Un escursionista è stato estratto vivo da una valanga di grandi dimensioni staccatasi nel tardo pomeriggio di giovedì 12 febbraio 2026, a nord dell’abitato di Gressoney-La-Trinité, lungo il torrente Lys. Si tratta di Alfonso Flospergher, 44 anni, originario di Milano. L’uomo è stato trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale “Parini” di Aosta, dove è stato preso in carico per ipotermia; le sue condizioni, secondo quanto ricostruito, non sono gravi.
L’allarme è arrivato in modo insolito e decisivo: è stato lo stesso escursionista, già travolto e sepolto, a chiamare il 112 riuscendo a dire di essere “sotto valanga” e che non respirava, prima che la comunicazione si interrompesse. I Carabinieri hanno poi individuato l’area da cui era partita la chiamata e l’operatore della Centrale unica del soccorso, a conoscenza di un soffio valanghivo segnalato nella zona a nord del paese, ha coordinato l’invio dei soccorsi in quella direzione. Le ricerche sono iniziate attorno alle ore 17.05.
Sul posto sono intervenuti in prima battuta i tecnici del Soccorso alpino valdostano con un’unità cinofila, seguiti da personale del Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf), Carabinieri, 118, Corpo forestale della Valle d’Aosta e Vigili del fuoco professionisti e volontari. Hanno partecipato anche pisteur secouriste del comprensorio Monterosa Ski. I Vigili del fuoco hanno garantito l’illuminazione con fotoelettriche e impiegato droni, anche per la ricerca di eventuale segnale telefonico.

I soccorritori all’opera nel momento di ritrovamento di Alfonso Flospergher sotto la neve
Flospergher si trovava a circa un metro e mezzo sotto la neve. È stato individuato grazie alle unità cinofile e alle operazioni di sondaggio in linea su tutta la valanga, tecnica che consente di “liberare” gli odori utili al cane da ricerca e di stringere progressivamente l’area fino al punto esatto in cui scavare. L’estrazione è arrivata dopo circa tre ore di permanenza nella neve e in acqua gelida: la massa nevosa lo aveva spinto nel torrente Lys, dove è stato trovato in piedi, con la parte inferiore del corpo nell’acqua e le gambe intrappolate.
Nella stessa serata altri distacchi sono stati segnalati anche a Courmayeur, Pila, Oyace, Bionaz, Valtournenche e Valsavarenche. La Protezione civile ha richiamato alla prudenza: con la neve caduta nelle ultime ore, il vento forte in quota e le temperature registrate, sci fuoripista e scialpinismo restano attività da affrontare con attenzione, consultando bollettino valanghe e meteo e con equipaggiamento completo (Artva, pala e sonda).









