È morto domenica 15 marzo 2026, a 78 anni, Claudio Viale, sindacalista che ha guidato la Cgil Valle d’Aosta dal 2004 al 2010 per due mandati. Lo ha comunicato il sindacato, ricordandolo come una figura centrale del mondo del lavoro valdostano.
Prima ferroviere e poi dipendente dell’Agenzia delle Entrate, Viale aveva ricoperto per anni incarichi nella Funzione pubblica, diventando un riferimento per molti lavoratori del settore e per l’organizzazione per poi passare alla Segreteria generale regionale del sindacato. Nelle parole della Cgil, il tratto distintivo del suo lavoro è stato un sindacato “confederale” e capace di tenere insieme categorie diverse, senza perdere il dialogo esterno e la ricerca di unità con le altre sigle: un’impostazione che, in una regione piccola come la Valle d’Aosta, pesa quanto le singole vertenze.
Nel comunicato di cordoglio, la Cgil parla di “anni complessi” affrontati con rigore e capacità di ascolto, sottolineando il suo ruolo nella tutela dei diritti e nella costruzione collettiva dentro e fuori l’organizzazione.
Il ricordo di Jean-Pierre Guichardaz
Al ricordo del sindacato si è aggiunto quello di Jean-Pierre Guichardaz, consigliere regionale del Partito Democratica ed ex assessore regionale, che lega a Viale anche l’inizio del proprio percorso: «ricordo la prima volta che incontrai Claudio Viale. Era il novembre 1998. Iniziavo allora la mia avventura sindacale come RSU della sanità…» ha scritto, raccontando di una riunione con le RSU neo elette e i “big” del sindacalismo valdostano e di una frase di Viale rimastagli impressa: «“è una nostra giovane RSU, farà strada”».
Da lì, prosegue, nacque un rapporto che è diventato amicizia: «diventammo carissimi amici, fu il mio confidente dei momenti più importanti, il mio dispensatore di consigli sindacali e politici». Guichardaz ha ricordato anche «critiche e cazziate» con un tono «tra il paterno e il rassegnato» e quella battuta che, dice, apriva spesso le loro chiacchierate: «…però sto PD».
Il ritratto finale è netto: «era una delle persone più sincere che ho incontrato sulla mia strada, una sincerità mai distruttiva ma sempre volta al mio bene e al bene più ampio della nostra comunità sindacale e politica». E chiude con un saluto asciutto, “da alpini”: «Claudio ormai sta andando avanti. Senza fretta. Ciao Claudio».

Claudio Viale nel 2010
La commemorazione in Consiglio comunale ad Aosta
Claudio Viale è stato commemorato anche in apertura del Consiglio comunale di Aosta di mercoledì 18 marzo: «Claudio è stato un amico e un compagno di di lotte politiche e di lotte sindacali molto importanti – ha ricordato Katya Foletto, consigliera di AVS – Rete Civica VdA – fu sua la realizzazione del contratto del Comparto unico degli Enti locali, quindi ha davvero fatto un po’ la storia del mondo del lavoro pubblico della della Valle d’Aosta ed è stata una persona di grande correttezza e di grande capacità nel comprendere anche i cambiamenti sociali e e politici del mondo del lavoro. Ha sempre avuto una passione politica, ha militato per per molto tempo all’interno dei DS ed ha dato il suo contributo all’elaborazione del pensiero sul mondo del lavoro valdostano».
«Claudio Viale è stata una figura significativa del sindacato valdostano e certamente un punto di riferimento per tutte tutte le lavoratrici e per tutti i lavoratori – ha aggiunto Paolo Tripodi, capogruppo del Partito Democratico – la sua lunga esperienza nella Cgil è stata caratterizzata da un impegno costante e coerente, molto appassionato e sempre rivolto alla difesa dei diritti. Ha saputo interpretare in maniera significativa il ruolo del sindacato, non solo come strumento di tutela, ma come un presidio democratico e ed è riuscito a tenere insieme tutte le le diverse sensibilità».
L’ultimo saluto a Claudio Viale, che lascia i figli Alessandro e Beatrice, si è tenuto nel pomeriggio di martedì 17 marzo, nella sala polivalente del cimitero di Aosta.

Il necrologio di Claudio Viale










