Il “Comune più virtuoso d’Italia” vende il pickup: l’acquisto sbagliato di Pontboset finisce all’asta per 23mila euro. Dopo appena 7.000 chilometri, il piccolo comune valdostano, 188 abitanti arrampicati nella valle di Champorcher, premiato per la resilienza alpina e la virtuosa gestione delle risorse, si libera di un Evocross 4 pickup 2000 turbodiesel giudicato “non pienamente rispondente alle esigenze operative dell’Ente”.
Troppo grosso per le stradine di montagna
Il veicolo, acquistato nel giugno 2023 per 32.137 euro (IVA inclusa), doveva servire agli operai comunali, ma la Giunta presieduta dal sindaco Ilo Chanoux ha dovuto prendere atto, giovedì 15 gennaio 2026, che il territorio di Pontboset, con un’estensione contenuta, viabilità prevalentemente montana ed interventi manutentivi ordinari, richiede «mezzi di dimensioni e caratteristiche differenti». Tradotto: quel bestione con cassone, pensato per affrontare cantieri e sterrati, nei fatti “risulta poco utilizzabile e scarsamente funzionale”, generando costi di gestione, assicurazione e manutenzione “non proporzionati all’effettivo utilizzo”.
In buona sostanza, l’Evocross 4 (rebadging del Jac Shuailing T8 realizzato in Cina), con il suo motore 2.0 turbodiesel e le dimensioni da pickup (oltre cinque metri di lunghezza con un cassone di oltre un metro e mezzo), ha passato più tempo parcheggiato che in servizio, tanto che in due anni e mezzo ha percorso appena 7.000 chilometri: una media da pensionato della domenica, non esattamente quello che ci si aspetta da un mezzo operativo.

L’Evocross 4 del Comune di Pontboset
All’asta il 18 febbraio, a partire da 23mila euro
L’avviso pubblico fissa la base d’asta a 23mila euro, circa 9mila euro in meno rispetto a quanto pagato, con rialzo minimo di 500 euro; le offerte vanno presentate entro le ore 12 di mercoledì 18 febbraio 2026 e l’apertura delle buste è prevista il giorno successivo in municipio. Per chi volesse toccare con mano l’occasione, il mezzo è visionabile su appuntamento con l’Ufficio tecnico, telefonando al numero 0125.806912.
Il paradosso green del “Comune più virtuoso”
C’è un’ironia sottile in tutta la vicenda: Pontboset si è guadagnato il titolo di Comune più virtuoso d’Italia proprio per la capacità di coniugare sostenibilità e gestione oculata delle risorse, eppure nel 2023 ha scelto un pickup diesel anziché un veicolo a basso impatto ambientale (non è l’unico). Oggi, con i proventi dell’alienazione, potrebbe rifarsi con un mezzo elettrico, magari più piccolo e adatto alle stradine di montagna, e pure incassare un contributo regionale.
La Regione, infatti, finanzia l’acquisto di veicoli elettrici con un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa (IVA, IPT e messa su strada escluse), fino a un massimo, per gli Enti pubblici, di 13.600 euro. Sommando gli incentivi statali alle promozioni delle Case, le alternative non mancano:
- Dacia Spring (da 17.900 euro di listino, attualmente con un’offerta a 12.900 euro per la versione base): con gli incentivi e le promo può scendere a meno di 6.000 euro, autonomia fino a 305 km in città;
- Hyundai Inster (da 24.900 euro): city-SUV elettrico compatto con autonomia fino a 370 km (518 in ciclo urbano);
- Citroën ë-C3 (da 24.000 euro): 350 km di autonomia, dimensioni contenute;
- Fiat Grande Panda Elettrica (da 25.000 euro, “cugina” della ë-C3): design squadrato, spaziosa e perfetta per la montagna.
Tutti modelli compatti, silenziosi, a emissioni zero e, particolare non secondario, decisamente più gestibili sulle strade strette della bassa Valle d’Ayas rispetto a un pickup da cantiere. Con il ricavato dell’asta e i contributi regionali, il Comune più virtuoso d’Italia potrebbe finalmente dotarsi di un mezzo all’altezza della propria reputazione e magari evitare di ritrovarsi, tra un paio d’anni, a pubblicare un altro bando di alienazione.
Il bando del Comune di Pontboset per la vendita dell’Evocross 4







