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Valanga a Gressoney-La-Trinité: escursionista estratto vivo dopo tre ore

aostapresse.it

giovedì 12 Febbraio 26 • h. 20

Valanga a Gressoney-La-Trinité: escursionista estratto vivo dopo tre ore

di aostapresse.it | Gio 12 Feb 26 • h. 20

Un escursionista è stato estratto vivo da una valanga di grandi dimensioni staccatasi nel tardo pomeriggio di giovedì 12 febbraio 2026, a nord dell’abitato di Gressoney-La-Trinité. L’uomo è stato trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale “Parini” di Aosta dove presenta un’ipotermia.

L’allarme è arrivato in modo insolito e decisivo: è stato lo stesso escursionista, già travolto e sepolto, a chiamare il 112 riuscendo a dire di essere «sotto valanga», prima che la comunicazione si interrompesse. I Carabinieri hanno poi individuato l’area da cui era partita la chiamata e l’operatore della Centrale unica del soccorso, a conoscenza di un soffio valanghivo segnalato nella zona, ha coordinato l’invio dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti in prima battuta i tecnici del Soccorso alpino valdostano con un’unità cinofila, seguiti da pisteur secouriste del comprensorio Monterosa Ski, personale del Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf), anche dai presìdi di Breuil-Cervinia e di Alagna dal versante piemontese, Corpo forestale della Valle d’Aosta e Vigili del fuoco professionisti e volontari. I Vigili del fuoco hanno garantito l’illuminazione con fotoelettriche e impiegato droni, anche per la ricerca di eventuale segnale telefonico.

I soccorritori all'opera nel momento di ritrovamento dell'escursionista sotto la neve

I soccorritori all’opera nel momento di ritrovamento dell’escursionista sotto la neve

L’uomo si trovava a circa un metro e mezzo sotto la neve. L’estrazione è arrivata dopo circa tre ore di permanenza nella neve e in acqua gelida. Determinante è stata la ricerca con cani e soprattutto le operazioni di “sondaggio” estese su tutta la valanga: una tecnica che “libera” gli odori e permette all’unità cinofila di indirizzarsi sul punto esatto, indicando dove scavare.

Nella stessa serata altri distacchi sono stati segnalati anche a Courmayeur, Pila, Oyace, Bionaz, Valtournenche e Valsavarenche.
La Protezione civile ha richiamato alla prudenza: con la neve caduta nelle ultime ore, il vento forte in quota e le temperature registrate, sci fuoripista e scialpinismo restano attività da affrontare con la testa sulle spalle, consultando bollettino valanghe e meteo e con equipaggiamento completo (Artva, pala e sonda).
Per venerdì 13 febbraio il bollettino Aineva indica condizioni molto delicate, con pericolo valanghe “forte” (grado 4) in parte della regione e tendenza in diminuzione nei prossimi giorni.

articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale