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Curia vescovile di Aosta: conferme, rinnovi e nuove responsabilità

Un momento dell'incontro del vescovo con i responsabili della Curia

pubblicato sabato 6 Giugno 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Curia vescovile di Aosta: conferme, rinnovi e nuove responsabilità

di aostapresse.it | Sab 6 Giu 26 • h. 10

Un momento dell'incontro del vescovo con i responsabili della Curia

Giovedì 4 giugno 2026, nel salone del Vescovado di Aosta, il vescovo Franco Lovignana ha incontrato i responsabili degli uffici di Curia nominati per un quinquennio con decorrenza 1° giugno 2026. Nella stessa occasione è stato presentato il nuovo Regolamento della Curia, approvato con decreto il 21 aprile 2026, che insiste sulla “natura pastorale e missionaria” dell’organismo e sul suo servizio all’accompagnamento del cammino di vita cristiana dei fedeli, in dialogo con il territorio.

Il ruolo del vicario generale

Al vertice della nuova Curia il vescovo ha confermato monsignor Fabio Brédy come vicario generale e moderatore di Curia, chiamato a coordinare l’intero organigramma e a garantire l’unità dell’azione pastorale e amministrativa. Brédy, già prevosto della Cattedrale e figura centrale nei decreti del 2025 (tra cui il rinnovo del mandato in Cattedrale, la rappresentanza legale di più parrocchie e la responsabilità del clero), vede così ulteriormente rafforzato il proprio ruolo di primo collaboratore del vescovo.

Servizi generali: conferme e nuovi incarichi

Nei Servizi generali è stato nominato cancelliere don Carmelo Pellicone, mentre il canonico Giuliano Albertinelli ha assunto il doppio incarico di economo diocesano e vicario giudiziale, oltre ad occuparsi del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. La segreteria vescovile vede confermato Gilbert Turcotti, così come l’ufficio stampa per Vanna Balducci mentre il servizio informatico è stato affidato al diacono Daniele Rivetto.

Sezione I: annuncio e formazione

La sezione “Annuncio e formazione” ha visto don Paolo Viganò alla guida della formazione alla vita cristiana, dopo la sua nomina, nel giugno 2025, anche a membro del Collegio dei consultori. La Pastorale della famiglia e terza età è stata affidata al diacono Daniele Rivetto insieme a Clio Carletto, mentre don Daniele Borbey ha assunto la Pastorale giovanile e vocazionale, con Omero Brunetti confermato responsabile per l’Insegnamento della religione cattolica e monsignor Fabio Brédy incaricato del clero.

Sezione II: annuncio e celebrazione

Nella sezione “Annuncio e celebrazione” è stato confermato il canonico Aldo Armellin quale responsabile della Liturgia e della Pastorale del turismo e dei pellegrinaggi, dopo il suo ingresso tra i canonici effettivi della Cattedrale nel giugno 2025. Roberta Bordon è stata confermata anch’essa alla guida dell’Ufficio Beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto, chiamato a coniugare tutela del patrimonio e rinnovamento degli spazi liturgici.

Monsignor Franco Lovignana con i nuovi dirigenti della Curia vescovile

Monsignor Franco Lovignana con i nuovi dirigenti della Curia vescovile

Sezione III: annuncio e carità

Al centro della sezione “Annuncio e carità” c’è la Caritas diocesana dove è stato confermato il direttore Andrea Gatto, che assume anche il Servizio tutela minori, segnando una sinergia tra attenzione ai più fragili e prevenzione degli abusi. La Pastorale sociale è guidata da Massimo Liffredo, già attivo nella segreteria dell’Assemblea diocesana per il cammino sinodale, mentre la Pastorale della salute è stata affidata a don Isidoro Mercuri Giovinazzo.

Sezione IV: annuncio e dialogo

La sezione “Annuncio e dialogo” mantiene al centro il rapporto con la società civile e le altre confessioni e culture. Vanna Balducci coordina la cultura e comunicazioni sociali, don Ferdinand Nindorera guiderà il Centro missionario diocesano e Migrantes, mentre p. GianPaolo Gugliotta O.M.I. è il responsabile per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

Continuità con i decreti 2025

Le nomine del 2026 si collocano in continuità con il processo di riorganizzazione avviato nel 2025, che aveva interessato collegi, commissioni e parrocchie. In particolare emergono la progressiva centralità di Fabio Brédy, dal ruolo di prevosto e rappresentante legale di varie parrocchie a Vicario generale, il consolidamento delle responsabilità di don Paolo Viganò e del canonico Aldo Armellin, oltre al coinvolgimento di laici e diaconi in ambiti chiave della pastorale familiare, sociale e comunicativa.