Otto nomi, quattro sport “di montagna” e una novità che fino a ieri non esisteva: l’hockey. La pattuglia valdostana che va a Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 non è la solita fotografia “sci e dintorni”: stavolta ci sono anche due aostani del ghiaccio, e questo cambia il racconto, dopo che la lista complessiva dell’Italia Team è stata ufficializzata lunedì 26 marzo 2026 da CONI e FISI.
Partiamo dai “certi”. Nello sci alpino c’è Federica Brignone, convocata e già al centro del progetto olimpico. La sua presenza è una delle colonne della lista FISI e arriva nel momento in cui sta rimettendo insieme il programma gara dopo il rientro.
Nello sci di fondo la guida è Federico Pellegrino, e con lui c’è Federica Cassol: due profili diversi (medaglia e leadership da una parte, sprint e “prime volte” dall’altra), ma stessa idea di fondo: in Val di Fiemme l’Italia si gioca tanto sulle prove veloci, e lì i valdostani contano.
Nel biathlon l’unica valdostana in lista è Michela Carrara. È un dettaglio che pesa perché fino a poco fa il biathlon “azzurro” aveva spesso una trazione valdostana più ampia; qui invece il gruppo si stringe.
Nello snowboard cross dentro Lisa Francesia Boirai (classe 2008, di Courmayeur) insieme a Lorenzo Sommariva, nato a Genova ma “trapiantato” a Chamois ed ormai parte stabile del giro olimpico.
Poi c’è la vera notizia “nuova” per la Valle: l’hockey. Nell’elenco compaiono gli aostani Marta Mazzocchi e Tommaso De Luca, chiamati come primi hockeisti valdostani a un’Olimpiade: una piccola svolta storica per un movimento che, di solito, finiva fuori dal radar olimpico valdostano.
Nota a margine (ma da citare perché racconta bene la Valle “larga”): ai Giochi ci saranno anche Karen Chanloung e Mark Chanloung, fondisti che gareggiano per la Thailandia ma vivono a Gressoney-La-Trinité e sono cresciuti sportivamente nel circuito Asiva, non sono “Italia”, ma sono Valle d’Aosta a tutti gli effetti.

Lisa Francesia Boirai
Il rovescio della medaglia: chi resta fuori (e perché fa rumore)
Nello sci alpino, niente prima Olimpiade per Giorgia Collomb, stagione senza la continuità necessaria; e fuori anche Benjamin Alliod e Guglielmo Bosca, due esclusioni che “pesano” soprattutto perché parliamo di gare di casa e perché, in un altro momento, potevano starci.
Nello sci di fondo restano a casa Francesco De Fabiani e Nadine Laurent: per De Fabiani prosegue il lungo inseguimento alla condizione, per Laurent è possibile che sia un “ultimo treno” mancato.
Nel biathlon, infine, fuori Didier Bionaz e Samuela Comola: nomi che a Pechino c’erano e che negli anni scorsi avevano portato anche risultati pesanti, ma che questa stagione non hanno dato garanzie sufficienti.








