La 1026ª Fiera di Sant’Orso si è svolta ad Aosta venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2026. Sul fronte degli espositori, le iscrizioni complessive (incluso l’Atelier des métiers, aperto un giorno prima e chiuso un giorno dopo) sono state 1.143: 1.067 lungo il percorso tradizionale e 76 all’Atelier. Per la ripartizione per settori risultavano 64 iscritti nell’Artisanat valdôtain historique, 661 nel Traditionnel, 54 nell’Artisanat valdôtain e 288 nell’Artisanat. A questi si aggiungono 69 imprese nel padiglione enogastronomico, anche questo rimasto aperto da giovedì 29 a domenica 1° febbraio.
La riorganizzazione delle categorie
L’edizione 2026 ha introdotto una riorganizzazione “ufficiale” delle categorie, presentata come sistema di classificazione per orientare il pubblico e distinguere le produzioni. Le etichette indicate sono quattro:
- Artisanat, produzione libera per materiali, forme e funzioni;
- Historique, pezzi legati alla civiltà alpina agro-silvo-pastorale e a tecniche manuali tramandate;
- Valdôtain, oggetti con legame forte con il territorio, presenti in Valle o aree alpine confinanti da oltre 70 anni;
- Traditionnel, opere che rispettano combinazioni consolidate di materiali, forme, tecniche e uso;
- è inoltre stato previsto l’attributo Artistique per opere che si presentano come espressione creativa dell’artigiano.
Secondo i pochi dati diffusi dall’Assessorato regionale allo sviluppo economico, formazione, lavoro, trasporti e mobilità sostenibile che organizza l’evento, che costa intorno ai 700mila euro, nei due giorni sono stati registrati 4.882 passaggi di automobili (+548, erano stati 4.334 nel 2025) e 316 di autobus (+97, erano stati 219 nell’edizione precedente).
I passaggi rilevati in Piazza Chanoux sono indicati “in linea” con lo scorso anno, ma non sono stati diffusi numeri ufficiali, neppure degli accessi nei due padiglioni.

Visitatori all’Atelier des metiérs della 1026ª Fiera di Sant’Orso
I premi assegnati
- Giuseppe Binel, premio La Saint-Ours;
- Demis Dandres, premio SAVT, menzione speciale al premio La Saint-Ours;
- Loris Damarino, premio Amédée Berthod;
- Sergio Buillet, premio Robert Berton;
- Bruno Franco, Guido Diémoz, Siro Viérin, Gilberto Fiou, Franco Crestani e Dario Berlier, premio nozze d’oro con la Fiera;
- Erick Bionaz, premio Pierre Vietti, premio Alpino Pier Andrea Donazzan, menzione speciale al premio Domenico Orsi;
- Romano Hugonin, menzione speciale al premio Pierre Vietti;
- Fabrizio Badery, premio per la conservazione delle tecniche artigianali tradizionali nella fabbricazione di attrezzi agricoli;
- Scuola elementare di Valgrisenche, premio Carlo Jans;
- Ezio Dejanaz, premio Don Garino; premio Domenico Orsi;
- Maddalena Pintore, premio Ville d’Aoste Franco Balan;
- Enrico Massetto, premio Enfanthéâtre;
- Lara Cavagnino, premio FIDAPA.








