commissioni seconda e terza hanno nominato relatori i la consigliera Josette Borre ed consigliere Michel Martinet e, come hanno ricordato in una nota congiunta presidenti Marco Sorbara e Corrado Jordan, hanno avviato “un esame approfondito” che proseguirà con audizioni dell’assessora regionale alle risorse naturali Speranza Girod, delle strutture competenti, delle organizzazioni sindacali, del Cpel, dei Vigili del fuoco volontari e del Soccorso alpino.
I due presidenti rivendicano un obiettivo «di valorizzazione del “ruolo strategico» del Corpo forestale nella tutela del territorio, dell’ambiente e delle risorse naturali, in un’ottica di maggiore efficienza operativa e integrazione con il Sistema regionale della sicurezza e del soccorso, riconoscendo formalmente il valore e la professionalità del personale forestale.










