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Caso Passler, ipotesi Samuela Comola per Milano Cortina: cosa cambia nel biathlon

redazione aostapresse.it

lunedì 2 Febbraio 26 • h. 17

Caso Passler, ipotesi Samuela Comola per Milano Cortina: cosa cambia nel biathlon

di redazione aostapresse.it | Lun 2 Feb 26 • h. 17

La biatleta Rebecca Passler è stata sospesa lunedì 2 febbraio 2026 in via cautelare dal Tribunale nazionale antidoping dopo una positività riscontrata in un controllo fuori competizione del 26 gennaio disposto da NADO Italia. La Federazione italiana sport invernali (FISI) ha comunicato che l’atleta è stata esclusa dalla squadra italiana e non prenderà parte ai Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026.
La sostanza indicata è il letrozolo, un inibitore dell’aromatasi inserito nella lista delle sostanze proibite della World anti-doping agency. La FISI, tramite il presidente Flavio Roda, ha dichiarato che sta approfondendo l’accaduto e che intende supportare l’atleta «in tutte le sedi opportune».

Sul piano olimpico, il CONI ha disposto l’immediata esclusione dopo la notifica dell’International testing agency, riservandosi di valutare, “laddove possibile”, un’eventuale sostituzione per Giochi: in questa cornice si colloca il nome della valdostana Samuela Comola, esclusa dagli atleti convocati lo scorso 27 gennaio, ed indicata come una delle opzioni possibili per coprire il posto lasciato libero nella squadra femminile italiana di biathlon.
La situazione, al momento, è procedurale: non esiste un automatismo e la sostituzione dipende dalla verifica dei requisiti e dalle tempistiche previste. L’elenco femminile del biathlon comunicato nei giorni scorsi comprendeva, oltre a Passler, Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Hannah Auchentaller e la valdostana Michela Carrara.

Samuela Comola ai Campionati europei di Sjusjøn, in Norvegia

Samuela Comola ai Campionati europei di Sjusjøn, in Norvegia

Sul fronte sportivo, Samuela Comola arriva da un risultato recente: l’argento nell’individuale ai Campionati europei di biathlon 2026 disputati il 28 gennaio scorso a Sjusjøen, in Norvegia, a tre secondi dall’ucraina Anastasiya Merkushyna e davanti alla francese Voldiya Galmace Paulin, terza a 4″8: «oggi ci sono andata molto vicino, ma ci ho provato fino alla fine e questo è l’importante – aveva scritto dopo la conquista del secondo gradino del podio nella rassegna continentale – credo che solo le persone che mi stanno vicino sanno cosa ho passato nell’ultimo periodo. Ho ancora margini di miglioramento certo, ho perso molto tempo al poligono si, ma le cose non si sistemano con uno schiocco di dita. Oggi prendo tutto ciò che ci è stato di positivo e lo conservo. Le sensazioni in pista erano buone, al poligono ho lottato»

«Sono fiera del percorso che sto facendo, affrontando con coraggio le paure che fino a qualche settimana fa non mi davano scampo – aveva concluso l’atleta 27enne dell’Esercito – sono sicura che i periodi difficili arrivino sempre per insegnarci qualcosa e per renderci migliori. Tempo al tempo, io ci credo e un passo alla volta tutto si sistemerà».