La Valle d’Aosta entra nel capitale della società Bio4Dreams e lancia VITTe, il nuovo progetto regionale per l’innovazione e il trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di trasformare il sistema locale della ricerca e delle imprese in un laboratorio di eccellenza nelle scienze della vita e nelle tecnologie per la salute, il benessere e l’ambiente. L’operazione nasce da una disposizione normativa con cui la Regione ha dato mandato a Finaosta di acquisire una partecipazione nell’incubatore, inserendola fra le direttrici strategiche del Piano di sviluppo industriale e del nuovo Piano industriale della finanziaria regionale.
VITTe, nuovo progetto regionale
“VITTe – Valle d’Aosta per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico”, si presenta come iniziativa strategica della Regione per avviare azioni e politiche a sostegno della creazione e del consolidamento di nuovo valore sul territorio. Il progetto nasce sulla base delle esperienze avviate dal 2022, quando Bio4Dreams ha cominciato a operare in Valle d’Aosta su mandato regionale con attività di supporto alla valorizzazione imprenditoriale nel settore della salute, mappando l’ecosistema locale e costruendo un dialogo strutturato con istituzioni, centri di ricerca e imprese.
L’ecosistema individuato si distingue per la presenza di eccellenze come il Center for clinical and computational genomics (C3G), centro scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia in Valle d’Aosta nato in esito al progetto 5000genomi@VdA, che ha posto le basi per attività avanzate di genomica clinica e medicina di precisione. In questo quadro, VITTe è concepito come piattaforma di collegamento tra la ricerca, l’incubazione di impresa e il tessuto produttivo regionale, con una programmazione pluriennale che guarda alla nascita di nuove startup, alla crescita di competenze e alla costruzione di filiere innovative.

In piedi: Pietro Conti, CEO Bio4Dreams, Herbert Tovagliari, direttore partecipazioni Finaosta , Mattia Sisto, direttore generale Finaosta, ed Elisabetta Borello, fondatrice di Bio4Dreams. Seduti: Luigi Bertschy, assessore regionale allo sviluppo economico, Renzo Testolin, presidente della Regione, Laura Ferro, presidente Bio4Dreams e Marco Linty, presidente Finaosta
L’investimento di Finaosta in Bio4Dreams
Con la disposizione normativa approvata, la Regione ha dato indicazione a Finaosta di procedere con l’acquisizione di una partecipazione societaria del 4% in Bio4Dreams, definito come l’incubatore leader in Italia nel settore delle scienze della vita. Bio4Dreams, come ricorda il proprio rapporto di attività 2024, opera su una rete di hub nazionali e internazionali accompagnando progetti e startup dalla fase di idea alla validazione industriale, con focus su ambiti quali biotecnologie, dispositivi medici, digital health e soluzioni data‑driven per la salute.
«L’ingresso di Finaosta nel capitale di Bio4Dreams rappresenta un investimento strategico fortemente voluto dall’amministrazione regionale» ha sottolineato il presidente di Finaosta, Marco Linty, spiegando che l’obiettivo è «rafforzare l’ecosistema dell’innovazione regionale, sostenendo la nascita di nuove imprese e la crescita di competenze nel settore delle scienze della vita». Per Bio4Dreams, la Valle d’Aosta è «un meraviglioso terreno ‘pilota’ per applicare metodologie, soluzioni e processi altamente innovativi, in grado di generare miglioramenti concreti nel sistema della Salute e ricadute positive sia sulla qualità della vita dei cittadini sia sull’economia della Regione», come ha evidenziato la co‑fondatrice Elisabetta Borello.
Le tre direttrici del Protocollo Finaosta–Bio4Dreams
Il protocollo d’intenti sottoscritto tra Finaosta e Bio4Dreams, che dà forma operativa al progetto VITTe, individua tre direttrici considerate sinergiche con le vocazioni del territorio:
- Innovazione per la salute del cittadino, con applicazioni in telemedicina, medicina personalizzata e soluzioni data‑driven, in continuità con le competenze sviluppate grazie alle infrastrutture di genomica e ai progetti di medicina di precisione attivi in regione;
- wellness e nutraceutica, dalla nutrizione personalizzata alla valorizzazione di principi attivi naturali, rafforzando il legame tra salute, stile di vita, risorse naturali di montagna e filiere del benessere;
- agrifood, bioenergia e green tech, con iniziative di agricoltura 4.0, economia circolare e ottimizzazione delle risorse, che rileggono l’agroalimentare valdostano in chiave tecnologica e sostenibile.
La visione della Regione
«Con questa iniziativa, la Valle d’Aosta si posiziona tra i territori più attenti alla ricerca, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle eccellenze locali» hanno dichiarato il presidente della Regione Renzo Testolin ed il vice presidente Luigi Bertschy, assessore allo sviluppo economico.
L’insediamento di Bio4Dreams e la nascita di VITTe sono descritti come «il risultato di una visione condivisa che mette al centro l’innovazione, la collaborazione pubblico‑privato e la creazione di valore per la comunità», con la prospettiva di lavorare in sinergia, nei prossimi anni, con il futuro Centro unificato di ricerca scientifica regionale e con il centro IIT già operativo.
Per l’Amministrazione regionale, VITTe rappresenta così uno strumento per dare continuità alle esperienze avviate negli ultimi anni sulle scienze della vita, agganciando al percorso di 5000genomi@VdA una politica industriale orientata alla nascita di nuove imprese, alla crescita occupazionale qualificata e alla capacità della Valle d’Aosta di attrarre progetti e talenti nel campo dell’innovazione.










